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Il sistema integrale di impermeabilizzazione e di protezione del calcestruzzo

La tecnologia innovativa di Penetron è stata scelta dall’Impresa appaltante Carlo Agnese SpA per un nuovo sottovia carrabile, destinato a formare l’ossatura del nuovo raccordo con la viabilità esistente nei pressi della stazione RFI di Ventimiglia (IM)

La platea del monolite a spinta

Il progetto, a firma dello Studio Garassino Srl di Milano fa parte del “Programma Soppressione Passaggi a Livello” (S.P.L.) della Direzione Investimenti di RFI, con cui verranno eliminati numerosi P.L. in Liguria, di cui due a Ventimiglia mediante la realizzazione di sottovia carrabili alle p.k. 147+655 e 147+882 della linea ferroviaria Genova Sampierdarena-Confine francese.

A caratterizzare l’opera, la realizzazione di un monolite a spinta tramite il metodo Ponte Verona, su cui va a raccordarsi una porzione di monolite gettato in opera, direttamente sotto la sede ferroviaria.

  • giunto
    1 penetron
    La realizzazione della platea del monolite a spinta con PVC inserito
  • monolite
    2 penetron
    La realizzazione della soletta del monolite a spinta con giunto parete/soletta trattato con WS Blade + WJoint + Valve injection
  • scatolare
    3 penetron
    Uno scatolare a spinta terminato, con il rostro per l’avanzamento
  • soletta
    4 penetron
    La fase di spinta del monolite sotto la sede ferroviaria
  • rostro
    5 penetron
    Il giunto fra monolite a spinta e scatolare in opera con PVC + WJoint* valve injection

Nel corso degli anni, infatti, è cresciuta l’esigenza di realizzare opere di sottopasso in corrispondenza di linee in esercizio, per cui si è evidenziata la necessità di ridurre al minimo ogni tipo di interferenza con il traffico ferroviario e, contestualmente, ridurre i tempi di realizzazione degli interventi.

In questo contesto, si inseriscono i manufatti scatolari sottopassanti linee ferroviarie, il cui principale obiettivo è l’eliminazione dei passaggi a livello e, in generale, il miglioramento delle condizioni di traffico urbano.

La tecnica usata per la realizzazione e la messa in opera di tali manufatti è quella dello “scatolare a spinta”, che consiste nella realizzazione di un sottopassaggio mediante la prefabbricazione, in apposito cantiere a lato del rilevato, di un monolite in calcestruzzo armato e la sua successiva infissione con sistema oleodinamico, all’interno del terrapieno stradale o ferroviario.

Durante la traslazione dell’opera, il binario è irrigidito da un insieme di travi parallele allo stesso e collegate tra loro da traverse poste a piccolo interasse per il sostegno della rotaia; detta struttura di irrigidimento longitudinale appoggia trasversalmente su travi in acciaio (travi di manovra) aventi la funzione di sostenere il tutto scorrendo sull’estradosso dello stesso manufatto in corso di varo.