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La variante alla S.S. 237 “del Caffaro”

La realizzazione della variante all’abitato di Pieve di Bono (TN)

sfondo buzzi

La S.S. 237 “del Caffaro”, arteria stradale che attraversa alcuni territori della Lombardia e del Trentino, è il più breve collegamento fra i due importanti poli turistici Madonna di Campiglio (TN) e il lago d’Idro (TN).

Nei periodi di grande afflusso, in alcuni punti presenta limitazioni viabilistiche tali da creare dei veri e propri colli di bottiglia, specie nelle tratte che interessano gli attraversamenti dei centri abitati: in molti casi, il percorso è infatti stretto e tortuoso, oltremodo rallentato dalla mancanza di adeguate direttrici di by-pass di questi ultimi. In funzione dell’eliminazione delle limitazioni di cui sopra, varie tratte sono state oggetto di accurate progettazioni che stanno portando alla realizzazione di recenti ammodernamenti.

  • Buzzi Unicem
    1 buzzi
    Il ponte ad arco sul torrente Adanà in acciaio e calcestruzzo armato (Foto di Alessandro Gadotti)
  • Rinforzo
    2 buzzi
    Gli interventi di rinforzo del terreno tramite muri di sostegno e palificazioni con calcestruzzi di classe C25/30 (Foto di Alessandro Gadotti
  • Scavo
    3 buzzi
    La messa in sicurezza dello scavo con centine tubolari e spritz beton fibrorinforzato con uno spessore di 25 cm (Foto di Alessandro Gadotti)

Uno di questi è costituito dalla realizzazione della variante all’abitato di Pieve di Bono. Estendentesi dall’abitato Lardaro sino a Cologna, l’intervento in esame è stato fortemente voluto dalla Provincia Autonoma di Trento, nell’esercizio delle proprie competenze sulle Statali.

I lavori, dell’ammontare di circa 24.700.000,00 di Euro, sono stati consegnati il 22 Agosto 2016 all’ATI composta da Collini Lavori SpA, Ediltione SpA, Misconel Srl e Costruzioni Casarotto Srl. Sono attualmente in corso di esecuzione, con previsione di ultimazione nel corso del mese di Dicembre 2018.