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Il fresato: materiale ecosostenibile per miscele bituminose – prima parte

Il corretto trattamento e la rigenerazione con attivanti chimici funzionali sono i fondamenti della regola d’arte

Le tecniche di riutilizzo/riciclaggio per miscele bituminose

Le tecnologie di riutilizzo/riciclaggio del conglomerato bituminoso di recupero possono essere classificate in funzione del luogo in cui avvengono (in situ col treno di riciclaggio, in impianto fisso, in cantiere con impianti mobili o semoventi), delle temperature di produzione (caldo, tiepido e freddo) e del tipo di leganti utilizzati (bituminosi o idraulici). È evidente che le tecnologie adottabili dipendono dalla meccanica degli impianti utilizzati. Ogni tecnologia comporta la necessità di integrare le nuove miscele con prodotti e/o additivi per il raggiungimento delle adeguate prestazioni finali e per la garanzia della vita utile della pavimentazione. Inoltre, talvolta si possono usare anche più di un metodo: ad esempio, le soluzioni “1” e “2” sotto riportate possono essere utilizzate anche contemporaneamente, garantendo elevate percentuali di fresato recuperato. Le combinazioni tecnologiche sono molteplici e le seguenti sono quelle tipicamente utilizzate.

La produzione di conglomerati bituminosi a caldo (HMA – Hot Mix Asphalt)

È il metodo più utilizzato al mondo e, in funzione delle macchine produttive, si può riciclare sino al 90-100% di fresato, con percentuali medie del 30-50%:

  1. riutilizzo con riscaldamento in impianto fisso, mobile o semovente = processo produttivo che prevede aggregati e bitume di primo utilizzo con una determinata quantità di fresato preventivamente riscaldato. Il riscaldamento consente il rammollimento del bitume contenuto e la relativa miscelazione con le altre materie prime;
  2. riutilizzo a freddo in impianto fisso, mobile o semovente = processo produttivo che prevede aggregati e bitume di primo utilizzo con una determinata quantità di fresato a freddo. Il fresato è utilizzato alla temperatura ambiente, ma sono spesso sovra-riscaldati gli aggregati per il bilanciamento termico e il raggiungimento della temperatura finale dell’HMA;
  3. riutilizzo a caldo direttamente in situ = tecnica che consente il riciclaggio del 100% di CB direttamente in situ.
La produzione di conglomerati bituminosi a freddo (CMA – Cold Mix Asphalt)

La produzione del CMA (Cold Mix Asphalt) non necessita del riscaldamento e dell’asciugatura del fresato. I tipici metodi produttivi sono:

  1. riciclaggio in impianto fisso, mobile o semovente;
  2. riciclaggio in situ.

Oltre al fresato e agli aggregati di primo utilizzo, al possibile utilizzo di calce, cemento e ceneri, la produzione di miscele bituminose a freddo comprende soprattutto l’utilizzo di diversi leganti, i cui quantitativi devono essere opportunamente determinate attraverso le prequalifiche di laboratorio.