Share, , Google Plus, LinkedIn,

Print

Posted in:

Confronto aperto

Si possono confrontare sollevatori telescopici e pale gommate? Sicuramente, ma a patto di avere le caratteristiche tecnologiche dei nuovi modelli Merlo

Confronto aperto

Tecnologie uniche

Merlo si è da sempre distinto come un Costruttore capace di innovare concretamente i sollevatori telescopici. Il primo elemento è la cabina sospesa, presente sia sui CS – Cab Suspended (sono i modelli che hanno introdotto questa fondamentale innovazione) sia sui nuovi modelli modulari. Si tratta di un elemento che aumenta il comfort ai massimi livelli del mercato abbassando il livello di vibrazioni trasmesse all’operatore ben al di sotto dei limiti normativi. Associato all’ammortizzazione del braccio si aumentano comfort e produttività generale grazie alla capacità di assorbire le asperità del terreno in ogni condizione senza trasmettere scossoni alla macchina e senza perdere il materiale trasportato.

Chi usa una pala gommata è oggi abituato ad avere una macchina reattiva e dinamica. Peculiarità che non hanno tutti i sollevatori telescopici e la corretta distinzione fra le diverse macchine presenti sul mercato è determinante per gli impieghi pesanti. La presenza, su alcuni modelli, della trasmissione idrostatica CVTronic permette di avere un comportamento dinamico del tutto omologo alle pale gommate. Ma non solo. Gli operatori di macchine movimento terra sono abituati a interagire elettronicamente con la propria macchina adattando diversi parametri di funzionamento. Il Merlo Electronic Power Drive (EPD) consente di avere un dialogo operatore/macchina del tutto simile a quello che da tempo regola il funzionamento delle classiche macchine movimento terra. Si possono infatti personalizzare le modalità di guida come sulle pale gommate più moderne. Caratteristiche tecnologiche, del tutto uniche nel panorama dei telescopici, che li rendono adatti ai lavori di movimentazione negli impianti di lavorazione inerti e nei grandi cantieri stradali. Senza far rimpiangere le classiche pale gommate e fornendo il feeling necessario.

Concrete soluzioni alternative

Quali sono i vantaggi? Moltissimi. In primis, la possibilità di accedere ad altezze che, con pale gommate, sono spesso precluse, permettendo di caricare, in caso di necessità, anche veicoli con sponde molto alte aiutando, nei momenti di picco, le grandi pale gommate. Si possono usare falconi e ganci per le operazioni di manutenzione agli impianti di frantumazione o agli apprestamenti dei cantieri. Si può equipaggiare il sollevatore con una navicella omologata per usarlo come PLE rispettando le normative sulla sicurezza.

In sintesi, si tratta di una macchina da movimentazione che può essere molto di più. Aumentando il suo coefficiente di utilizzo con dispositivi di serie che permettono di operare in modo sicuro. Il CDC – Controllo Dinamico del Carico è infatti il sistema di dialogo dinamico, interattivo ed esclusivo dei sollevatori Merlo, che permette il riconoscimento automatico dell’attrezzatura installata modificando immediatamente i diagrammi di carico sulla base delle condizioni effettive di lavoro. Una lunga serie di vantaggi che, da un punto di vista della sicurezza, permettono anche la riduzione del rischio di caduta nelle fasi di salita e discesa dalla cabina – una delle maggiori cause di infortunio – grazie alla ridotta altezza da terra.

Così come, con le quattro ruote sterzanti e il telaio rigido, si ha una elevata stabilità nei lavori in pendio dove le classiche pale gommate articolate hanno dei forti limiti. Ovviamente il sollevatore telescopico non è una macchina adatta al fronte cava ma è in grado di mettere sul piatto una polivalenza e una efficienza elevatissime nella gestione dell’impianto di lavorazione inerti e nella movimentazione e carico di materiali sfusi. Anche riuscendo in operazioni che, per qualsiasi altra macchina movimento terra, risultano impossibili.