Presente in 91 Paesi al mondo, Blend Plants di FBG Srl è un chiaro esempio di eccellenza italiana capace di varcare, con successo, i confini nazionali. L’ascesa, dapprima sul mercato italiano e quindi su quello internazionale, dell’azienda bresciana si è concretizzata grazie a molteplici fattori. In primis vi è un solido know-how tecnico e tecnologico, consolidato in anni di esperienza sul campo. A queste competenze si affianca poi la volontà di proporre soluzioni taylor made frutto di una sempre più rara – e preziosa – capacità di ascolto del cliente. E c’è di più. Come scoprirete leggendo le nostre interviste al General Manager Paolo Biglieri, al fratello Marco, Managing Director, e al Project Manager Fabrizio Tetoldini, il successo degli impianti di miscelazione di Blend Plants nasce e si costruisce nel tempo soprattutto grazie a un’altra importante virtù: il coraggio di non dire mai no, neanche di fronte alle sfide più ardue.
È dal mix di questi elementi che scaturiscono l’innovazione e il valore della proposta, facendo emergere come vincenti le soluzioni di Blend Plants sui mercati. Diamo dunque voce ai suoi protagonisti per conoscere più da vicino vision, strategie, valori e prospettive future dell’azienda.

General Manager
Paolo Biglieri, Blend Plants, azienda a forte vocazione internazionale, ha fatto suo il motto “Pensa globalmente, agisci localmente”. Che significato ha per voi?
E quanto conta l’essere italiani nel settore in cui operate? Ha un valore?
Per noi significa comprendere profondamente le esigenze del cliente, non solo da un punto di vista tecnico ma anche culturale. Ogni mercato ha le sue peculiarità e nel settore del calcestruzzo queste differenze sono particolarmente evidenti. Pensiamo, ad esempio, all’America Latina: pur parlando la stessa lingua, ogni Paese ha modi di dire, abitudini lavorative e approcci completamente diversi. Saper interpretare e rispettare queste specificità è fondamentale per costruire relazioni solide e soluzioni realmente efficaci.
Essere italiani, in questo contesto, ha un valore aggiunto. L’Italia sta guadagnando sempre più spazio e riconoscimento nel settore: a Bauma 2025, la principale fiera mondiale del settore, siamo stati il secondo Paese per numero di espositori, subito dopo la Germania. Ma quando si parla di ingegno, flessibilità e capacità di ascolto, crediamo che il nostro approccio sia senza pari.
Il nostro essere italiani si riflette anche in un aspetto molto pratico: non diciamo mai di no a un cliente. Facciamo il possibile per trovare la soluzione più adatta, progettando macchinari su misura che rispondano perfettamente a ogni esigenza.

