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Impalcato ferroviario obliquo precompresso gettato in opera

Ad opera della Enser Srl, le fasi costruttive dei due impalcati in c.a.p. del Lotto 13 del Nodo AV di Bologna

Gli aspetti caratteristici sono i seguenti:

  • cavo di tenuta: cavo in acciaio inserito all’interno di una guaina che avvolge il cilindro di polistirolo. Una volta eseguito il getto dell’impalcato il cavo è stato sfilato dalla guaina, la quale è stata rimossa a sua volta. La cavità residua alla rimozione della guaina è stata iniettata con malta espansiva. I cavi sono stati ancorati con tasselli alla soletta di fondazione del ponteggio;
  • lamierino ripartitore: per diffondere i carichi sul polistirolo in corrispondenza del cavo di tenuta;
  • tubo interno in PEAD: utilizzato per evitare possibili rotture a taglio del polistirolo.

I cilindri di alleggerimento sono stati rimossi per fasi successive in modo da facilitare l’estrazione dei vari elementi. La prima fase ha previsto la rimozione delle funi in acciaio per scorrimento all’interno delle guaine in PVC con successiva rimozione delle guaine spiralate e iniezione di malta cementizia attraverso i fori di intradosso lasciati dalle guaine. Successivamente, alla presa della malta cementizia si è effettuato lo sfilamento del tubo in PEAD (polietilene ad alta densità) per tutta la lunghezza d’impalcato.

Si è passati poi all’estrazione dei tubi in polistirolo partendo dalla sezione centrale per i primi 3,00 m di impalcato con successiva rimozione degli spicchi trapezoidali per la medesima lunghezza, effettuando la piegatura e rimozione dei tre lamierini in acciaio di lunghezza 30 cm disposti con interasse di 1,00 m lungo i 3,00 m. Si è proseguito all’estrazione dei successivi conci da 3,00 m fino alla rimozione totale del polistirolo e dei lamierini per tutta la lunghezza d’impalcato.

Fase 3: gli appoggi provvisori e tesatura dei cavi

In seguito al getto del calcestruzzo si è disposto l’impalcato sugli appoggi provvisori per effettuare la tesatura dei cavi. La lavorazione ha previsto:

  • asportazione della zona di cassero in corrispondenza degli appoggi provvisori;
  • posa in opera degli appoggi provvisori (con interposizione di un cuscinetto in neoprene a contatto con l’impalcato);
  • verifica del raggiungimento da parte del calcestruzzo della resistenza Rck > 30 MPa;
  • tesatura dei cavi trasversali;
  • tesatura dei cavi longitudinali;
  • completamento del getto della soletta (sbalzi interferenti con le operazioni di tesatura);
  • smontaggio del cassero e dei relativi sostegni.