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L’interferometria radar satellitare per il monitoraggio delle infrastrutture viarie e ferroviarie

Le continue trasformazioni dello spazio, dell’ambiente e del contesto geomorfologico nel sistema terra e la crescente pressione antropica rendono indispensabile l’attuazione di efficaci politiche di controllo e monitoraggio del territorio

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Le potenzialità e le applicazioni alle infrastrutture viarie e ferroviarie

Alla luce di quanto presentato, la tecnica PS può essere applicata per il monitoraggio di infrastrutture viarie e ferroviarie dato che, soprattutto in territori poco urbanizzati, generano tipicamente numerosi diffusori permanenti.

Inoltre, un’importante e innovativa caratteristica di questa tecnica è costituita dalla possibilità di creare serie storiche degli spostamenti e quindi di poter comprendere l’evoluzione di particolari fenomeni deformativi che interessano le infrastrutture.

Ad oggi, ciò è infatti possibile solo in parte utilizzando le attuali metodologie di misurazione sul campo come inclinometri, estensimetri e stazioni GPS (Global Positioning System). L’utilizzo di tali strumenti è affidabile e collaudato ma ha lo svantaggio di fornire una serie documentata di spostamenti unicamente in corrispondenza del posizionamento degli stessi ed esclusivamente dal momento in cui inizia la campagna di monitoraggio.

Inoltre, la loro installazione richiede notevoli investimenti. La tecnologia presentata consente di indagare intere reti di trasporto in tempi molto ridotti rispetto agli attuali sistemi di monitoraggio e non richiede istallazione in sito poiché utilizza come punti di misura elementi riflettenti già presenti al suolo.

Inoltre non si interferisce in alcun modo con l’esercizio delle infrastrutture viarie e ferroviarie. Le applicazioni ben si prestano a indagini multi-scala, fornendo informazioni omogenee su vaste aree e misure di dettaglio per migliaia di punti di misura per chilometro quadrato, con aumento dei benefici e riduzione dei costi.

A tal proposito, va citato il monitoraggio delle infrastrutture viarie e ferroviarie, in un quadro di migliore e più dettagliata conoscenza del territorio e delle interferenze con l’ambiente in cui le stesse si inseriscono. L’utilizzo delle suddette tecniche permette inoltre la verifica delle attività di realizzazione delle opere in sito, la valutazione dei relativi rischi connessi e costituisce un valido strumento per la gestione e il monitoraggio per l’intera vita utile delle infrastrutture viarie e ferroviarie.

A titolo di esempio, si faccia riferimento ad un’applicazione condotta dal Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Roma Tre su di una tratta ferroviaria a singolo binario, situata in provincia di Foggia.