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Un Roto per tutti i gusti

Nuovi motori Stage V per i rotativi Merlo da 16 e 18 m

Il Roto della Merlo

Merlo è da sempre sinonimo di innovazione e i suoi sollevatori rotativi non fanno eccezione, proponendo soluzioni uniche su misura per le diverse esigenze di utilizzo. Il Gruppo presenta ora la nuova versione dei telescopici rotativi della gamma da 16-18 m dotata di motorizzazioni conformi alle Normative Stage V.

La gamma 16-18 rappresenta la soluzione ideale per chi necessita di raggiungere altezze di sollevamento fino a 18 m e portate di 4 t, ma ricerca una soluzione semplice e intuitiva.

Questi modelli presentano caratteristiche uniche, a partire dalle dimensioni più contenute della categoria che consentono di lavorare anche dove lo spazio di manovra è molto limitato.

La torretta è in grado di ruotare fino a 415°, poco oltre 207° per ogni senso di rotazione, permettendo di raggiungere ogni angolo attorno alla macchina senza necessità di riposizionarla.

Il telescopico Roto della Merlo
1. 4.000 kg di capacità massima e altezze raggiungibili fino a 18 m

Gli stabilizzatori a libro semplificano l’utilizzo della macchina e riducono il tempo di stabilizzazione. La portata massima è di 4.000 kg, mentre le massime altezze di sollevamento arrivano a 16 e 18 m in base al modello. Per rispondere alle diverse esigenze operative, i ROTO40.16 e ROTO40.18 sono disponibili in due versioni.

La versione Entry

I modelli ROTO 40.16 e ROTO 40.18 sono sviluppati per lavorare in ogni tipologia di cantiere; grazie alla facilità di utilizzo che assicura affidabilità e resistenza, rispondono alle esigenze delle Compagnie di noleggio e delle grandi Imprese edili.

Il motore con potenza da 55 kW/75 CV garantisce un’elevata economia di utilizzo senza compromettere prestazioni, comfort e sicurezza; la velocità massima di 25 km/ora assicura rapidi spostamenti in cantiere.

Gli stabilizzatori a libro
2. Gli stabilizzatori a libro per minimi ingombri in cantiere

La versione S

I modelli ROTO 40.16S e ROTO 40.18S vengono equipaggiati con le esclusive sospensioni idropneumatiche attive che, unite al motore con potenza di 90 kW/122 CV, assicurano una velocità massima di 40 km/ora, riducendo i tempi di trasferimento e massimizzando le prestazioni della macchina senza comprometterne i consumi.

Adatti per Clienti che necessitano di prestazioni di livello superiore, le caratteristiche distintive di questi modelli sono:

  • trasmissione EPD con velocità massima di 40 km/ora;
  • joystick capacitivo autoaccelerante;
  • motore termico Stage V;
  • sospensione idropneumatica;
  • idraulica Load Sensing Flow-Sharing;
  • sistema di sicurezza ASCS;
  • predisposizione piattaforma aerea di serie;
  • sistema di auto-stabilizzazione;
  • stacca batteria automatico.

L’Eco Power Drive

Progettato e prodotto da Merlo, il sistema EPD – Eco Power Drive – offre risparmi tangibili, ottenuti attraverso un sistema elettronico e automatico di gestione che tiene conto sia dei parametri del motore (numero di giri, curve di potenza, coppia e consumi) che dello stato in cui il telescopico opera (velocità, peso, gradiente di salita/discesa, eventuali carichi trainati) per garantire la coppia necessaria a vincere la resistenza all’avanzamento, minimizzando in questo modo i giri motore.

Un telescopico rotativo Merlo
3. I telescopici rotativi più compatti della categoria

Un joystick capacitivo autoaccelerante

L’esclusivo joystick capacitivo autoaccelerante è disponibile, di serie, su tutti i sollevatori telescopici rotativi Merlo. L’introduzione di un joystick di tipo capacitivo migliora l’ergonomia dei comandi, riduce la fatica dell’operatore e ne aumenta la produttività giornaliera.

Due sensori integrati rilevano automaticamente la presenza della mano dell’operatore rendendo l’utilizzo confortevole, semplice e intuitivo e offrendo massima fruibilità in ogni circostanza.

Sul joystick sono presenti i comandi proporzionali del braccio (sfilo/rientro, funzioni ausiliarie) e il selettore del senso di marcia che permette all’operatore manovre rapide in tutta sicurezza.

Il comando del senso di marcia – “inversore” – è anche replicato alla sinistra del piantone di sterzo. I movimenti a croce del joystick (trasversale e longitudinale) permettono l’attuazione delle funzioni di movimento del braccio (sollevamento/discesa, rotazione zattera).

Il joystick autoaccelerante, unico nel mondo dei telescopici, integra i comandi delle funzioni operative della macchina con quelli per la gestione del motore. Ciò consente il controllo dei giri del motore proporzionalmente all’utilizzo del joystick (maggiore è l’inclinazione del joystick, maggiori saranno gli RPM). Questa funzionalità è ottimizzata per la movimentazione di materiali.

