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Mobilità sostenibile: Green Mobility – maggio/giugno 2025

Tra presente e futuro, dal laboratorio alla strada verso le emissioni zero

LA VAL D’AYAS SPERIMENTA CAR POOLING E TREKBUS DIGITALI

Il progetto “ALLER-RETOUR” mira a ridurre l’uso dell’auto privata nella Val d’Ayas attraverso l’introduzione di nuove modalità di trasporto sostenibile, ispirate a modelli europei. L’iniziativa, coordinata dalla Communauté de Communes de Haute Tarentaise, coinvolge la Regione e il Consorzio turistico Val d’Ayas Monte Rosa e cerca finanziamenti dal programma Interreg VI-A Italia-Francia Alcotra 2021-2027. Il progetto si propone di facilitare gli spostamenti di turisti e lavoratori stagionali potenziando il trasporto pubblico (come il trek bus che collegherà varie località e punti d’interesse), implementando sistemi di car pooling e autostop organizzato, e sviluppando app digitali per la mobilità condivisa.

Sono previste anche campagne di sensibilizzazione, la creazione di un sito web e profili social per la comunicazione e lo scambio di buone pratiche. L’investimento complessivo previsto è di circa 254 mila euro, di cui 50 mila a carico della Regione, finanziati da fondi FESR e dal Fondo di rotazione statale. Il progetto si basa su esperienze già esistenti come BlaBlaCar Daily e Rezo-Pouce.

ARRIVA IL PROGETTO DELLA PISTA CICLABILE OSTIA-COLOSSEO

Il progetto della pista ciclabile Ostia-Colosseo nasce con l’obiettivo di creare un collegamento sostenibile tra due importanti aree archeologiche di Roma. La Regione Lazio ha stanziato 18 milioni di euro per questo progetto, che rientra in un piano più ampio di 38 milioni di euro per la ciclabilità finanziato dal programma “Un’Europa resiliente e più verde”. Curato da Astral Spa, il progetto prevede la realizzazione di una pista ciclabile lunga circa 30 chilometri.

Questa infrastruttura sfrutterà tratti di piste ciclabili già esistenti (circa 1.400 metri su viale Aventino, 1.300 metri in zona Mezzocammino su via Cristoforo Colombo, 1.500 metri in zona Casalpalocco sempre su via Cristoforo Colombo e circa 2.700 metri su via di Castel Fusano) e si connetterà al Grande Raccordo Anulare delle Bici (GRAB), contribuendo a sviluppare una rete capillare di mobilità sostenibile nella città. Il percorso inizierà dall’area del Colosseo (via di San Gregorio), seguendo il tracciato del lotto 1 del GRAB. Proseguirà poi verso la zona Ostiense utilizzando la pista ciclabile di viale Aventino, per poi continuare lungo il Lungotevere S. Paolo e viale Marconi fino all’incrocio con via Cristoforo Colombo.

1. Donare Roma di un percorso sostenibile per connettere due aree archeologiche importanti. Con questo spirito nasce il progetto della pista ciclabile Ostia-Colosseo
BOLOGNA SI PREPARA AGLI AUTOBUS A IDROGENO

TPER (Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna) si prepara all’introduzione di autobus a idrogeno. A partire dalla prossima primavera, entreranno in servizio 37 nuovi mezzi (34 a Bologna e 3 a Ferrara), i primi ad essere alimentati con celle a combustibile, acquistati grazie a fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Entro la fine del prossimo anno, la flotta sarà ulteriormente ampliata fino a raggiungere un totale di 137 unità (127 a Bologna e 10 a Ferrara).

La prima fornitura è stata affidata a Solaris Italia, che ha presentato il suo modello Urbino 12 hydrogen. Questi autobus utilizzano l’idrogeno stoccato in cinque serbatoi sul tetto, garantendo un’autonomia di oltre 350 chilometri con un singolo rifornimento. Dal punto di vista ambientale, sono veicoli a zero emissioni. I nuovi autobus saranno disponibili in due versioni, con due o tre porte, e potranno essere impiegati sia su tratte urbane che extraurbane. L’investimento complessivo per i 127 autobus destinati a Bologna ammonta a 74,9 milioni di euro, di cui 69,9 milioni provenienti da fondi PNRR.

