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Una strada sicura verso la sostenibilità

Una scelta aziendale che guarda al futuro e che rappresenta il frutto di un impegno continuo nella ricerca di formule innovative, integrabili ed efficaci in sistemi applicativi completi

La sostenibilità deve essere non solo dichiarata, ma anche misurata, valutata e certificata, come unico serio strumento per difendere gli Stakeholder dal diffuso “greenwashing”: a tal scopo, Mapei ha iniziato a studiare gli impatti dei propri prodotti tramite la metodologia LCA (Life Cycle Assesment) e a elaborare per ogni suo prodotto le EPDs (Environmental Product Declaration).

Una EPD è un completo rapporto, preparato secondo standard internazionali (come ISO 14025 e EN 15804) che documenta gli effetti ambientali di un prodotto nel suo ciclo di vita, misurandoli con la metodologia standardizzata LCA.

L’analisi del ciclo di vita di un prodotto è quindi la valutazione degli impatti ambientali dello stesso durante tutte le sue fasi di vita: dalla estrazione delle materie prime che compongono la formula, al loro trasporto in impianto, al ciclo di produzione, agli imballaggi, ai rifiuti, al trasporto del prodotto finito al distributore e allo smaltimento finale.

Gli impatti ambientali considerati sono molteplici: dal più conosciuto riscaldamento globale causato dall’emissione di gas serra (Global Warming Potential, noto anche come Carbon Footprint o Impronta di Carbonio) fino a impatti come l’eutrofizzazione (accrescimento anomalo di organismi acquatici, come le alghe, causa di impoverimento della fauna acquatica), la riduzione dello strato di ozono, la trasformazione di inquinanti in sostanze acide (causa poi delle piogge acide), la riduzione delle risorse naturali e altri impatti ancora.

La metodologia LCA permette quindi di misurare quanto un prodotto sia sostenibile per l’ambiente: anche in Italia, nel nuovo Codice degli Appalti infatti si fa proprio riferimento a quella che viene definita l’offerta “ambientalmente più vantaggiosa”, considerandola in ottica di ciclo di vita.

Dall’11 Gennaio 2017, attraverso il Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 Gennaio 2017, sono stati adottati i Criteri Ambientali Minimi (di seguito descritti come CAM) per l’edilizia, obbligatori per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici, come indicato all’art. 34 del D.Lgs. 18 Aprile 2016 n° 50 (nuovo Codice degli Appalti 2016).

L’adozione dei CAM si inserisce nella strategia degli “acquisti verdi” (GPP: Green Public Procurement), per la gestione degli appalti per la progettazione e la realizzazione di nuove costruzioni e ristrutturazione di quelle esistenti (come ad esempio le scuole) in ambito di Pubblica Amministrazione italiana.