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Le sfide di durabilità nella realizzazione di ponti

Le nuove frontiere del calcestruzzo: il “self-healing”, autocicatrizzazione per cristallizzazione, e il progetto ReSHEALience nel programma Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione

Una delle sfide più ambiziose per la realizzazione di infrastrutture in calcestruzzo armato è, senza ombra di dubbio, la durabilità. La rapida evoluzione dei contesti socio-economici, nonché il rapido cambiamento delle condizioni climatiche e ambientali, infatti, pone il tema della durabilità al centro delle fasi di progettazione e manutenzione di un’opera in c.a..

All’interno di tale quadro è il calcestruzzo stesso a ricoprire il ruolo principale, non solo perché è il materiale attualmente più utilizzato dall’industria delle costruzioni, ma anche per le nuove potenzialità che la sua tecnologia è in grado di offrire, grazie ai più recenti sviluppi in termini di materiali, prodotti, tecnologie costruttive.

  • Millennium Cable Bridge
    1 penetron
    La crescita cristallina in una fessura di calcestruzzo al microscopio
  • calcestruzzo
    2 penetron
    Il Russky Island Bridge a Vladivostok
  • Russky Island Bridge
    3 penetron
    Il Millennium Cable Bridge a Kazan
  • Penetron
    4 penetron
    Il Third Nanjing Yangtze River Bridge a Nanjing
  • ReSHEALience
    ReSHEALience_ poster
    Localizzazione e breve descrizione dei piloti degli Enti e delle Istituzioni coinvolti nel progetto H2020 ReSHEALience

Un articolo del Washington Post del 2011 cita: “… il degrado di strade, ponti, ferrovie e sistemi di transito costano agli Stati Uniti 129 miliardi di Dollari l’anno, secondo un rapporto pubblicato mercoledì da un gruppo di professionisti i cui membri sono responsabili della progettazione e della costruzione di tali infrastrutture…”.

Calcoli complessi fatti per la Società Americana degli Ingegneri Civili (ASCE) indicano che le carenze infrastrutturali aggiungono 97 miliardi di Dollari all’anno al costo dei veicoli operativi e comportano ritardi nei viaggi che ne costano 32.

“Se gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto di superficie non verranno effettuati a breve, ci si aspetta che questi costi aumentino in modo esponenziale” – ha affermato ASCE.