2. Gli autobus a idrogeno sono una soluzione con emissioni zero
BANDO STRADE VERDI: IN LOMBARDIA 10 MILIONI PER RIQUALIFICARE STRADE E SPAZI PUBBLICI

La Regione Lombardia sta per lanciare, tra gennaio e febbraio 2025, un bando denominato “strade verdi” con l’obiettivo di riqualificare strade e spazi pubblici. L’iniziativa prevede interventi di ridisegno urbano, l’eliminazione di superfici impermeabili, la creazione di nuove aree verdi con la piantumazione di specie vegetali capaci di assorbire polveri sottili e CO2, e la mitigazione dell’effetto isola di calore. I lavori dovranno essere completati entro dicembre 2026. Un totale di 10 milioni di euro è stato stanziato per questo bando, che coinvolgerà 560 Comuni lombardi.

I progetti che includeranno soluzioni di ingegneria naturalistica per la gestione delle acque e la riduzione delle temperature riceveranno una valutazione più favorevole. Saranno inoltre premiati gli interventi che utilizzeranno materiali ecologici e tecniche costruttive sostenibili, contribuendo al miglioramento ambientale.

PRATO: PIÙ COLONNINE DI RICARICA GRAZIE A CONVENZIONI IN AREE PUBBLICHE

Il Comune di Prato ha avviato una procedura per incentivare l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici. L’amministrazione comunale intende stipulare convenzioni con soggetti pubblici e privati interessati a realizzare queste infrastrutture su aree pubbliche. Inoltre, il Comune di Prato ha confermato la sua adesione, già attiva dal 2023, all’Accordo Quadro del Consorzio Energia Toscana. Questa adesione prevede l’installazione, la manutenzione (ordinaria e straordinaria), la gestione pluriennale dell’infrastruttura di ricarica elettrica e l’offerta di un servizio di ricarica accessibile al pubblico.

3. “Cambio” è il Biciplan di Milano che vuole collegare, attraverso un’ampia rete
ciclabile, 133 comuni nell’hinterland della città
NUOVA RETE CICLABILE DI MILANO: 750 KM PER UNA MOBILITÀ PIÙ GREEN E CONNESSA

Il progetto “Cambio” mira a trasformare la mobilità sostenibile nell’area metropolitana di Milano attraverso la creazione di una vasta rete ciclabile di 750 km. Questa rete sarà composta da 16 linee radiali che collegheranno Milano a 133 comuni dell’hinterland, 4 linee circolari e 4 greenways. Avviato nel 2023 e con una conclusione prevista entro il 2037, il piano “Cambio” ha l’obiettivo di incentivare l’uso quotidiano della bicicletta, migliorare la qualità dell’ambiente urbano e generare un impatto socioeconomico positivo stimato in 1,1 miliardi di euro.

Il progetto si ispira ai modelli ciclabili di successo di altre grandi città europee, proponendo una rete strutturata e continua, simile a un sistema di metropolitana per biciclette, con percorsi principali e secondari. Ogni itinerario è progettato per garantire sicurezza, efficienza e integrazione con il trasporto pubblico esistente. Le 16 linee radiali avranno la funzione di connettere Milano con l’hinterland e con le principali ciclovie lombarde, promuovendo sia gli spostamenti quotidiani che il cicloturismo. Il Biciplan “Cambio” si pone l’obiettivo di incrementare la quota di spostamenti in bicicletta fino al 20% in città e al 15% nell’area metropolitana, rappresentando un passo significativo verso un futuro più sostenibile ed efficiente per Milano e il suo territorio circostante. Un esempio concreto è la linea 7, denominata “Ciclabile Forlanini- Paullo”, che servirà un bacino di oltre 108 mila persone e numerosi punti di interesse strategico, culturale e commerciale.

