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La stesa dei conglomerati bituminosi in condizioni ambientali estreme

La Romania accelera il passo nella realizzazione dei collegamenti con la rete autostradale della UE

sfondo astaldi

I polimeri flessibili differiscono dai materiali rigidi perché, oltre a resistere alla deformazione, tendono a non rompersi. Il modulo iniziale è alto, ma applicando una forza sufficiente si deforma. In sintesi, i polimeri flessibili costituenti il compound non sono resistenti quanto i rigidi, ma sono molto più tenaci. Per gli elastomeri, rappresentati dalla curva blu, si nota invece un modulo molto basso.

L’utilizzo del compound in esame consente di aumentare oltre che la resistenza meccanica (compressione e trazione) anche quella a fatica, e quindi la durata della pavimentazione; riscontri positivi ci sono stati anche nella sensibile riduzione della segregazione degli inerti quando sottoposti a intenso irraggiamento solare come ormai non di rado nelle estati rumene da oltre dieci anni.

I vantaggi nell’uso dei polimeri plastomerici

Rispetto al bitume modificato proveniente dalla raffineria, l’introduzione all’uso dei polimeri plastomerici direttamente agli impianti di cantiere presenta indubbi vantaggi, che possono essere così riassunti:

  • la qualità del prodotto è direttamente controllata dai Tecnici all’impianto di cantiere;
  • l’indipendenza da possibili problematiche legate alla consegna del bitume modificato;
  • i volumi prodotti sono direttamente legati alla richiesta del cantiere pertanto, è rara la possibilità di stoccare il bitume modificato e ancor più raro è lo spreco;
  • il bitume modificato preconfezionato direttamente in raffineria, se non utilizzato entro 15 giorni, deve essere smaltito in discarica come un rifiuto speciale con un ulteriore aggravio di costi, oltre alla perdita totale del prodotto (in Romania, attualmente non vi sono impianti che producono bitumi modificati; nel 2010 vi fu un timido inizio che però non ebbe seguito);
  • lo stoccaggio del materiale preconfezionato prevede inoltre altre cisterne verticali dotate di miscelatori-agitatori e pompe di ricircolo in funzionamento continuo. Pertanto, il numero di cisterne raddoppia, data la necessità di avere in cantiere anche bitume normale per il confezionamento di altri tipi di conglomerati bituminosi (tipo strati di base).

Conclusioni

Le particolari condizioni meteorologiche della Romania hanno condotto alla necessità di sperimentare mescole bituminose altamente specializzate allo scopo di migliorare le prestazione richieste alle sovrastrutture.

Dall’esperienza maturata si può dunque affermare che i conglomerati bituminosi ad alto modulo, additivati cioè con compound plastomerico, rappresentano una valida soluzione per il risanamento di strade soggette a cedimenti per la perdita delle caratteristiche meccaniche e laddove sia richiesta alla pavimentazione stradale un’elevata resistenza strutturale, rigidità e resistenza alle ormaie difficilmente ottenibili con un conglomerato tradizionale.

La perseveranza del personale Astaldi coinvolto, coadiuvato dalle Società produttrici e agevolato dalla Committenza, ha permesso di ottenere step by step importanti successi in campo, raccogliendo consensi anche da parte degli Enti Gestori.