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Il fresato: materiale ecosostenibile per miscele bituminose – prima parte

Il corretto trattamento e la rigenerazione con attivanti chimici funzionali sono i fondamenti della regola d’arte

Conclusioni

Come previsto dalla Normativa vigente, il fresato è un elemento fondamentale dei processi produttivi delle miscele bituminose che permette di raggiungere gli obiettivi legati alla ecocompatibilità e alla Circular Economy. Ampiamente riutilizzato in tutto il mondo, trova ancora difficoltà in Italia. Infatti, la bibliografia indica un utilizzo medio del 20-30%. È evidente che il riutilizzo di fresato deve essere fatto a regola d’arte e, oltre a prevedere l’adeguato trattamento iniziale, si devono utilizzare idonei macchinari di produzione e di posa in opera, così come l’utilizzo di prodotti o additivi di integrazione.

Tipici sono i rigeneranti, le emulsioni bituminose e gli schiumogeni che consentono di rigenerare il vecchio bitume contenuto nel fresato, di raggiungere le fissate prestazioni e la stimata vita utile, se adeguatamente determinati con prequalifica di laboratorio e correttamente utilizzati. Per la realizzazione delle nuove opere, il riutilizzo del fresato deve essere previsto già in fase progettuale e le Norme tecniche a base di gara devono essere redatte in modo da contenere tutte le necessarie prove a garanzia di miscele bituminose prestazionali: prima (prequalifica, mix design ed eventuale campo prove), durante (verifiche di produzione) e dopo (prove in situ) la produzione e la posa in opera delle miscele bituminose. Le prove devono essere conformi a quanto previsto dalla Normativa di riferimento vigente e garantire le prestazioni previste in fase progettuale (si veda https://www.stradeeautostrade.it/materiali/asfalti-e-bitumi/2017-03-21/il-fresato-materiale-ecosostenibile-per-la-produzione-di-miscele-bituminose-seconda-parte-58030/).