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Bitumi e leganti bituminosi: la Normazione europea e il contributo italiano

Il tema della Normazione sui bitumi: le novità più importanti, sia per le Norme di specifica che per quelle dei metodi di prova, di una materia tanto importante che merita la giusta attenzione e curiosità

sfondo eni

Una soluzione tecnica potrebbe essere quella di innalzare la temperatura a cui far partire il test con il bagno in glicerina, così da ovviare alla difficoltà di scambio termico legata
alla elevata viscosità della glicerina a 30 °C. In alternativa, si potrebbe modificare la fase iniziale di aggiustamento del gradiente di temperatura in glicerina, aumentando l’intervallo
di tempo concesso.

Verificato l’effetto positivo di tali variazioni su quelle strumentazioni che manifestano gli attuali limiti di gradiente, si potrebbe proporre la modifica e la valutazione di impatto sui risultati finali di analisi. Infine sarebbe necessario effettuare delle prove per verificare e validare questo approccio.

La determinazione della forza di coesione attraverso il test Force Ductility – EN 13589

Il metodo relativo alla prova Force Ductility, tra le proprietà utilizzate per caratterizzare i bitumi modificati, è stato recentemente revisionato. Dopo lungo dibattito la versione attuale prevede la possibilità di eseguire il test in caso di rottura prematura, ma per l’utilizzo del test ai fini della specifica del bitume modificato è richiesto di raggiungere l’allungamento minimo alla temperatura fissata per il test di 400 mm.

Sempre al fine di perseguire lo scopo di essere il più possibili chiari e univocamente interpretabili, si è inoltre deciso di aggiornare il grafico esemplificativo riportato proprio all’interno dello standard così da fornire in modo diretto il calcolo dell’energia di coesione tra 200 e 400 mm.