Quali sfide il mercato vi ha posto di fronte negli anni passati e come le avete superate? E quali sono invece quelle attuali?
Una delle sfide più significative – e che ha rappresentato anche un punto di svolta per noi – è arrivata nel 2015, quando abbiamo realizzato un importante progetto per la metropolitana di Londra: il primo impianto al mondo per la produzione di calcestruzzo alimentato a batteria. Quell’esperienza ci ha aperto nuove prospettive e oggi ci permette di offrire soluzioni all’avanguardia, come il nostro pacco batterie proprietario dotato di inverter trifase e monofase.
Nel tempo ci siamo trovati ad affrontare sfide complesse anche in termini logistici e ambientali. I nostri impianti operano in condizioni estreme: a oltre 5.000 m di altitudine, in gallerie sotterranee, in miniere o in ambienti off-shore. Ogni contesto richiede un approccio tecnico specifico e una grande capacità di adattamento, sia per i motori sia per le componenti meccaniche.
Lo stesso mercato italiano rappresenta per noi una continua sfida: è frammentato, con esigenze molto diverse da nord a sud. Proprio questa varietà, però, ci stimola a migliorare costantemente.
Come si declina il concetto di sostenibilità, oggi sempre più centrale, nella realtà di un’azienda come la vostra?
Essere sostenibili oggi non è più un’opzione: è un dovere. E in Blend Plants abbiamo scelto di integrare questo principio in ogni fase del nostro lavoro. Un esempio concreto è il binomio con Betonblock, che ci ha permesso di introdurre – inizialmente nel mercato italiano, poi a livello internazionale – un modello di economia circolare applicato al mondo delle demolizioni, al trattamento degli inerti e alla miscelazione. Un impianto di riciclaggio può trasformarsi in una vera e propria fabbrica di blocchi in calcestruzzo, restituendo valore a quello che una volta veniva considerato un semplice rifiuto. Oggi lo definiamo “end of waste”.
La nostra visione è utilizzare sempre più materiali riciclati nella produzione dei conglomerati, come già avviene da tempo in alcuni cantieri aeroportuali. Nell’asfalto a freddo, ad esempio, siamo riusciti a raggiungere un riciclo del 100%. L’obiettivo è fare lo stesso anche con il calcestruzzo, riducendo così la necessità di nuove cave e limitando l’estrazione di materiali naturali, soprattutto considerando l’enorme quantità di detriti provenienti da vecchi edifici, costruiti con tecnologie ormai superate.
A Bauma 2025 abbiamo inoltre presentato la nostra nuova gamma elettrica dotata di generatore a batterie: una novità che si affianca a un altro traguardo importante, il superamento del 40% di risparmio energetico rispetto alla generazione precedente dei nostri impianti. È la dimostrazione concreta che innovazione e sostenibilità possono – e devono – andare di pari passo.
Blend Plants realizza da sempre soluzioni ad alto tasso di personalizzazione, un fattore certamente importante per il suo successo sul mercato. Come vi rapportate con il cliente in questo ambito?
La personalizzazione è da sempre uno dei pilastri del nostro approccio. Ogni cliente ha esigenze specifiche, legate al tipo di cantiere, ai materiali disponibili e alle condizioni operative. Per questo ci impegniamo a fornire soluzioni su misura, capaci di rispondere in modo preciso e mirato a ogni richiesta.
Con oltre quarant’anni di esperienza alle spalle, abbiamo avuto modo di progettare numerose soluzioni personalizzate. Molte di queste, inizialmente pensate per un solo cliente, si sono poi rivelate così efficaci da entrare stabilmente nel nostro catalogo come prodotti standard. È un processo evolutivo continuo, alimentato dal dialogo costante con il mercato. Inoltre, quasi tutti i nostri impianti sono progettati per essere aggiornabili anche dopo la vendita. Grazie a una gamma completa di accessori e moduli aggiuntivi, il cliente può ampliare le funzionalità del proprio impianto nel tempo, ad esempio per produrre nuovi tipi di conglomerati o per lavorare con materiali diversi. Questo approccio flessibile ci permette di accompagnare i nostri clienti in un percorso di crescita duraturo.

