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Intervento di riqualifica di una porzione di lastronato in calcestruzzo rapido

L’intervento di Calcestruzzi SpA al piazzale aeromobili dell’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna

sfondo itelcementi

Tale operazione ha richiesto particolare cautela per il corretto posizionamento come indicato negli elaborati progettuali, avendo cura di svincolare i barrotti delle file adiacenti per garantire la collaborazione tra le diverse zone della piastra solo nelle modalità prestabilite.

Nella zona adiacente al fognolo è invece stata disposta un’orditura tale da poter ammettere il transito degli aeromobili direttamente sopra la sezione, caratteristica del progetto che ha comportato una densità di rinforzo notevole nelle sezioni interessate.

Le operazioni di getto sono iniziate alle ore 22.00 del 15 Settembre e si sono concluse in circa 3 ore. Il materiale è stato messo in opera mediante pompa carrata, piazzata a margine dell’area e successivamente steso e finito con staggia vibrante a mano.

Il calcestruzzo è stato prodotto da Calcestruzzi nell’impianto di San Lazzaro di Savena (BO) e consegnato direttamente in aeroporto dopo aver accreditato il fornitore, i mezzi e i relativi conducenti: tra le caratteristiche non comuni della realizzazione vi è stata infatti la necessità di provvedere per tutto il Personale coinvolto alla formazione specifica relativa all’operatività in ambito aeroportuale.

L’utilizzo della pompa carrata si è reso necessario data la geometria e dislocazione dell’intervento: non era infatti possibile raggiungere tutte le zone interessate mediante laser screed o meccanismi di stesa meccanizzata, sia per le dimensioni (21×15 m) che per la quota del piano di imposta del getto (─0,4 m) che escludeva di fatto l’accessibilità ai mezzi.

La posa in opera del materiale è stata effettuata dagli operatori e Tecnici della Lineacem Srl in subappalto all’Impresa Baraldini Quirino SpA, garantendo una corretta finitura mediante elicottero e scopatura manuale a meno di 5 ore dopo l’inizio delle operazioni di getto, a cui è subito seguito un trattamento superficiale con soluzione a base di silicati: le specifiche previste da Capitolato annoveravano infatti dettagli relativi alla macrotessitura (UNI EN 13038-1) e aderenza (UNI EN 1338-4) della superficie stessa.

Le successive operazioni di taglio e sigillatura dei giunti sono iniziate dopo circa 7 ore dall’inizio della stesa del calcestruzzo, andando a tagliare secondo le specifiche per giunti aeroportuali per 20 mm di spessore e 140 mm di profondità.