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Il riciclaggio totale del RAP in un impianto mobile compatto

Con l’impianto mobile Centauro L 120.56-APR, Cams Srl recupera totalmente l’asfalto fresato in un processo simultaneo di frantumazione primaria FTR, vagliatura e granulazione secondaria ctr: la redazione si è recata nella sede della Asfalti Fenaroli Mario di Fenaroli Roberta e C. Sas di Seriate (BG) dove il nuovo impianto è in funzione

Le tecnologie di riciclaggio del materiale di risulta proveniente dalle fresature e demolizioni di pavimentazioni stradali in asfalto che la Cams Srl sviluppa nella produzione degli impianti sono riconosciute a livello mondiale. Le soluzioni innovative ed efficienti garantiscono un prodotto finito di altissima qualità, funzionale alle esigenze di utilizzo richieste.

La necessità di recuperare quanto più materiale possibile anche direttamente in cantiere, al fine di limitare i costi di trasporto e ridurre l’impatto ambientale, ha dato a Cams la motivazione per realizzare una macchina mobile in grado di unire l’efficienza e l’affidabilità di un impianto fisso alla versatilità di un impianto mobile, progettando un’unica macchina compatta e cingolata – il Centauro L 120.56-APR – che riunisse l’utilizzo simultaneo di frantumazione primaria con frantoio serie FTR, un’unità vagliante a due piani CVV 056 e un granulatore secondario modello CTR (https://eu.camsrecycling.com/).

Il Centauro L 120.56-APR
1. Il corpo centrale del frantumatore/granulatore Centauro L 120.56-APR

Abbiamo visto l’impianto Centauro di Cams all’opera nella sede produttiva dell’Impresa Asfalti Fenaroli Mario di Fenaroli Roberta E C. Sas e abbiamo approfondito il discorso con Luca Bravi, uno dei Soci di terza generazione che ha iniziato un processo di forte rinnovamento degli impianti e del ciclo operativo razionalizzando in ottica di sostenibilità.

Dall’incontro è emersa la grande professionalità e l’impegno nel lavoro aziendale per il trattamento dei materiali provenienti dalla demolizione di infrastrutture stradali e autostradali, con una chiara visione operativa che sta trasformando l’Azienda di famiglia dove l’attività di recupero dei materiali è fondamentale indirizzo in una ottica di sostenibilità ambientale, di risparmio energetico e nel recupero di materie prime seconde altrimenti destinate alle discariche.

Materiale a pezzatura fine
2. Materiale a pezzatura fine

Il frantumatore primario FTR 1200

Contrariamente ai frantoi tradizionali utilizzati nei processi di riciclaggio, il frantumatore/granulatore primario FTR 1200 di Cams ha due alberi controrotanti a basso numero di giri. Con questo sistema di lavorazione si frantuma l’aggregato d’asfalto sfruttando lo sforzo di taglio.

Risultato: non si spacca l’inerte, non si producono fini e polvere, si riducono le usure delle parti meccaniche allungando la vita utile e soprattutto non si altera la curva granulometrica e non si disperde il bitume che avvolge i granuli di inerte, molto prezioso nel riciclo del materiale trattato da immettere in impianto di produzione asfalto.

Il frantumatore/granulatore primario FTR è dotato di due sistemi brevettati: il primo permette di sostituire rapidamente i denti fresanti senza dover estrarre gli alberi rotanti dal loro telaio, mentre il secondo è un sistema di regolazione idraulica del grado di pezzatura che può essere gestito anche a distanza dall’operatore tramite un radiocomando.

Materiale a pezzatura intermedia
3. Materiale a pezzatura intermedia

L’attività dell’Impresa Fenaroli e il nuovo Centauro Cams

L’Impresa Fenaroli nasce negli anni Cinquanta dall’unione dei quattro fratelli Fenaroli come Impresa stradale e movimento terra, occupandosi prevalentemente di lavori di realizzazione e manutenzione sulle autostrade Milano-Brescia e Piacenza-Brescia e lavori comunali e provinciali.

Successivamente, Mario Fenaroli nel 1972 ha fondato la Fenaroli Mario Snc e proseguito l’attività, dedicandosi però esclusivamente alla produzione e vendita di conglomerati bituminosi e mantenendo una lunga tradizione nella qualità nelle forniture per la massima soddisfazione dei Clienti. Oggi la Società è gestita dagli eredi e la Fenaroli Mario Snc è diventata Asfalti Fenaroli Mario di Fenaroli Roberta E C. Sas.

L’uso del Centauro L 120.56-APR, recentemente acquistato dall’Azienda, riunisce in simultanea la frantumazione primaria con il granulatore, può produrre un prezioso inerte non frantumato, non polverizzato ma, soprattutto, ancora rivestito su ogni granulo della preziosa pellicola di bitume che in impianto sia a caldo che a freddo che potrà contribuire a produrre miscele bituminose performanti, a costi molto più contenuti.

La produzione di inerte
4. La produzione a ciclo chiuso di inerte non frantumato e non polverizzato ma, soprattutto, ancora rivestito su ogni granulo della preziosa pellicola di bitume

Il Sig. Luca Bravi ci riferisce: “Abbiamo deciso di acquistare un impianto mobile per la sua maggior versatilità, proprio per poterlo posizionare in aree di lavoro diverse, riuscendo così a fare la giusta manutenzione e pulizia di tutta l’aera lavorativa.

Inoltre, questo nuovo impianto ha una capacità di lavorazione superiore al nostro precedente. La macchina funziona a gasolio, ma può lavorare anche completamente in modalità elettrica. Il fatto che sia sufficiente una comune presa di corrente per garantire la produzione è un vantaggio notevolissimo.

