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Le barriere antirumore fotovoltaiche

L'integrazione della tecnologia acustica con quella fotovoltaica: come risolvere un problema (il rumore) con una risorsa naturale (il sole)

Dice un famoso proverbio: “La necessità aguzza l’ingegno”. Non a caso le scoperte più importanti e le conseguenti opportunità di nuovo sviluppo economico hanno spesso coinciso con periodi storici di crisi. Anche nell’attuale momento di crisi economica, si notano iniziative interessanti in tal senso, ad esempio nel settore delle barriere antirumore. La necessità di importanti somme di denaro per la realizzazione dei piani di risanamento acustico ha sviluppato l’ingegno e la ricerca di nuovi prodotti che garantiscano un’intrinseca sostenibilità finanziaria.

Immagini

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  • Una barriera antirumore tradizionale
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    Una barriera antirumore tradizionale
  • Due esempi di barriera con pannelli fonoassorbenti integrati con moduli fotovoltaici
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    Due esempi di barriera con pannelli fonoassorbenti integrati con moduli fotovoltaici
  • Due esempi di barriera con pannelli fonoassorbenti integrati con moduli fotovoltaici
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    Due esempi di barriera con pannelli fonoassorbenti integrati con moduli fotovoltaici
  • La fase di montaggio della barriera con pannelli integrati risulta semplice e l’ingombro occupato è ridotto
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    La fase di montaggio della barriera con pannelli integrati risulta semplice e l’ingombro occupato è ridotto
Il problema “rumore”
Gli interventi di risanamento

Le barriere antirumore sono una delle modalità di intervento previste dal Decreto del Ministero dell’Ambiente 29 Novembre 2000 per le attività di risanamento acustico (art. 5). Questo tipo di manufatto necessita di conoscenze specifiche in settori della tecnica che generalmente “vivono” in mondi separati, non comunicanti; in particolare nei seguenti settori:

  • acustico;
  • architettonico;
  • strutturale;
  • chimico-fisico;
  • sicurezza, come materiali, cantiere, esercizio ed attività di manutenzione.
I costi del risanamento acustico

Gli interventi di risanamento sopra delineati presentano dei costi importanti, in base a parecchie variabili (pannelli, sostegni, fondazioni, installazione, tipo di cantiere). In particolare esistono diverse tipologie di pannello con costi molto diversi, a seconda delle previsioni progettuali.

Si può comunque indicare un costo di massima pari a 400÷500 Euro/m2, che per barriere di media importanza determina un costo di costruzione pari a circa 0,8÷2 MEuro. Si tratta dunque di costi molto importanti, che di fatto stanno ritardando la realizzazione dei piani di risanamento da parte degli Enti gestori.

La risorsa naturale “sole”

I recenti sviluppi normativi nel settore delle energie rinnovabili hanno determinato nuove risorse economiche che permettono agli Enti gestori di ottemperare agli obblighi in materia di risanamento acustico con forti risparmi sui relativi interventi, comunque spesso necessari. Infatti, le superfici messe a disposizione dalle barriere antirumore possono essere utilizzate come generatori fotovoltaici e godere perciò degli incentivi e dell’energia prodotta.

Le barriere antirumore fotovoltaiche

L’idea di accostare barriere fonoisolanti con pannelli fotovoltaici non è in sé una novità dal punto di vista tecnico. Generalmente la soluzione combinata prevede di inserire i moduli dei pannelli fotovoltaici nella parte alta della barriera antirumore.

Tecnologie ormai consolidate, inoltre, uniscono i due sistemi semplicemente fissando mediante sistemi di ancoraggio i due pannelli indipendenti. Applicazioni più recenti hanno portato a prodotti innovativi che ricercano un’integrazione dei due sistemi in un nuovo pannello pre-assemblato e pre-cablato, con notevoli vantaggi rispetto alle tecnologie tradizionali.

Il sistema di finanziamento

Numerose sono le variabili che possono incidere sul piano finanziario di una barriera antirumore fotovoltaica. In particolare:

  • la localizzazione geografica;
  • l’orientamento rispetto al Sud;
  • la potenza di picco inferiore o superiore ai 200 kWp;
  • la vicinanza o meno con un’utenza che venga alimentata anche di giorno (tipo una galleria);
  • la natura del soggetto Committente (Ente pubblico, Concessionario autostradale, Società pubblica).

In base a queste prime verifiche, si delineano almeno le seguenti tre possibilità di realizzazione dell’intervento.

La costruzione diretta con risorse proprie

Il Committente dispone delle risorse finanziarie per appaltare la fornitura e l’installazione della barriera fotovoltaica e decide di ripagare l’investimento direttamente attraverso gli incentivi derivanti dal conto energia e la cessione dell’energia prodotta.

La costruzione diretta con finanziamento

Il Committente, pur intendendo effettuare direttamente l’operazione, non dispone di tutte le risorse finanziarie necessarie. In questo caso una delle formule che può utilizzare è il “leasing in costruendo” che consente la realizzazione di opere pubbliche da parte dell’Amministrazione mediante ricorso a fondi privati.

L’affidamento in concessione

Il Committente non desidera o non ha la capacità di gestire direttamente l’opera. In questo caso, una delle soluzioni possibili consiste nell’affidamento in concessione della progettazione, realizzazione e successiva gestione di barriera antirumore. L’affidamento della concessione avviene mediante gara con procedura aperta o ristretta, utilizzando il criterio selettivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ponendo a base di gara un progetto già predisposto dalla stazione concedente.