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Autostrada del Brennero e la sfida dell’idrogeno

Il primo impianto di produzione e distribuzione di idrogeno da fonti rinnovabili di energia in Italia ha sede a Bolzano. A volere e sostenere la sua realizzazione, Autostrada del Brennero SpA

sfondo autobrennero

Secondo le stime fornite dall’Unione Europea, nel 2030, nel nostro continente circoleranno oltre 16 milioni di veicoli a idrogeno, con una graduale sostituzione, entro il 2050, di almeno il 40% del petrolio utilizzato come carburante.

Consapevole della propria responsabilità verso il territorio e verso le generazioni future, negli anni Autostrada del Brennero ha messo in campo numerose iniziative volte alla creazione di una mobilità sempre più sostenibile, investendo nella promozione e nell’impiego di fonti alternative e nel contenimento dell’impatto ambientale. Tra le tante attività intraprese spicca la realizzazione di un impianto di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno.

  • Autobrennero
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    Walter Pardatscher, Amministratore Delegato di Autobrennero
  • Idrogeno
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    Un’auto della Polizia Stradale equipaggiata con motore a idrogeno
  • Pardatscher
    3 autobrennero
    Un’auto dei Carabinieri equipaggiata con motore a idrogeno

Per la Società che gestisce l’A22, farsi carico della realizzazione del primo impianto pilota italiano è significato gettare le basi per un futuro a zero emissioni, con benefici sull’intero ecosistema, garantendo la distribuzione territoriale di idrogeno e creando le condizioni necessarie per contribuire in modo strategico alla diffusione di un nuovo concetto di mobilità.

“L’edificio – spiega Carlo Costa, Direttore Tecnico Generale di Autostrada del Brennero – è stato realizzato nel 2014 ed è in grado di sostituire 525.000 l di carburante all’anno e, a regime, produce 240 m3 di idrogeno all’ora per un totale annuo di oltre 2 milioni di m3 di combustibile pulito. Una produzione che ad oggi riesce ogni giorno ad alimentare una ventina di autobus o 800 autovetture.

La potenza elettrica necessaria è calcolata in 1.000 kWh di corrente verde idroelettrica e il risparmio, in termini ambientali, è di oltre 1.600.000 kg di anidride carbonica non emessa in atmosfera”.