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Anche per le buche esiste un rimedio

L’utilizzo di un legante di origine vegetale, prodotto e commercializzato da Iterchimica: è l’additivo Iterlene ACF 1000 HP Green e rende possibile l’utilizzo del 100% di materiale fresato per qualunque intervento di manutenzione

sfondo iterchimica

I nuovi sviluppi e le prime applicazioni

Il ripristino di una buca fatto a regola d’arte non è un lavoro semplice in quanto richiede rapidità ed efficacia, ma allo stesso tempo dovrebbe essere economico e possibilmente eseguito a freddo senza particolari preparazioni del fondo, che spesso risulta essere umido. Le nuove tecnologie mettono ora a disposizione prodotti che possiedono alcune o tutte le caratteristiche sopra menzionate, grazie all’impiego di speciali additivi che consolidano in poco tempo il materiale, applicabile talvolta anche sul bagnato.

Sono ormai quasi quattro anni che alcune aree della municipalità della Città Metropolitana di Roma e di Roma Capitale utilizzano una nuova tecnologia altamente prestazionale e di ultima generazione che, oltre a garantire minori impatti ambientali in funzione del riutilizzo del 100% di conglomerato bituminoso di recupero, permette di tappare efficientemente le buche e di garantire la carrabilità della pavimentazione in attesa del suo rifacimento.

Le prove che hanno permesso di arrivare all’utilizzo quotidiano di tale prodotto sono state sviluppate per la prima volta a Roma nel Maggio 2013, come approfondito in seguito.

In funzione della sempre più ingente necessità di utilizzare materiali altamente prestazionali, e considerando i diversi sviluppi tecnologici, il Comune di Milano è stata una delle prime Amministrazioni ad aver adottato, nel 2016, Norme Tecniche che specificano le prestazioni dei materiali per il ripristino delle buche.