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Il Notiziario SITEB

In collaborazione con la nostra rivista, l’Associazione nazionale di riferimento del settore SITEB - Strade italiane e bitumi” espone, attraverso l’importante rubrica di informazione, la promozione dell’immagine dell’industria dei lavori stradali, corredata di aggiornamenti in campo normativo nazionale e internazionale

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SITEB e ASPHALTICA 2021: appuntamento “dal vivo” a Novembre

ASPHALTICA ad oggi è organizzata in presenza nelle date dal 24 al 26 Novembre 2021. Di intesa con Veronafiere, infatti, verificato il rispetto di tutte le condizioni necessarie a garantire la sicurezza nei confronti del virus, SITEB rilancia la manifestazione e consente a tutti gli espositori di presentare ai visitatori, di nuovo dal vivo, le novità di prodotti, mezzi, impianti e apparecchiature a supporto dei lavori stradali e delle impermeabilizzazioni con membrane bituminose.

In concomitanza con ASPHALTICA si terrà anche Oil&nonOil, evento di riferimento in Italia dedicato ad energie, carburanti e servizi per la mobilità. Ad ASPHALTICA sarà dedicato il padiglione 11 con accesso dalla porta Re Teodorico; gli spazi espositivi disponibili sono stati quasi del tutto occupati, come sono stati completati tutti gli orari a disposizione per i Convegni e i Workshop aziendali.

Per questi ultimi il programma è disponibile sul sito www.asphaltica.it. Per tutte le informazioni sulla manifestazione sono a disposizione sia la Segreteria di Veronafiere sia quella del SITEB; quest’ultima, in particolare, per gli Associati SITEB.

Asphaltica

Il mercato nazionale del bitume 2020

Continua positivamente il trend di crescita del mercato del bitume in Italia. Nonostante l’emergenza Covid-19 che ha bloccato il Paese, nel 2020 le vendite di bitume sono aumentate rispetto al 2019, che era stato comunque un anno eccezionale.

Senza il virus, probabilmente la crescita sarebbe stata ancora maggiore. Le indicazioni relative al primo trimestre 2021 sono ancora migliori (+37%) e ciò lascia ben sperare anche per il futuro.

Tornando al quadro del 2020, non possiamo non cogliere il consolidamento della ripresa già avviata nel 2018 con incrementi significativi in quasi tutte le produzioni. Le vendite complessive del bitume in Italia registrano un incremento pari al 3,7% per un totale di 1.664.000 t contro 1.605.000 t dell’anno precedente.

Anche le esportazioni di bitume hanno segnato un bell’aumento pari all’8,6% (1.305.000 t contro 1.202.000 dell’anno precedente) mentre l’import è in calo del 44,2% ma il dato è poco significativo considerate le quantità in gioco (43.000 t)! Il Paese quindi è tornato a produrre bitume e ad esportarlo e si noti che l’export vale il 78% del mercato interno.

In Italia, il bitume tradizionale per uso stradale si è mantenuto sopra la quota di 1.000.000 di t (per l’esattezza 1.061.000 t), con un incremento rispetto al 2019 del 2,3% ma è il consumo di bitume modificato (287.000 t) + 17,6% rispetto al 2019 che continua a sorprendere e fa segnare un nuovo record storico mai raggiunto prima.

Alle quantità vendute in Italia si possono sommare anche circa 23.000 t esportate sul mercato estero per una produzione totale di 310.000 t che supera abbondantemente quella del bitume industriale.

La produzione di bitume modificato per uso stradale è oggi pari al 20,5% di tutto il bitume tradizionalmente utilizzato per le strade e ha superato le previsioni che gli analisti avevano ipotizzato quando vennero introdotti sul mercato oltre 20 anni or sono.

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Seguendo la linea degli incrementi percentuali, dopo i bitumi modificati le maggiori performance percentuali sono quelle dei bitumi per emulsioni che registrano una crescita del 10,0% rispetto all’anno precedente.

