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Il capostipite di una generazione di prodotti d’avanguardia

A BAUMA Merlo ha presentato il Panoramic 50.8, un nuovo telescopico da 8.800 kg dotato di motore Stage IIIB da 156 CV. Una macchina in grado di movimentare 5.000 kg e il cui braccio raggiunge un'altezza di 8 m

Studiato per impieghi tipo Heavy Duty, si basa su un progetto modulare che contraddistinguerà i futuri telescopici Merlo. Il Panoramic 50.8 è pertanto il nuovo capostipite di una generazione di prodotti all’avanguardia, dotati di sistemi innovativi e coperti da brevetti.

Immagini

  • Il P50.8, il nuovo modello Merlo22
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    Il P50.8, il nuovo modello Merlo22
  • Il P50.8 al lavoro
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    Il P50.8 al lavoro
  • Un telescopico equipaggiato con una attrezzatura specificatamente disegnata per la posa rapida e precisa dei cordoli stradali
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    Un telescopico equipaggiato con una attrezzatura specificatamente disegnata per la posa rapida e precisa dei cordoli stradali
  • Un sollevatore telescopico con torretta girevole Roto ed equipaggiato con l’attrezzature Space 11; la speciale attrezzatura consente di aggiungere 11 m alla lunghezza totale del braccio oppure consente di lavorare “in negativo”. Come esplicitato nella foto, tale configurazione consente di lavorare sotto i ponti
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    Un sollevatore telescopico con torretta girevole Roto ed equipaggiato con l’attrezzature Space 11; la speciale attrezzatura consente di aggiungere 11 m alla lunghezza totale del braccio oppure consente di lavorare “in negativo”. Come esplicitato nella foto, tale configurazione consente di lavorare sotto i ponti
  • Il P50.8 in cantiere
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    Il P50.8 in cantiere

Il sistema messo a punto viene denominato “controllo dinamico del carico”, meglio conosciuto con l’acronimo Mcdc, già parte integrante dei telescopici Merlo di attuale e futura produzione, come il P50.8.

Il sistema Mcdc

Il sistema Mcdc assicura il massimo grado di sicurezza in modo automatico, con l’intento di offrire la massima sicurezza. Per far funzionare al meglio l’Mcdc, su ogni attrezzo è posizionato un sensore, all’interno del quale sono caricate le informazioni necessarie al riconoscimento automatico dell’attrezzatura. Ad aggancio dell’attrezzatura avvenuto, esso combacia con quello posto sulla zattera; quest’ultimo comunica alla centralina il tipo di attrezzo connesso e istalla automaticamente il diagramma di carico.

Il P50.8 è operativo e in grado di offrire un livello di sicurezza superiore a quanto richiesto dalla Norma EN15000. L’operatore si accorge del sistema solo grazie ad un display a colori posto in cabina, sul quale vengono evidenziati in modo dinamico i parametri principali del braccio, come configurazione geometrica della macchina (angolo e sfilo del braccio) e indice di stabilità. Sul display un puntino illuminato funge da semaforo e al passaggio dal verde al giallo l’operatore dovrà prestare attenzione, in quanto il passaggio al rosso determina il blocco dei movimenti aggravanti.

L’operatore è in grado di continuare a lavorare ritraendo il braccio portando il carico in sicurezza. Con un semplice colpo d’occhio l’operatore è in grado di stabilire il suo grado di operatività. Il display consente di regolare l’intensità luminosa e di regolare il volume del buzzer. Sul P50.8 l’operatore è in grado di conoscere anche il peso del carico movimentato.

Per facilitare la somma del carico movimentato giornalmente, l’operatore può memorizzare il carico in modo manuale premendo l’apposito tasto sul display o in modo automatico settando l’angolo del braccio oltre al quale il sistema memorizza il carico. A fine turno l’operatore visualizza il peso totale movimentato così come i singoli carichi.

Il comfort in cabina

Un altro tema a cui i Tecnici Merlo hanno prestato la massima attenzione è la vita dell’operatore a bordo della cabina. Il P50.8 adotta la nuova generazione per offrire massima abitabilità in ambito telescopici, come la larghezza interna prossima a un metro e la superficie vetrata offerta.

I comandi sono posti secondo i migliori standard ergonomici in campo automotive a sottolineare il livello raggiunto: pannello strumento digitale, display da 8,5”, comando del braccio tramite joystick rappresentano i punti qualificanti dei comandi cabina.

A livello dinamico, l’operatore è in grado di azionare l’inversore sia dal joystick sia da pulsanti posti al volante, studiato per coloro che si sono abituati agli standard trattoristici, ove l’inversore è a sinistra del volante. Il cambio è del tipo a variazione continua, consente velocità di punta di 50 km/ora, ottenuti con accelerazioni fluide e progressive. Anche se in Italia la velocità massima è 40 km/ora la velocità superiore raggiunta dal P50.8 dimostra come i Tecnici Merlo abbiano concepito la trasmissione e gli organi ad essa collegati per i 50 km/ora, a riprova di lungimiranza e capacità tecniche. Il nuovo cambio MCVTronic è dotato di due motori idraulici per garantire la massima coppia a basse velocità, mentre per velocità stradali tutto l’olio proveniente dalla pompa alimenta un solo motore idraulico, ottenendo rendimenti elevati e consentendo trasporti rapidi e in piena sicurezza e senza interruzione di coppia.

Se la sicurezza e il comfort sono temi importanti, il risparmio energetico è ritenuto un valore, sempre più percepito come prioritario. Per contenere il consumo di combustibile i Tecnici hanno ideato un sistema che consente di minimizzare i consumi mediamente del 30%; in pratica, su 1.000 ore di lavoro annuali si risparmiano 3.000 l di gasolio, che al costo ipotizzato di 1,2 Euro, consente un risparmio di 3.600 Euro annuali.

Il sistema che consente tali risultati viene denominato Epd (Eco power drive) e viene adottato di serie già su alcuni telescopici Merlo e alcuni Roto. Sul P50.8 esso è di serie e opera in sinergia con la trasmissione MCVTronic. Il funzionamento dell’Epd è semplice e comprensibile.

L’operatore potrà inoltre settare manualmente alcuni parametri dell’Epd tramite due potenziometri posti sulla consolle: Transport & Tow per mantenere costante la velocità con l’intento di minimizzare ulteriormente il consumo, Heavy load per ottenere le migliori prestazioni operative, ad esempio con pala da scavo. In quest’ultimo caso, si avrà il pieno controllo del motore diesel, pertanto il risparmio sarà inferiore.

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