I lavori per la realizzazione di questa linea sono ufficialmente iniziati. La ciclabile Forlanini-Paullo, con un tracciato di 17 km, collegherà Milano a Crema, attraversando località come Linate, Peschiera Borromeo, Mediglia e Paullo. Una parte significativa di questo percorso sarà realizzata con il calcestruzzo drenante i.idro DRAIN di Heidelberg Materials. Questo materiale, grazie alla sua elevata porosità, permette il drenaggio naturale delle acque, assicurando la conformità alle normative sull’invarianza idraulica. Inoltre, la possibilità di personalizzare il colore della superficie contribuirà a ridurre l’impatto visivo dell’infrastruttura, specialmente in contesti paesaggistici e ambientali vincolati come il Parco Sud.

ARRIVA IN ITALIA LA BICI A IDROGENO

L’azienda Remoove, con sede a Riva del Garda e specializzata in soluzioni di mobilità inclusiva, introduce un prototipo di bicicletta a pedalata assistita alimentata a idrogeno, presentata come un’alternativa a maggiore sostenibilità rispetto alle biciclette elettriche convenzionali. Il sistema propulsivo si basa sulla scissione dell’acqua tramite elettrolisi per generare idrogeno, il quale alimenta una cella a combustibile (fuel cell).

L’ossigeno, sottoprodotto della reazione, viene rilasciato nell’ambiente. Il veicolo integra un motore elettrico da 180 W, posizionato nel mozzo posteriore, alimentato dall’energia prodotta dalla cella a combustibile. L’idrogeno necessario al funzionamento viene stoccato in un serbatoio integrato nel telaio, ricaricabile tramite un processo che impiega circa 400 ml di acqua per produrre 40 grammi di idrogeno. L’autonomia dichiarata con un singolo “pieno” è di 50-60 chilometri. Questa tecnologia elimina la necessità di batterie al litio. La tecnologia alla base del veicolo è sviluppata da Youon, un’azienda cinese specializzata in sistemi a celle a combustibile, con interessi anche nel settore automobilistico.

Youon ha sviluppato una gamma di quattro modelli di biciclette a idrogeno, attualmente in fase di sperimentazione in contesti urbani cinesi. Il modello Hyryd Sport Bike 1.0 è il prescelto da Remoove per l’introduzione sul mercato italiano ed europeo. La bicicletta è proposta ad un prezzo di 4.800 euro e include un sistema di ricarica domestico. Questo sistema è costituito da un idrolizzatore, con dimensioni paragonabili a un forno a microonde, in grado di produrre idrogeno da acqua di rubinetto in circa cinque ore. L’idrogeno generato viene stoccato in un serbatoio a una pressione di dieci atmosfere. L’ossigeno prodotto durante il processo di elettrolisi viene rilasciato nell’ambiente domestico. Il produttore, Youon, sta collaborando con Toyota per lo sviluppo di sistemi di stoccaggio domestico di energia elettrica, sfruttando la propria esperienza nel campo delle celle a combustibile.

INCENTIVI AUTO 2025: BONUS REGIONALI PER L’ACQUISTO DI AUTO ELETTRICHE E IBRIDE

Nel corso del 2025, a livello nazionale, non sono stati allocati incentivi statali per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi. Tuttavia, alcune regioni italiane hanno implementato misure di sostegno finanziario autonome. La cessazione degli incentivi statali per autoveicoli nel 2025 è stata ufficializzata precedentemente. Il piano governativo per il rilancio del settore automobilistico non include bonus specifici per tali categorie di veicoli. Ciononostante, permangono opportunità di accesso a tali agevolazioni nelle seguenti regioni:

