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La rendicontazione della sostenibilità per un’infrastruttura

Progettare un’opera sostenibile significa pensare l’iniziativa progettuale fin dall’inizio in un’ottica di sostenibilità, andando a selezionare in primis gli obiettivi da perseguire per poi individuare le modalità per raggiungerli

Rendicontazione sostenibilità infrastruttura

Cos’è la sostenibilità

Sostenibilità è sicuramente una tra le parole maggiormente sentite in questi ultimi tempi. Una sola parola che racchiude concetti molto importanti nella vita di tutti i giorni, che sempre più dovrebbero, anzi devono, far parte della quotidianità e del nostro modo di pensare. Proprio dal “pensare”, “ideare” qualcosa nasce la progettazione di un’opera, progettazione che deve tenere necessariamente in considerazione tutti quegli elementi volti alla sostenibilità.

Prima di parlare di progettazione sostenibile è utile una riflessione su cos’è la sostenibilità, partendo dalla definizione dell’enciclopedia Treccani: “Nelle scienze ambientali ed economiche, condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”. Inizialmente inteso solo dal punto di vista ambientale, con il tempo il concetto di sostenibilità ha subito un’evoluzione, prendendo un significato più globale riferito oltre che alla sfera ambientale, anche a quella economica e sociale.

Tra i principali riferimenti si cita l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile; successivamente, un altro passaggio fondamentale è il regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 Giugno 2020 relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (UE) 2019/2088.

Esempio di correlazione
1. Esempio di correlazione “Obiettivi di sostenibilità – Obiettivi specifici – Indicatori” per una progettazione sostenibile

In Italia, con le “Linee guida per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica da porre a base dell’affidamento di contratti pubblici di lavori del PNRR e del PNC”, è stata introdotta la “Relazione di sostenibilità” come elaborato di progetto, ripreso dall’aggiornamento del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) che ha reso tale elaborato obbligatorio per legge.

Senza dilungarci troppo in questioni già ampliamente trattate, si vuole in questa sede affrontare l’importanza di una progettazione sostenibile attraverso il controllo degli elementi tecnici e la digitalizzazione degli stessi.

La progettazione sostenibile

Progettare un’opera sostenibile significa pensare l’iniziativa progettuale fin dall’inizio in un’ottica di sostenibilità, andando a selezionare in primis gli obiettivi da perseguire per poi individuare le modalità per raggiungerli. I passaggi fondamentali possono riassumersi di seguito:

  • definizione degli obiettivi di sostenibilità;
  • definizione degli obiettivi specifici legati all’opera da realizzare e al contesto in cui questa si inserisce, da indicare per ogni obiettivo di sostenibilità;
  • definizione di indicatori quali-quantitativi, per ogni obiettivo specifico;
  • calcolo dei singoli indicatori in relazione al progetto specifico. Partendo dagli obiettivi di sostenibilità, già trattati in altra sede, vengono individuati gli obiettivi specifici e i relativi indicatori di interesse per il progetto specifico. A titolo di esempio, si può far riferimento alla Figura 1.

Una volta calcolati gli indicatori in fase di progettazione, al fine di realizzare un’opera sostenibile così come questa è stata progettata, lo stesso indicatore andrà rendicontato in fase di realizzazione e/o esercizio dell’opera. Per fornire gli indirizzi operativi e una pianificazione delle attività di rendicontazione da effettuare, può essere d’aiuto la definizione di uno specifico “Rendiconto di sostenibilità” da redigere in fase di progettazione.

Tale programma, come meglio esplicitato più avanti, sarà comprensivo di tutte le specifiche per verificare gli elementi di sostenibilità, andando ad individuare gli indicatori, le modalità di calcolo degli stessi, la frequenza e durata dalle verifiche da effettuare e le modalità di restituzione dei risultati attraverso sistemi informativi e digitali.

Flow chart
2. Il flow chart per la rendicontazione della sostenibilità

La rendicontazione della sostenibilità

L’importanza della rendicontazione della sostenibilità è poter dar conto che l’opera è effettivamente sostenibile, dando concretezza e quantificando tutte le “parole” scritte nel progetto per portare concretamente riscontro che queste siano diventate fatti concreti.

Per chi scrive, “rendicontare” vuol dire svolgere e dar conto di un processo di resoconto ovvero un atto che contiene i risultati delle operazioni di progettazione e di gestione volte alla sostenibilità ove sia prevista la verifica dei sopra detti indicatori durante la realizzazione e l’esercizio dell’opera, con riferimento ad un preciso “Rendiconto di sostenibilità” da redigere in fase di progettazione.

Esempio di correlazione
3. Esempio di correlazione “Obiettivi di sostenibilità – Obiettivi specifici – Indicatori da rendicontare” in fase di cantiere e/o di esercizio dell’opera

All’interno del programma potranno essere indicati:

  • elenco gli indicatori di sostenibilità da verificare (in funzione del progetto specifico e in coerenza con quanto previsto nel progetto);
  • la fase in cui effettuare il controllo, la verifica e la quantificazione (corso d’opera – post operam);
  • la frequenza e durata complessiva della verifica da effettuare;
  • i valori di riferimento e relativa deviazione standard come soglia limite degli indicatori;
  • eventuali attenzioni da porre in atto qualora gli indicatori non fossero coerenti con i valori soglia individuati;
  • modalità di rendicontazione della sostenibilità attraverso sistemi informativi e digitali. A titolo di esempio, si può far riferimento alla Figura 3, in cui per lo stesso indicatore calcolato in fase di progettazione si prevede la rendicontazione in fase di cantiere e/o di esercizio.

