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L’interferometria radar satellitare per il monitoraggio delle infrastrutture viarie e ferroviarie

Le continue trasformazioni dello spazio, dell’ambiente e del contesto geomorfologico nel sistema terra e la crescente pressione antropica rendono indispensabile l’attuazione di efficaci politiche di controllo e monitoraggio del territorio

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Le attività di monitoraggio hanno previsto le seguenti fasi:

  • acquisizione dati satellitari relativi al biennio 2016-2017;
  • elaborazione delle immagini;
  • estrazione dei PS tramite interferometria differenziale;
  • individuazione di zone caratterizzate da cedimenti e deformazioni superficiali.

In sintesi, dunque, l’applicazione della tecnica PS ha consentito di individuare, su una tratta lunga circa 10 km, un totale di tre zone puntualmente soggette a deformazione. In tal senso, dunque, questa applicazione ha consentito di ottenere un’utile indicazione al fine di ulteriori indagini di dettaglio, incrementando così l’efficienza e la produttività dell’intero sistema di monitoraggio infrastrutturale.

D’altro canto, l’applicazione della sola tecnologia satellitare consente di individuare zone affette da spostamenti in corrispondenza delle infrastrutture di trasporto, ma non consente di comprenderne le cause, fatto che invece risulta essenziale per la pianificazione di ulteriori indagini in situ e di possibili soluzioni al problema.

È per tale motivo che, per indagare particolari fenomeni che possono provocare il degrado del patrimonio infrastrutturale, può risultare utile integrare il dato satellitare con quello ottenuto da ulteriori tecniche non distruttive ad alta produttività. In tal senso, l’utilizzo del georadar (GPR: Ground Penetrating Radar) che consente una visione completa e dettagliata su ogni strato che costituisce la sovrastruttura in esame, può risultare un’efficace soluzione per ottenere una completa valutazione dello stato interno dell’opera.

Al contempo, la caratterizzazione geometrica delle sovrastrutture, stradali o ferroviarie che siano, può ben effettuarsi tramite impiego di Laser Scanner 3D, in grado di definire con risoluzione submillimetrica le dimensioni dei grani superficiali.

L’efficienza di questa tecnica può essere inoltre sensibilmente incrementata, se integrata all’utilizzo di Unmanned Aerial Vehicles (UAV), anche detti droni, capaci di monitorare le infrastrutture dall’alto. In conclusione, l’impiego di dati satellitari al fine del monitoraggio delle infrastrutture di trasporto a livello di rete ha dimostrato molteplici profili di interesse e applicabilità.