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Una nuova frontiera per l’impiego di riciclati nei conglomerati bituminosi

Da Pavenco, uno studio sperimentale per l’impiego di sabbie riciclate End of Waste (EoW) della famiglia Sand Matrix® nei conglomerati bituminosi

Una nuova frontiera per l’impiego di riciclati nei conglomerati bituminosi

Si evidenzia, a tal proposito, che il metodo di compattazione scelto in laboratorio (ovvero con la pressa giratoria in conformità alla Normativa UNI EN 12697-31) è quello che maggiormente si avvicina alle procedure di addensamento in opera, in quanto riproduce negli aggregati il medesimo movimento rototraslativo che favorisce il loro posizionamento all’interno del conglomerato.

Per quanto attiene alle prove meccaniche, oltre alle prove tradizionali di trazione indiretta UNI EN 12697-23 che hanno restituito valori compresi tra 1,4 e 1,52 MPa per entrambi i campioni di studio, si è deciso di valutare anche il comportamento con prove di tipo prestazionale, determinando il modulo elastico del materiale sottoposto a impulsi di carico mediante prove di rigidezza UNI EN 12697-26, la sua durabilità con prove di fatica UNI EN 12697-24 e la suscettibilità alla deformazione permanente con prove di ormaiamento secondo la UNI EN 12697-22.

A dispetto della complessità nella preparazione dei campioni, nell’esecuzione delle prove e nell’interpretazione dei risultati, tali procedimenti di prova permettono di avere un quadro estremamente significativo e realistico del comportamento dinamico del materiale, riproducendo in laboratorio le sollecitazioni cicliche del traffico, che sono le uniche responsabili della rottura delle pavimentazioni.

Per la prova di rigidezza è stato applicato il metodo della trazione indiretta (IT-CY – Indirect Tension To Cylindrical Specimens) su campioni cilindrici compattati al livello N2 (addensamento ottenibile a fine rullatura) alla temperatura di 20 °C. Per entrambi si riscontrano valori estremamente vicini, superiori a 6.000 MPa.

Per le prove a fatica, il metodo flessionale a 10 °C è quello che, a parere dello Scrivente, restituisce risultati più efficaci e non influenzati da componenti deformative sul provino.

Per la miscela sperimentale si è ottenuto un valore deformativo nominale ε6 praticamente analogo alla miscela convenzionale (93 με rispetto a 91 με), a testimonianza del fatto che le sabbie Sand Matrix® non determinano alcun calo nelle prestazioni dinamiche del conglomerato. Stesse conclusioni possono essere fatte guardando ai risultati delle prove di ormaiamento a 50 °C.

Dal punto di vista chimico, i test di cessione eseguiti sul campione con Sand Matrix® hanno fornito risultati entro la soglia di accettabilità prevista dal DM 05/04/2006, che ne garantiscono, una volta rimosso dalle pavimentazioni con processi di fresatura o demolizione, il totale recupero e riciclo come aggregato in altre miscele (UNI EN 11531-1 – Costruzione e manutenzione delle opere civili delle infrastrutture. Criteri per l’impiego dei materiali. Terre e miscele di aggregati non legati).