Il materiale RAP che trattiamo e lavoriamo proviene tutto dalle Imprese nostre Clienti. I nostri Clienti finali sono Imprese stradali che hanno cantieri a Bergamo, tutta la Val Seriana, la Val Brembana e Valle Imagna, nelle province di Brescia, Como, Lecco, Milano e Pavia.

I granuli prodotti dall’impianto
5. La dimensione dei granuli prodotti dall’impianto può essere gestita anche a distanza dall’operatore tramite un radiocomando

Possiamo parlare di una copertura del territorio in un raggio di 200 km con la fornitura di asfalto caldo di ottima qualità confezionato su ricetta commissionata dal Cliente”.

La tramoggia del Centauro viene caricata di RAP con la pala meccanica, iniziando il ciclo produttivo. Una volta separato nelle varie granulometrie richieste, il fresato entra direttamente nell’impianto a caldo a ciclo continuo con percentuale di RAP attorno al 25%.

Capita spesso che nell’asfalto demolito ci siano anche grosse zolle che vengono comunque frantumate attraverso il contributo degli spintori posizionati nella tramoggia di carico, che le dirigono verso il frantumatore per poi essere spezzate, facilmente.

Le tramogge di stoccaggio inerti
6. Le tramogge di stoccaggio inerti vergini e frantumato dall’impianto Cams sono pronte per l’alimentazione dell’impianto di produzione asfalto

Il Sig. Fenaroli prosegue: “Oggi produciamo a ciclo chiuso, con il Centauro un solo tipo di granulato perché attualmente abbiamo questa richiesta. La macchina comunque è predisposta per produrre fino a tre granulazioni differenti simultaneamente.

Mediamente produciamo un granulato da 0-12 mm. Eseguiamo una continua analisi del prodotto avendo la possibilità di modificare la dimensione del granulato finale e se troppo fine modifichiamo la ricetta”. 

Il caricamento del Centauro
7. Il caricamento della bocca di carico del Centauro con asfalto di recupero dalle demolizioni dei manti stradali e autostradali

Il Pusher System a dita meccaniche

Il Centauro L 120.56-APR vanta anche un altro brevetto internazionale. Si tratta del Pusher System, un sistema di spintori che – attraverso “dita meccaniche” e coltelli alle estremità della tramoggia di carico – processa non solo il fresato ma anche le placche d’asfalto di varie dimensioni.

Gli spintori riducono le dimensioni delle placche aumentando la capacità di presa degli alberi controrotanti. Questo intelligente sistema permette di riciclare anche il materiale di grossa pezzatura che normalmente finirebbe in discarica inutilizzato.

Il sistema Pusher System
8. Il sistema brevettato Pusher System

Il vaglio a due piani

Nella macchina è installato un vaglio modello CVV 56 con superficie di vagliatura di 5,6 m2. Un’ampia superficie in grado di smaltire rapidamente la grande quantità di prodotto frantumato.

Il cambio delle reti è agevolato dalla distanza aumentata tra le stesse consentendo un utilizzo anche per atre tipologie di materiali da frantumare e vagliare. Attraverso il nastro brandeggiabile è possibile scegliere tre tipologie contemporanee di prodotto vagliato oppure due di finito e uno “sovra-misura”.

Il sistema Cams per prodotto vagliato
9. Per la produzione è possibile scegliere tre tipologie contemporanee di prodotto vagliato oppure due di finito e uno “sovra-misura”

La produzione a ciclo aperto o a ciclo chiuso

Se si ha la necessità di avere solo due pezzature di prodotto finito, senza utilizzare il “sovra-misura” il Centauro L 120.56-APR attraverso il nastro brandeggiabile consente di variare il ciclo di produzione da aperto a chiuso con una semplice manovra e di riportare al ciclo di frantumazione il materiale “sovra-misura” quando non ne è previsto un nuovo utilizzo.

Questa frantumazione viene effettuata da una speciale cilindraia modello CTR 1200 con corazze e alberi controrotanti a rotazione lenta (20 giri/min.) in grado di ridurre il prodotto alle uniche due dimensioni finali utili senza produzione di filler, mantenendo una curva granulometrica omogenea e il bitume presente nel materiale originale.

Il granulatore secondario CTR 1200
10. Il granulatore secondario CTR 1200

L’Asphalt Paving Recycling L 120.56

Per il riciclaggio del fresato d’asfalto, l’impianto mobile Centauro riunisce frantumatore primario, secondario, vaglio e deferrizzatore si rivela la miglior soluzione possibile. L’impianto è progettato per una produttività massima di 180 t/ora.

La motorizzazione diesel da 305 kW, attiva nelle fasi di lavoro, funge anche da generatore di energia elettrica per alimentare le apparecchiature elettroniche e per le attrezzature da cantiere con prese da 220 e trifase da 380 Volt. Inoltre, attraverso uno switch, la macchina può funzionare totalmente alimentata da energia elettrica.

Il Centauro 120
11. Il Centauro 120 è gestibile da remoto per tutte le funzioni di operatività che non richiedono l’intervento esterno

I vantaggi con gli incentivi della 4.0

Il Centauro L 120.56-APR ha tutti i requisiti per ottenere gli incentivi dell’Industria 4.0. La macchina dotata di PLC consente lo scambio di dati con i server e collegamento bidirezionale tra macchina e logistica di cantiere. Può essere installato sui nastri di scarico un sistema di pesature per avere una pesatura continua di materiale prodotto per consentire una pronta e corretta gestione del sistema logistico di cantiere.

Il Centauro 120 è gestibile da remoto per tutte le funzioni di operatività che non richiedono l’intervento esterno, come il carico della tramoggia che ovviamente deve essere eseguita da un operatore con pala meccanica. Anche l’utilizzo di oli biologici consente l’accesso ad altre agevolazioni di tipo fiscale in aggiunta ad Industria 4.0.

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