Qual è il valore aggiunto delle vostre soluzioni rispetto a quelle concorrenti?
Uno dei principali punti di forza delle nostre soluzioni è senza dubbio la mobilità. I nostri impianti possono essere montati su camion, vagoni ferroviari, rimorchi oppure installati in versione stazionaria, a seconda delle esigenze. Questa flessibilità si traduce in un grande vantaggio economico e logistico, perché elimina la necessità di utilizzare gru o altri sistemi di sollevamento per il montaggio e lo spostamento degli impianti.
L’altro elemento che fa davvero la differenza è la personalizzazione. Ogni nostro impianto nasce dal dialogo diretto con il cliente, ascoltandolo e progettando insieme a lui la soluzione ideale. Questo approccio ci consente di creare macchinari perfettamente aderenti alle necessità del presente ma anche capaci di adattarsi alle sfide del futuro.
Quali sono le strategie di medio termine che state seguendo o che intendete porre in essere per consolidare e accrescere la vostra posizione di mercato, in particolare nel settore delle infrastrutture di trasporto? Quali obiettivi vi date?
Una delle nostre strategie principali è continuare a farci conoscere, sia attraverso un marketing mirato sia grazie al passaparola dei nostri clienti, che per noi è uno strumento potentissimo. Il nostro prodotto è ancora considerato di nicchia nel settore dei conglomerati: molti operatori sono legati ai metodi tradizionali e si avvicinano a noi solo quando si trovano davanti a una sfida logistica che richiede soluzioni innovative.
Vogliamo continuare a crescere in modo costante, rimanendo fedeli alla nostra filosofia di personalizzazione spinta. Se diventassimo troppo industriali, perderemmo quella capacità di ascolto e di adattamento che ci permette di stare davvero accanto al cliente e di imparare continuamente dal campo.
I risultati raggiunti finora ci danno fiducia: siamo presenti in 91 Paesi e collaboriamo con 47 distributori nel mondo. Dieci anni fa non avremmo mai immaginato di arrivare a questi numeri. Oggi il nostro obiettivo è consolidare i mercati in cui siamo già attivi, rafforzare le relazioni con i partner e continuare a offrire soluzioni sempre più efficienti e su misura.

Managing Director
Marco Biglieri: Managing Director
Blend Plants non poteva mancare all’appuntamento di Bauma a Monaco, lo scorso aprile. Cosa avete presentato e che feedback avete ricevuto?
Bauma è una delle fiere più importanti al mondo per il nostro settore, quindi per noi era impensabile non esserci. Abbiamo sfruttato l’occasione per presentare la linea elettrica dei nostri impianti mobili, dal più piccolo al più grande, con l’obiettivo di mostrare l’intera gamma degli impianti di calcestruzzo firmati Blend. La versione totalmente elettrica ha riscosso un grande successo tra clienti e amministrazioni, in un’ottica di elettrificazione degli impianti mobili che, tradizionalmente, sono idraulici come molti macchinari da cantiere.
Questa novità ci avvicina agli impianti industriali ma ci permette, al tempo stesso, di garantire una maggiore efficienza energetica. Come già accennato, il nostro primo impianto elettrico lo abbiamo realizzato anni fa, completamente a batterie, per i lavori della metropolitana di Londra. Un progetto che ci ha dato un’esperienza importante e ci ha permesso di imparare molto.
I vostri impianti mobili offrono grande versatilità. Come questa caratteristica si traduce in vantaggi concreti per i vostri clienti? Come l’innovazione rappresentata dai mezzi della E-Series ottimizza le attività in cantiere?
Il nostro approccio è quello di considerare gli impianti ipermobili come veri e propri macchinari da cantiere. Questo consente ai nostri clienti di utilizzarli senza necessità di installazioni complesse, fondamenta o montaggi, riducendo drasticamente tempi e costi di avvio.
I vantaggi concreti sono evidenti: una maggiore flessibilità operativa, possibilità di spostare l’impianto dove serve e una significativa riduzione dei fermi cantiere. La nostra E-Series, in particolare, rappresenta un passo avanti importante: combina la semplicità d’uso con un’anima sostenibile, consentendo di lavorare anche in svariati contesti. I clienti apprezzano molto la possibilità di avere un impianto che sia pronto all’uso, efficiente e in grado di adattarsi a condizioni di lavoro anche molto variabili.