I dati tecnici
4. I dati tecnici

Il dispositivo aumenta automaticamente il regime di rotazione del motore diesel (fino a un massimo impostabile dal potenziometro), quando si aziona il comando superando la soglia di intervento (escursione superiore al 20%), senza aumentare la velocità di avanzamento. Questa tecnologia consente un’ulteriore riduzione dei consumi in quanto i giri motore sono mantenuti al minimo quando non si utilizza il sistema idraulico.

Il telescopico risulta molto più reattivo nelle fasi di lavorazione massimizzando così prestazioni ed efficienza.

Il sistema di sicurezza ASCS

L’Adaptive Stability Control System (ASCS) rappresenta una nuova, rivoluzionaria tecnologia in grado di innalzare ulteriormente gli standard di sicurezza nei sollevatori telescopici.

Si tratta di un sistema che raccoglie l’eredità dei due sistemi precedenti combinandoli e adattandoli alle diverse gamme di prodotto, per fornire una soluzione avanzata e su misura alle caratteristiche di ogni macchina.

Massima ergonomia
5. Massima ergonomia grazie al bracciolo intelligente montato di serie

L’ASCS assicura una perfetta prevenzione dal rischio di ribaltamento della macchina nelle fasi di movimentazione di un carico. Il sistema regola la velocità e l’entità massima dei movimenti in base a tre parametri di funzionamento:

  • carico movimentato: chili di materiale sollevato;
  • posizione del carico: sbraccio, sfilo del braccio e rotazione della zattera;
  • attrezzo in uso: riconosciuto automaticamente dal sistema ASCS.

Al raggiungimento del limite operativo di stabilità, il sistema dapprima riduce la velocità del braccio per poi bloccare completamente il movimento. In questa fase, sono consentiti tutti i movimenti diretti verso una condizione di maggior sicurezza, permettendo di non bloccare mai il telescopico, ottimizzando i tempi di lavoro e semplificando l’uso della macchina anche per utenti meno esperti.

L’ASCS offre inoltre un display a colori da 10,1’’ che consente all’operatore di visualizzare tutti i parametri di funzionamento in tempo reale. Il display, a elevata luminosità, è dotato di sensore integrato per la regolazione automatica della luce in base alle condizioni esterne.

In questo modo, è sempre assicurata una semplice lettura dei parametri di stabilità, riportati in un diagramma di carico che si aggiorna, in tempo reale, in base al carico movimentato e all’attrezzo in uso. In ogni istante il cliente può vedere quale sarà il punto di intervento del sistema di sicurezza.

ROTO
6. Massima sicurezza con il sistema ASCS dotato di display da 10,1”

Il controllo indipendente di ogni movimento idraulico consente di identificare quali movimenti siano potenzialmente pericolosi per la sicurezza, in caso di intervento del sistema ASCS. In queste situazioni, un messaggio di pop-up mostra tutti i movimenti consentiti in quanto non aggravanti per la stabilità del mezzo. Infine, il display mostra costantemente l’inclinometro per massimizzare l’uso della macchina in piena sicurezza.

Le “parole chiave” dei modelli ROTO 40.16 e ROTO 40.18

  • Powertrain: trasmissione idrostatica con quattro ruote motrici sempre in presa, motorizzazioni con potenze da 75 a 122 CV e velocità massima fino a 40 km/ora. Esclusiva disposizione del motore laterale e longitudinale;
  • interfaccia utente: i telescopici rotativi sono dotati di display in cabina per la visualizzazione di tutti i parametri di funzionamento. Si tratta di comandi a joystick ergonomici, con possibilità di scelta tra uno o due joystick e tra due differenti versioni per massimizzare l’ergonomia per ogni necessità;
  • idraulica: è ridimensionata per minimizzare i tempi di manovra. Pompa idraulica a cilindrata variabile (Load Sensing) e distributore Flow Sharing per una massima economia d’esercizio, elevate performance e perfetta fluidità d’azionamento;
  • sospensioni: unici sul mercato a offrire sospensioni idropneumatiche attive sugli assali e per garantire la massima sicurezza e il miglior comfort di guida, la soluzione permette di eliminare il rollio in curva per una maggior stabilità;
ROTO
7. La rotazione di 415° garantisce la totale copertura dell’area di lavoro
  • piattaforma aerea: le macchine sono equipaggiate, di serie, della predisposizione per l’uso delle piattaforme aeree. La soluzione incrementa il livello delle sicurezze, attive e passive, durante i lavori in quota e assicura un’elevata versatilità della macchina;
  • auto-stabilizzazione: con questo dispositivo, di serie sui ROTO 40.16 e ROTO 40.18, basta premere un tasto per avviare la procedura automatica di stabilizzazione e di correzione dell’inclinazione del telaio della macchina. Tale soluzione riduce i tempi di messa in servizio, massimizza la sicurezza operativa e semplifica l’uso della macchina.

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