La digitalizzazione per la rendicontazione della sostenibilità

La digitalizzazione può essere considerata come la gestione delle informazioni a supporto del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) per un’infrastruttura, utilizzando approcci digitali in grado di rendere tali informazioni fruibili durante la vita utile dell’opera.

Associando gli SDGs al processo di digitalizzazione, si intende perseguire il concetto di sostenibilità digitale, definito dalla Norma UNI/PdR 147:2023 come “un approccio che definisce il ruolo sistemico del digitale rispetto alla sostenibilità, guardando ad esso da una parte come strumento di supporto per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, dall’altra come elemento da indirizzare attraverso criteri di sostenibilità.

Sostenibilità ambientale
4. Sostenibilità ambientale, infrastruttura sostenibile e sostenibilità digitale

In questo duplice ruolo, la sostenibilità digitale riguarda quindi le interazioni della digitalizzazione e della trasformazione digitale rispetto a sostenibilità ambientale, economica e sociale 1”. Nell’ottica di infrastrutture sostenibili, i risultati dovrebbero essere rendicontati per essere condivisi, grazie all’utilizzo di indicatori esplicativi di possibili impatti economici, sociali e ambientali. Il Rendiconto di sostenibilità è lo strumento con cui è possibile comunicare alle parti le informazioni riguardo le azioni 2 svolte per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Per rendere fruibile e accessibile tale rendiconto, le informazioni possono essere raccolte con opportuni approcci digitali, da considerare in base alle diverse fasi della vita di un’opera (pianificazione, progettazione, realizzazione e esercizio e gestione) (Figura 6):

  • piattaforme per la raccolta e archiviazione dati, con aggiornamenti nel tempo. L’utilizzo di database informativi (banche dati GIS per le fasi di pianificazione, progettazione e realizzazione) è fondamentale per consentire uno scambio di informazioni affidabile e trasparente;
  • strumenti e software per l’adattamento ai cambiamenti climatici, da considerare già nella fase di programmazione. L’utilizzo di sistemi digitalizzati per la raccolta e la correlazione dei dati climatici con i relativi impatti sulle infrastrutture permette una valutazione più razionale, uniforme e affidabile;
  • tecnologie per il rilievo dell’opera, per le fasi di programmazione e progettazione. Analizzare lo stato di fatto al fine di costruire un modello digitale sul quale lavorare e gestire le successive fasi, attraverso informazioni provenienti da droni, laser scanner, dati satellitari e tecnologie di rilievo;
  • software e piattaforme per analisi e possibili calcoli, per le fasi di:
    • programmazione e progettazione, considerando approcci digitali per minimizzare l’uso di materiali, realizzare analisi di tipo strutturale, energetica e geotecnica, dare una modellazione geometrica, ottimizzare l’uso e la fine della vita del progetto;
    • realizzazione, utilizzando per esempio strumenti GIS e di archiviazioni dati per la gestione del cantiere (movimentazioni materiali, tracciamento dei percorsi dei mezzi di cantiere, segnalazioni sulla presenza di addetti e delle attrezzature utilizzate, ecc.);
Approcci digitali alla rendicontazione della sostenibilità
5. Gli approcci digitali per la rendicontazione della sostenibilità
  • software ed algoritmi per le simulazioni e la creazione di scenari nelle fasi di programmazione e progettazione. Analizzare differenti scenari permette di evidenziare vantaggi e svantaggi per la realizzazione di un’infrastruttura e individuare i possibili impatti sulla comunità e sul territorio. Per esempio: variazione dei flussi di traffico, impatti legati all’inquinamento acustico o impatti sugli ecosistemi;
  • piattaforme di condivisione delle informazioni tra gli Stakeholder, come sistemi informativi geografici (GIS) o WebGIS, supportati da informazioni grafiche e alfanumeriche anche storicizzate. Essi permettono la raccolta e la condivisione delle informazioni con tutti gli Stakeholder coinvolti, favorendone la partecipazione attiva, nelle fasi di programmazione, progettazione, realizzazione ed esercizio;
  • tecnologie di monitoraggio real time per le fasi di realizzazione ed esercizio. L’utilizzo dell’idonea sensoristica permette di fare emergere eventuali criticità, come per esempio il monitoraggio delle emissioni in atmosfera o l’utilizzo di risorse quali acqua ed energia;
  • software per l’analisi di sostenibilità (LCA e LCC) per l’intero ciclo di vita di un’opera. I metodi di Life Cycle Assessment (LCA) e Life Cycle Cost (LCC) permettono di calcolare sia le emissioni di anidride carbonica equivalente (CO2eq) che i costi dell’infrastruttura.
Approccio digitale per l'utilizzo della risorsa idrica
6. Un esempio di approcci digitali per l’utilizzo della risorsa idrica in fase di cantiere

In Figura 6 viene mostrato un esempio di digitalizzazione per la rendicontazione della sostenibilità, associato all’utilizzo della risorsa idrica in fase di cantiere.

Note a piè pagina

1 Fondazione per la sostenibilità digitale (2022), Decalogo della sostenibilità digitale https://sostenibilitadigitale.it/advocacy/decalogo-della-sostenibilita-digitale/.

2 UNI – Rendiconto di sostenibilità https://www.uni.com/rendiconto-disostenibilita-2023-un-viaggio-verso-il-futuro/.

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