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La messa a rischio della sicurezza delle opere e del territorio

Secondo il Consiglio Nazionale dei Geologi, con riferimento alle nuove NTC inviate a Bruxelles vi sono importanti criticità: prima fra tutte, la poca considerazione della Geologia, portando un passo indietro la prevenzione dei rischi naturali e la messa in sicurezza del territorio

È attraverso il Piano delle indagini che si acquisisce quella conoscenza indispensabile che porta il progetto ad assumere i necessari requisiti di sicurezza. Al contrario, la divisione fra componenti e fasi distinte del piano delle indagini, sia dal punto di vista temporale sia per competenze “disciplinari”, elimina il carattere unitario di formazione delle conoscenze della zona che deve ospitare la nuova opera e potrebbe essere fonte di errori nella progettazione.

Per garantire la sicurezza delle costruzioni è fondamentale assicurare, tra le altre cose, piena coerenza fra relazione geologica, modellazione simica e relazione geotecnica. Gli elaborati, piuttosto che essere concepiti come spesso accade come documenti separati e poco comunicanti, affidati a professionalità diverse non sempre legate fra loro, devono rappresentare le parti fondanti di un unico processo mirato alla realizzazione di opere sicure e resilienti nei confronti dei rischi geologici.

Un’altra criticità che preoccupa noi Geologi è l’aver eliminato ogni riferimento agli aspetti sismici nella relazione geologica, come se un terremoto e i suoi effetti non dipendessero dalla natura e disposizione dei terreni, ma solo da aspetti ingegneristici. Una scelta di cui il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici si assume comunque la responsabilità, di fronte all’intera popolazione italiana, di aver negato l’apporto di quel contributo di conoscenza indispensabile per trattare in modo completo, esaustivo e interdisciplinare un aspetto delicato e complesso che caratterizza il nostro Paese. Molto spesso, infatti, come ampiamente dimostrato anche negli ultimi eventi tellurici dell’Italia centrale, gli effetti del terremoto sono particolarmente devastanti per motivazioni legate alla particolare conformazione del sottosuolo che non possono in alcun modo essere affrontate in fasi successive della progettazione e da figure professionali diverse dal geologo.