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Due mix di asfalto per la fase finale del progetto Alterpave

Rivestimenti superficiali: presentata lo scorso 27 Febbraio a Carpiano una nuova ricerca cofinanziata da 11 Paesi, che ha trovato il suo compimento nel tratto di strada realizzato dall’Impresa Bacchi con due diverse miscele, basate sull’utilizzo di RAP e agenti di ringiovanimento eco-compatibili. La visita è stata preceduta da un Convegno al quale la Redazione era presente

Gli studi sui mix d’asfalto

La fase iniziale del progetto Alterpave è consistita nello studio degli effetti di agenti di flusso alternativi sui mix di asfalto e nella selezione dei due migliori ringiovanitori.  Successivamente è stato sviluppato un tool specifico per la selezione dei materiali alternativi da impiegare nel progetto, presentato nel Convegno da Irune Indacoechea Vega (Università della Cantabria).

Le fasi successive sono state quelle di caratterizzazione dei materiali, di progettazione dei 14 mix di asfalto con varie combinazioni di RAP o sottoprodotti, e di verifica della loro potenziale riciclabilità. Jean-Pascal Planche del Western Research Institute ha mostrato i risultati dello studio condotto sui due mix d’asfalto, composti entrambi per il 66% da binder vergine, per il 33% da RAP e dal restante 1% che varia per l’impiego dei due diversi agenti di ringiovanimento.

Sia l’uno che l’altro hanno avuto un impatto positivo sulle proprietà reologiche a basse e medie temperature, e mostrato comunque un buon comportamento in presenza di quelle più elevate. Dopo la caratterizzazione meccanica dei mix di asfalto è stato messo in atto il test HVS (Heavy Vehicle Simulator), i cui risultati sono stati illustrati ai presenti da Dina Kuttah dell’Istituto pubblico svedese di Ricerca sui Trasporti VTI, dove si è svolta la prova: la performance delle due miscele ha evidenziato piccole differenze, ma non ci sono prove che una avrà un ciclo di vita inferiore all’altra.