  • Lombardia: la regione ha stanziato un budget di 23 milioni di euro, a partire dal 3 aprile e fino al 31 ottobre (o ad esaurimento fondi), destinato a veicoli a basso impatto ambientale. Il bando supporta l’acquisto di autovetture elettriche, ibride, a metano, GPL e termiche Euro 6D. Il contributo, erogato a fondo perduto fino a un massimo di 3.500 euro, è vincolato alla rottamazione di un veicolo con omologazione fino a Euro 2 per i benzina e fino a Euro 5 per i diesel.
  • Bolzano: la provincia autonoma di Bolzano mantiene un sistema di incentivi integrato attivo dal 2019, che prevede un contributo di 2.000 euro per l’acquisto di veicoli elettrici. A ciò si aggiungono agevolazioni per l’installazione di wall box e una tariffa ridotta (0,35 €/kWh per i clienti Alperia) sulla rete di ricarica Neogy.
  • Valle d’Aosta: la regione offre un sistema di bonus differenziato in base all’età dell’acquirente: fino a 12.700 euro per gli under 35 e fino a 9.000 euro per gli over 35, coprendo fino al 50% della spesa. Sono previsti contributi anche per l’acquisto di veicoli usati (fino a 5.000 o 8.000 euro) e per la rottamazione di veicoli con classe di emissione fino a Euro 4. Il programma finanzia inoltre l’acquisto di furgoni e veicoli commerciali finalizzati alla riduzione delle emissioni nel trasporto professionale. • Veneto: la regione ha allocato 6 milioni di euro nel 2024 per incentivare l’acquisto di veicoli elettrici da parte degli enti locali, con un contributo raddoppiato per i veicoli a zero emissioni. Un precedente bando per i privati aveva messo a disposizione 7 milioni di euro, con bonus fino a 8.400 euro.
  • Sicilia: la regione ha approvato un fondo triennale di 750.000 euro (250.000 euro annui fino al 2027) destinato alla mobilità elettrica. Il Governo ha confermato per il 2025 il sostegno finanziario per motocicli, ciclomotori e quadricicli. A partire dal 18 marzo 2025, sono attivi gli incentivi per l’acquisto di motoveicoli, ciclomotori e microcar elettriche e ibride. Il contributo è pari al 30% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro. L’importo aumenta al 40% (fino a 4.000 euro) in caso di rottamazione di un veicolo con omologazione Euro 0, 1, 2 o 3, intestato all’acquirente o a un familiare convivente da almeno 12 mesi. Per accedere agli incentivi, il rivenditore deve registrarsi su una piattaforma dedicata e prenotare il contributo per ogni veicolo venduto. La prenotazione deve essere confermata entro 270 giorni. Gli incentivi sono validi per acquisti effettuati dal 1° gennaio 2025 fino all’esaurimento dei fondi disponibili, e comunque non oltre il 31 dicembre 2025.
4. Il piano del Governo per rilanciare l’automotive non ha previsto bonus specifici per il 2025; tuttavia, in alcune regioni d’Italia è ancora possibile richiederli
LA MOBILITÀ SOSTENIBILE ACCELERA A VENEZIA

Mestre compie un passo avanti verso una mobilità più sostenibile con l’arrivo di 44 nuovi autobus elettrici MAN. L’acquisto dei 44 e-bus full electric da 12 metri, finanziato con fondi del Comune di Venezia, rappresenta un segnale concreto della transizione ecologica del trasporto pubblico locale. I nuovi mezzi andranno ad affiancare i 30 autobus full-electric già operativi tra Lido e Pellestrina, i 4 autobus a idrogeno e la rete tranviaria. L’investimento complessivo di 28 milioni di euro comprende anche la realizzazione di un impianto di ricarica con 44 colonnine overnight plug-in e una stazione di ricarica lenta plug-in carrellabile. Questi mezzi, dotati delle più moderne tecnologie, garantiranno maggiore comfort ai passeggeri e sicurezza per gli autisti. Tra le dotazioni: illuminazione LED, prese USB sotto ogni seduta, sistema di videosorveglianza con sei telecamere, connettività Wi-Fi e impianto di spegnimento automatico per principi di incendio

IN EUROPA 20 MILIONI DI TONNELLATE CO2 IN MENO GRAZIE ALLA MOBILITÀ ELETTRICA

Un’analisi pubblicata da Transport & Environment (T&E) evidenzia che la transizione verso la mobilità elettrica in Europa è proiettata a generare una riduzione di 20 milioni di tonnellate di CO2 nel 2025. Il rapporto “State of European Transport” indica una tendenza strutturale alla diminuzione delle emissioni nel settore dei trasporti, con un calo del 5% (da 1,1 miliardi a 1,05 miliardi di tonnellate di CO2) tra il 2019 e il 2024. Tale decremento è parzialmente attribuibile alla crescente diffusione dei veicoli elettrici a batteria, il cui numero si stima raggiungerà i 9 milioni entro la fine del 2025. La riduzione di emissioni prevista nel 2025 equivale alle emissioni annue medie di sette centrali elettriche a carbone europee. Nonostante i progressi nella decarbonizzazione del trasporto su strada, l’analisi di T&E sottolinea la persistente elevata dipendenza europea dalle importazioni di energia (96% per il greggio e 90% per il gas naturale) e di materiali critici per la produzione di batterie (100% per il litio, 75% per il nichel e 58% per l’alluminio).

