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Una chiara visione di mercato

Il Gruppo Vaccari è uno dei maggiori gruppi di estrazione inerti e produzione di conglomerati bituminosi del Nord-Est. Una chiara visione di mercato ha portato all’acquisto di due silos Astec per lo stoccaggio dei conglomerati bituminosi

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Molto più che semplici silos

I silos di stoccaggio a lungo termine di Astec sono vere e proprie macchine, la cui tecnologia si basa su una profonda conoscenza dei conglomerati bituminosi e costituiti da tanti piccoli dettagli e accorgimenti che, sommati gli uni agli altri, fanno la differenza.

Non sono semplici contenitori coibentati, ma un sistema di immagazzinamento in cui tutti gli elementi – a partire dalla tramoggia di carico e passando per il trasportatore elevatore e per il trasportatore trasversale fino al dosatore e al cono inferiore – sono pensati per ottimizzare il processo.

Gli elementi principali che ne fanno una tecnologia unica sono:

  • coibentazione: le pareti sono coibentate con spessori diversificati in base alla zona (30 cm sulla sommità, 15 cm nel fusto e 10 cm nel cono): i ponti termici sono evitati con una disposizione sfalsata dei pannelli;
  • chiusura ermetica superiore: la chiusura ermetica superiore, fondamentale per evitare l’ossidazione, avviene tramite uno strato di grasso rinnovato automaticamente ad ogni apertura/chiusura;
  • chiusura ermetica inferiore: la chiusura ermetica inferiore è oggetto di uno dei numerosi brevetti di Astec. La serranda copre tutta l’apertura del cono e la guarnizione di sigillatura è composta da olio appositamente pompato all’interno. La pompa ad alta pressione e il serbatoio sono collocati vicino ai montanti del silo e appositi sensori ne rilevano costantemente i livelli e il funzionamento;
  • cono inferiore: il cono inferiore ha una specifica inclinazione di 66° e una forma più alta, con apertura più stretta rispetto ad altre soluzioni che impedisce in modo naturale la segregazione e il ristagno del materiale. Per evitare le abrasioni provocate dal materiale, l’interno è rivestito in acciaio antiusura (Hardox) e, a richiesta, si può utilizzare un rivestimento ceramico;
  • riscaldamento delle pareti del cono: le pareti del cono sono mantenute alla stessa temperatura del conglomerato in modo del tutto automatico. Questo per evitare sia il raffreddamento sia l’eventualità che la superficie a contatto con il silo si “biscotti” divenendo inservibile. Il riscaldamento avviene con un rivestimento a mantello in silicone; in alternativa, è possibile avere un riscaldamento a olio;