Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Pubblicato in:

I tubi a spinta per microtunnelling

Coprem mette a disposizione delle Imprese e dei Progettisti i suoi nuovi tubi a spinta per il microtunnelling anche nella versione CPL e giunto saldato: una nuova generazione di condotte che rappresentano una valida alternativa tecnica ed economica a quelle tradizionali

I tubi spinta sono utilizzati per la realizzazione di fognature e canalizzazioni in genere, senza creare disturbo alla viabilità e all’ambiente, in quanto la tecnica no dig permette di spingere direttamente senza scavo il tubo sotto una strada, sotto un corso d’acqua, sotto i binari di una ferrovia, anche sotto falda, con un sistema a spinta controllata. Per diminuire l’impatto sulla vita di tutti i giorni nei cantieri per la posa di tubazioni si ricorre sempre più spesso alla tecnologia della posa senza scavo.

Immagini

  • Il tubo Coprem DN da 1.200 mm nel pozzetto di spinta
    article_4673-img_1940
    Il tubo Coprem DN da 1.200 mm nel pozzetto di spinta
  • Armatura speciale in acciaio all’interno delle condotte
    article_4673-img_1941
    Armatura speciale in acciaio all’interno delle condotte
  • Un elemento di spinta della stazione intermedia pronto per la consegna nella sede Coprem
    article_4673-img_1942
    Un elemento di spinta della stazione intermedia pronto per la consegna nella sede Coprem
  • Un particolare dell’anello in legno per la ripartizione della spinta
    article_4673-img_1943
    Un particolare dell’anello in legno per la ripartizione della spinta
  • La scheda tecnica dei tubi a spinta
    article_4673-img_1944
    La scheda tecnica dei tubi a spinta
  • Tubi di spinta CPL
    article_4673-img_1945
    Tubi di spinta CPL
  • Tubi di spinta nello stabilimento prima della spedizione al Cliente
    article_4673-img_1946
    Tubi di spinta nello stabilimento prima della spedizione al Cliente

Infatti, sempre di più gli Amministratori delle nostre città capiscono quanto sia importante limitare i disagi che un cantiere con posa tradizionale comporta alla collettività. La qualità della vita è sempre più un parametro determinante di valutazione. Le code, i problemi di accessibilità alle strutture e alle attività commerciali e i disagi prolungati causati dai cantieri situati in zone ad ampio tasso demografico o di forte importanza economica sono un valido motivo per sostituire la posa tradizionale delle tubazioni con la tecnologia del microtunneling che si dimostra socialmente più conveniente della posa tradizionale. La differenza è che il cantiere tradizionale si pone in maniera invadente nella vita quotidiana di chi vive nei pressi mentre le tubazioni a spinta vengono posate senza che ci si accorga dell’avanzamento del cantiere: l’unica visibilità è data dalla presenza di un così detto pozzo di spinta in cui vengono posizionati e spinti i tubi e nello stesso tempo viene estratto il materiale di scavo. Nel caso di posa di lunghe tratte di tubazione la spinta viene rilanciata attraverso le stazioni intermedie grazie alle quali non è necessario creare camerette intermedie per ripartire con la spinta della tubazione.

La progettazione e costruzione dei tubi

I tubi in calcestruzzo armato Coprem per la spinta sono progettati e costruiti con materiali, macchinari e processi di produzione tra i più avanzati, grazie alle varie partnership sviluppate da Coprem con i leader mondiali di settore, e sono in grado di sopportare tutte le forze di spinta richieste dalla tecnica del microtunneling, in funzione delle caratteristiche del terreno e dei parametri di progetto:

  • calcestruzzo standard C 40/50 con armatura doppia in acciaio B450C;
  • sistema di giunzione maschio e femmina completo di giunto a tenuta costituito da un manicotto in acciaio Fe360 verniciato e incorporato nel getto e da una guarnizione elastomerica SBR a sezione cuneiforme di tenuta montata sul giunto maschio;
  • chiodi di sollevamento di portata adeguata che, utilizzati con appositi maniglioni, permettono di effettuare la movimentazione e la posa in totale sicurezza, con un coefficiente di sicurezza maggiore di 3;
  • dotazione di anello di legno per la ripartizione della spinta e possibilità delle apposite valvole di lubrificazione.

La tubazione può essere fornita anche nella versione Tubo CPL con un rivestimento interno in liner di polietilene HPDE T-Grip, con la possibilità di saldatura dei giunti eseguita da nostro personale qualificato munito di regolare patentino con il metodo dell’estrusione secondo DVS 2212, Parte 2 e UNI EN 13067, al fine di proteggere la condotta e garantire l’assoluta tenuta stagna sia dall’interno che dall’esterno.

La tecnologia Coprem dei tubi spinta rivestiti con un liner HDPE T-Grip è stata scelta dall’Amministrazione Metropolitana di Bangkok per la realizzazione del nuovo sistema fognario della città lungo 120 km: i tubi spinta utilizzati sono stati costruiti con le stesse macchine Pedershaab, con calcestruzzo preparato con uno stesso impianto Skako, e protetti all’interno con lo stesso liner HDPE T-Grip prodotto da KST Holland.

L’esperienza acquisita da Coprem con chilometri e chilometri di tubazioni e scatolari rivestiti con liner in polietilene HDPE è finalmente a disposizione di tutte le Imprese che finora hanno potuto utilizzare per la spinta solo tubazioni in calcestruzzo tradizionale e in PRFV.

L’Ufficio Tecnico della Coprem è a completa disposizione dei clienti per discutere in dettaglio ogni necessità di protezione del calcestruzzo e di tenuta nelle condotte, garantendo sempre il miglior rapporto costo/prestazione.

I vantaggi

Le tubazioni e gli scatolari rivestiti con liner in polietilene HDPE ad alta densità hanno i seguenti vantaggi:

  • assenza di infiltrazioni nel corpo del tubo;
  • resistenza agli agenti chimici e all’abrasione;
  • elasticità del liner (allungamenti superiori al 500%) con deformazione senza rottura e compensazione degli eventuali assestamenti della condotta che rimane intatta;
  • elevata aderenza del liner al calcestruzzo (resistenza al distacco oltre i 38.000 kg/m2);
  • mantenimento nel tempo delle caratteristiche di progetto;
  • verifica delle saldature con lo scintillometro per garantire la perfetta tenuta della condotta;
  • autopulizia per il limitato attrito interno nella condotta.