Per quello che riguarda più da vicino il settore delle infrastrutture di trasporto e delle strade, cosa dobbiamo aspettarci da Blend Plants nel prossimo futuro?
Puntiamo sempre a essere molto attenti alle esigenze dei cantieri, che spesso ci pongono di fronte a sfide nuove e complesse. Lavorando a stretto contatto con i clienti, abbiamo imparato a sviluppare soluzioni che funzionano proprio là dove emergono le maggiori difficoltà logistiche. Quando entrano in gioco problematiche come trasporti complicati, cantieri isolati, accessi limitati o costi di logistica elevati, è lì che i nostri impianti fanno davvero la differenza. In altre parole, più sono le difficoltà operative, più le nostre soluzioni diventano efficaci.
Per il futuro, stiamo sviluppando nuove soluzioni pensate per settori che vadano oltre a quelli finora esplorati da noi, come il tunneling, le miniere e il riciclaggio dei materiali, che consideriamo la “cava del futuro”. Siamo pronti ad affrontare nuove sfide con la stessa passione di sempre.

FABRIZIO TETOLDINI: Project Manager

Project Manager
Quali sono le tecnologie di ultima generazione integrate nei vostri impianti di miscelazione, in particolare per quanto riguarda il riciclo e il riutilizzo in situ degli inerti di recupero? E, in generale, che ruolo gioca l’innovazione nelle vostre soluzioni?
La nostra pluriennale esperienza nel sistema di miscelazione in continuo ci ha permesso di raggiungere notevoli miglioramenti in termini di precisione nel dosaggio e qualità della miscelazione. Questo ci consente di gestire efficacemente anche materiali complessi come fresati asfaltici e materiali provenienti da demolizioni edili. Il nostro approccio progettuale, che concepisce le nostre macchine non come semplici impianti ma come unità di produzione autonome, introduce un nuovo modo di intendere la costruzione. Poniamo una forte enfasi sulla qualità del prodotto finito, sulla salubrità e sicurezza dell’operatore, sulla precisione della macchina, sull’eliminazione degli sprechi e sulla riduzione dei costi di gestione. L’integrazione di un’elettronica all’avanguardia di derivazione automotive ci ha consentito di ottimizzare i consumi energetici, portando le nostre macchine a un risparmio superiore al 40% rispetto agli impianti tradizionali. L’affidabilità dei nostri sistemi ha raggiunto livelli elevatissimi, con macchine operative in condizioni climatiche estreme che continuano a fornire risultati eccellenti.
La cura nella costruzione meccanica, con un’attenta selezione dei materiali e l’ottimizzazione degli spazi, facilita notevolmente la manutenzione delle macchine. Abbiamo dedicato particolare attenzione alla semplicità di pulizia del miscelatore, che può essere estratto automaticamente, rendendo le operazioni di manutenzione più sicure per l’operatore. La forma delle tramogge, con forti pendenze, e l’utilizzo della sponda mobile vibrante in Hardox permettono uno svuotamento agevole dei materiali, eliminando i problemi di “ponti” che spesso si creano con materiali difficili da movimentare come terre o fresati asfaltici.
Infine, l’eventuale utilizzo di inerti speciali “CAM” risulta semplice e realizzabile in qualsiasi condizione operativa.
Parliamo di CAMStrade: è un’opportunità per il settore e in particolare per Blend Plants? Che impatto hanno le nuove normative sulle vostre attività e soluzioni?
Riteniamo che CAM Strade rappresenti indubbiamente un’opportunità significativa per il settore e, in particolare, per Blend Plants. Le nostre macchine sono state specificamente progettate per la gestione di materiali con scarsa scorrevolezza e difficoltà di miscelazione; pertanto, la produzione di calcestruzzo strutturale rappresenta un’applicazione ideale per le nostre tecnologie. L’utilizzo di materiali riciclati da macerie, terre da stabilizzare e fresati asfaltici è una prassi consolidata per le nostre macchine, impiegate da anni in progetti di lavori stradali.
Per quanto riguarda l’impatto delle nuove normative, la nostra azienda si è preparata attivamente a questa evoluzione. I nostri clienti dispongono di macchine innovative, efficienti e precise nel dosaggio, con una forte attenzione al rispetto dell’ambiente e alla sicurezza degli operatori. Queste caratteristiche permettono loro di beneficiare delle agevolazioni previste dall’Industria 5.0, dai bandi Inail e da altre iniziative, con la possibilità di ottenere il massimo contributo disponibile.