Sulle emulsioni bituminose (+11,1%) ci sarebbe molto da dire partendo dall’orientamento sempre più deciso della comunità verso la sostenibilità ambientale che lascia intravedere ampi margini di crescita! La maggior parte delle emulsioni bituminose rilevate (100.000 t) sono ancora utilizzate per la mano d’attacco del conglomerato.

Occorre tuttavia sostenere la domanda perché il prodotto è poco conosciuto e non è sufficientemente apprezzata la sua valenza ambientale! La graduatoria dei bitumi prosegue con due dati negativi rispettivamente del bitume industriale utilizzato prevalentemente per le membrane bituminose (−4,3% per un totale di 245.000 t) e del bitume ossidato in costante lento declino da molto tempo (−11,1%) per circa 16.000 t.

Riguardo il bitume industriale si può dire che il dato è allineato con la produzione di membrane bituminose e il quantitativo di bitume impiegato, per metro quadro di prodotto, si è ridotto rispetto al passato in analogia con quanto avviene per il conglomerato bituminoso.

Analizziamo infine il conglomerato bituminoso, principale prodotto del mercato, indicativo dell’andamento economico del settore. La produzione di conglomerato totale in Italia, nel 2019, è stata di 30.112.000 t, ma nel 2020 è ulteriormente aumentata passando a 32.015.000 t, nuovo record assoluto dell’ultimo decennio.

L’incremento del 6,3% registrato rispetto al 2019 è ancora prevalentemente sostenuto dagli appalti ANAS e dalla notevole attività di manutenzione delle Concessionarie autostradali, con richieste significative di bitume modificato. Ricordiamo anche che nel 2020 l’attività di manutenzione stradale, considerata strategica per il Paese, si svolgeva grazie ai codici ATECO consentiti dai DPCM del Governo Conte.

Infine, per concludere l’analisi del mercato del bitume e dei suoi derivati, valutiamo anche il “mastic-asphalt”, più noto in Italia con il termine di “asfalto colato”, utilizzato prevalentemente per marciapiedi e più raramente per impermeabilizzare ponti e viadotti, ha una produzione limitata che nel 2020 si è attestata sulle 30.000 t con un calo del 6,3% rispetto all’anno precedente. Il lavoro di maggior spicco è stata l’impermeabilizzazione del ponte Genova San Giorgio che ne ha richiesto notevoli quantità.

L’asfalto colato è un prodotto nobile con ottime prestazioni tecniche che nel Nord Europa è largamente impiegato come impermeabilizzante per la copertura di terrazze e parcheggi multipiano, per l’asfaltatura di strade e per le opere idrauliche in genere.

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2. Il mercato del bitume in Italia

Avviata l’attività del GDL SITEB “emissioni odorigene”

L’attività di produzione del conglomerato bituminoso è spesso al centro del dibattito ambientale a volte in maniera positiva (il recupero del fresato è certamente un fiore all’occhiello del settore) altre volte in maniera meno positiva (le emissioni in atmosfera).

Come qualsiasi attività industriale (nessuna esclusa) la produzione di conglomerato bituminoso non è esente da emissioni e in questo caso il problema è causato dagli odori collegati al bitume. Il problema non è di facile soluzione perché gli odori sono fonte di fastidio e non esistono nemmeno sistemi di misura adeguati per rilevarli correttamente.

Per studiare tutta la dinamica e per ridurre il problema, SITEB ha avviato un apposito GdL cui partecipano in maniera trasversale componenti ed Esperti di ogni categoria (Produttori di conglomerato, Produttori di bitume, Produttori di impianti, ecc.).

Nel corso dell’ultima riunione, è stato presentato un progetto operativo di lavoro ed è stata avviata una indagine conoscitiva finalizzata agli impianti d’asfalto. Una specifica scheda da compilare è stata inviata agli Associati proprietari di impianti per conoscere se e come questi stiano affrontando tale problematica.

I dati, raccolti anche in forma anonima, saranno analizzati e anche in base ad essi si decideranno le linee di indirizzo del lavoro del gruppo.

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