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Anche per le buche esiste un rimedio

L’utilizzo di un legante di origine vegetale, prodotto e commercializzato da Iterchimica: è l’additivo Iterlene ACF 1000 HP Green e rende possibile l’utilizzo del 100% di materiale fresato per qualunque intervento di manutenzione

sfondo iterchimica

Generalmente, soprattutto in caso di interventi di emergenza relativi a buche di dimensioni e profondità ridotte, la prassi più comune è quella di intervenire “a freddo”, impiegando conglomerato bituminoso plastico, anche detto “invernale”, costituito da aggregati vergini, bitume e flussanti. Veloce e relativamente economico, questo intervento è però di scarsa efficacia e ha una durata molto limitata nel tempo.

Indispensabile per i rappezzi di una certa estensione, un sistema più duraturo consiste nell’impiego di conglomerato bituminoso caldo, utilizzato su superfici precedentemente ben preparate e asciutte ed opportunamente compattato. Trattasi di un intervento relativamente impegnativo, poiché presuppone il trasporto in loco di varie macchine e attrezzature (frese, camion con conglomerato, vibrofinitrici, rulli compattatori) e che quindi viene eseguito solo per rappezzi di una certa importanza.

In ogni caso si evidenzia che questi interventi manutentivi sono eseguiti con lo scopo di mettere in sicurezza la pavimentazione e di limitarne i danni, ma sono da considerarsi temporanei nell’attesa di un adeguato rifacimento del manto stradale.