Quali sono le direttrici della vostra ricerca e verso quali traguardi sono tesi i vostri sforzi?
La ricerca e lo sviluppo rappresentano una priorità costante per Blend Plants. Quotidianamente, i nostri tecnici collaborano attivamente con le direzioni tecniche dei cantieri, i produttori di additivi e fibre e gli operatori delle macchine. Questo scambio continuo porta in azienda nuove sfide che affrontiamo con grande impegno e rapidità.
Le principali direttrici della nostra ricerca sono orientate verso l’elettrificazione, che sta aprendo nuove frontiere per migliorare l’efficienza delle nostre macchine, e verso l’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di ottimizzare l’interazione tra macchina, operatore, direzione tecnica e committenza.

Dalla prima macchina volumetrica a gruppo globale la crescita di un’eccellenza italiana
Blend Plants è un’azienda specializzata nella progettazione e produzione di impianti mobili automatizzati per calcestruzzo, asfalto a freddo e miscele cementizie. La sua storia affonda le radici nel 1983 con la prima macchina volumetrica a miscelatore brandeggiante. Da allora, l’azienda ha intrapreso un percorso di ricerca e innovazione continua, introducendo tecnologie che hanno rivoluzionato la produzione del calcestruzzo: dagli iconici impianti mobili E-Series all’unità ad alte prestazioni A240, fino a soluzioni su misura per grandi progetti internazionali. Tra questi, l’impianto mobile su rotaia per la metropolitana di Londra e gli agitatori per il traforo del Monte Ceneri, esempi della capacità di Blend di affrontare sfide complesse con soluzioni personalizzate e affidabili.
La sede centrale si trova nel bresciano, nel cuore della Lombardia, un territorio industriale d’eccellenza. Da qui, Blend porta le sue soluzioni in tutto il mondo, grazie a una rete internazionale di distributori e alla capacità di configurare ogni impianto secondo le esigenze del singolo cliente e del mercato. Oggi è presente in 91 Paesi, con progetti su scala globale e una vocazione all’adattamento che ne fa un punto di riferimento nel settore.
Costruire innovando, rispettando e includendo
Quattro sono i punti cardinali dell’azienda: innovazione, personalizzazione, sostenibilità e centralità delle persone. Non parole di rito, ma principi concreti che si riflettono nello sviluppo di soluzioni tecnologiche capaci di rispondere con flessibilità a un mercato in evoluzione. In un settore come quello delle costruzioni, dove efficienza e rapidità sono fondamentali, Blend propone impianti mobili che ottimizzano tempi, costi e risorse, con un approccio green focalizzato sulla riduzione degli sprechi. La sostenibilità è, infatti, una pratica concreta: dalla minimizzazione dell’impronta ecologica al riuso dei materiali.
L’azienda pone al centro anche le persone, promuovendo un ambiente collaborativo, intergenerazionale e aperto al cambiamento. Così costruisce il proprio futuro, puntando su un’evoluzione sostenibile e condivisa.
Una tecnologia volta all’efficienza e alla personalizzazione
Blend Plants nasce con una mission precisa: rivoluzionare il mondo delle costruzioni rendendolo più efficiente, flessibile e sostenibile. L’obiettivo dell’azienda è fornire soluzioni che permettano di produrre calcestruzzo, asfalto a freddo e miscele cementizie ovunque e in qualunque condizione, riducendo tempi, costi e impatto ambientale. Al centro di questa visione c’è l’idea di un’industria più accessibile, più intelligente e pronta ad affrontare le sfide del presente e del futuro. Non si tratta solo di fornire macchine ma di perseguire un percorso di ricerca e innovazione che sia sempre in grado di allinearsi con le esigenze dei clienti, ovunque essi siano.
Per ulteriori informazioni, visitare il sito di Blend Plants: https://blendplants.com/
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