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Conglomerati bituminosi: sperimentazione di riciclato a caldo in ambito urbano

Un cambiamento sicuro e progressivo rivolto all’ecosostenibilità è possibile istruendo e coordinando tutte le realtà coinvolte dalla pianificazione al progetto, alla produzione, all’esecuzione, alla direzione lavori e al controllo qualità

La tecnica di manutenzione stradale più diffusa consiste nella fresatura del conglomerato bituminoso ammalorato, prima di procedere con la stesa dei nuovi strati. Tale tecnica produce una notevole quantità di conglomerato bituminoso di recupero (Reclaimed Asphalt – RA), comunemente detto fresato.

Sebbene questo materiale sia spesso erroneamente considerato uno scarto, in realtà i suoi costituenti (aggregati e bitume) presentano importanti proprietà meccaniche residue, le quali non devono essere sottovalutate ma rivalorizzate.

  • Binder
    1 uni rm
    La realizzazione dello strato di binder con conglomerato bituminoso riciclato a caldo con il 40% di fresato
  • Miscela
    2 uni rm
    Le caratteristiche della miscela di progetto per conglomerato bituminoso con riciclaggio a caldo tipo binder
  • Pavimentazione
    3 uni rm
    La condizione della pavimentazione prima dell’intervento di manutenzione
  • Giunto
    4 uni rm
    Un dettaglio del giunto e della tessitura superficiale della pavimentazione
  • Conglomerato
    5 uni rm
    Le verifiche granulometriche per il conglomerato bituminoso riciclato a caldo con il 40% di fresato
  • Fresato
    6 uni rm
    Le verifiche volumetriche e meccaniche per il conglomerato bituminoso riciclato a caldo con il 40% di fresato

Il fresato può infatti essere usato nella realizzazione di nuovi strati in conglomerato bituminoso, sia con tecniche di riciclaggio a freddo che con tecniche di riciclaggio a caldo.

Nel riciclaggio a freddo il fresato viene reimpiegato come “aggregato nero” perché il bitume in esso contenuto resta approssimativamente inerte. Di conseguenza esso interagisce in maniera meno efficiente con il bitume vergine necessario al confezionamento della nuova miscela e, in pratica, il fresato è utilizzato come parte sostitutiva degli aggregati vergini.

Al contrario, nella tecnica di riciclaggio a caldo sia il bitume che gli aggregati contenuti nel fresato sono recuperati dal punto di vista meccanico, anche se generalmente la quantità di fresato che è possibile inserire all’interno della nuova miscela risulta essere notevolmente inferiore rispetto alla tecnica a freddo.