Viene tuttavia evidenziata la differente natura di tali dipendenze, con la possibilità di riciclo dei metalli a differenza della combustione irreversibile degli idrocarburi. T&E stima che nel 2030, il consumo di materiali critici per l’intero ciclo di vita di una batteria di veicolo elettrico sarà significativamente inferiore (20 litri) rispetto al consumo di carburante di un veicolo a combustione interna (oltre 12.400 litri). La spesa europea per le importazioni di petrolio nel 2024 è stimata intorno ai 250 miliardi di euro. Il rapporto evidenzia una divergenza nelle tendenze emissive tra il trasporto su strada e il settore aereo, con quest’ultimo in aumento. Le emissioni delle compagnie aeree europee nel 2024 hanno raggiunto 143 Mt di CO2, con un incremento di quasi il 10% rispetto al 2023. Anche le emissioni del trasporto marittimo europeo si attestano su livelli elevati (195 Mt di CO2e). Entrambi i settori sono caratterizzati da una forte dipendenza da combustibili fossili, precedentemente esenti da tassazione.

L’inclusione del trasporto marittimo nel sistema ETS (Emission Trading System) ha generato, insieme alla tassazione del carbonio per entrambi i settori, 5 miliardi di euro nel 2024, cifra che T&E prevede possa raggiungere i 30 miliardi di euro annui entro la fine del decennio. T&E suggerisce di utilizzare questi fondi per colmare il divario di costo tra i carburanti elettronici verdi e i combustibili fossili convenzionali. L’organizzazione conclude sottolineando l’importanza di mantenere le politiche ambientali europee, cruciali anche per l’indipendenza energetica, in un contesto in cui le misure implementate stanno iniziando a produrre risultati.

MASE: AL LAVORO PER LA SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITÀ IN PROGRAMMA A SETTEMBRE

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica invita tutti i Comuni italiani a prepararsi per la partecipazione all’edizione 2025 della Settimana Europea della Mobilità, la campagna di sensibilizzazione della Commissione Europea per gli spostamenti urbani sostenibili, che ogni anno vive il suo momento principale di coinvolgimento dal 16 al 22 settembre. L’iniziativa promuove il cambiamento a favore della mobilità attiva, del trasporto pubblico e di altre soluzioni di trasporto pulite e intelligenti. Le autorità locali sono incoraggiate a utilizzare la settimana principale per sperimentare misure di pianificazione innovative, promuovere nuove infrastrutture e tecnologie, misurare la qualità dell’aria e ottenere feedback dal pubblico.

L’edizione 2025 sarà incentrata sul tema “Mobilità per tutti”: costruire cioè una società in cui i servizi di trasporto siano disponibili, accessibili, convenienti, inclusivi e sicuri, garantendo che i trasporti pubblici, gli spostamenti a piedi e in bicicletta siano opzioni eque per tutti. Molti cittadini, infatti, si trovano ad affrontare sfide talvolta insuperabili che limitano l’accesso al lavoro, all’istruzione e ai servizi essenziali: un fenomeno noto come povertà dei trasporti. Il MASE ha partecipato attivamente alla Settimana Europea della Mobilità 2024, che ha celebrato nei giorni scorsi il suo momento conclusivo, con il conferimento proprio a una città italiana, Bologna, dell’importante premio “European Week Mobility Award”.

L’edizione 2024 ha avuto come tema di riferimento “la condivisione degli spazi pubblici”, coinvolgendo i partecipanti su iniziative per vivere lo spazio pubblico in modo diverso, riqualificare lo spazio urbano e crearne uno sicuro per le strade scolastiche, pianificare e progettare nell’ottica della sicurezza stradale. Bologna è stata premiata per aver reso i concetti e le attività di mobilità sostenibile più accessibili al pubblico, avendo ospitato stand informativi e attività educative, con il coinvolgimento di cittadini e settore privato.

 

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