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Portare l’aviazione a un livello più alto

La Commissione ha pubblicato la revisione della sua strategia in favore dell’aviazione

Portare l’aviazione a un livello più alto

Saranno più di 20 gli aeroporti che opereranno a piena capacità per 6 o più ore al giorno, contro gli appena 3 del 2012 e ciò comporterà un ulteriore ritardo medio di 5-6 minuti per volo.

È pertanto essenziale fare il miglior uso possibile della capacità esistente e provvedere a una pianificazione anticipata per assorbire il previsto fabbisogno futuro. Inoltre, è necessario garantire una migliore pianificazione strategica aeroportuale a livello di UE.

La disponibilità di servizi aeroportuali competitivi e di elevata efficienza è fondamentale per la competitività del settore dell’aviazione dell’UE e la qualità del servizio fornito ai passeggeri. Le parti interessate hanno messo in dubbio l’adeguatezza dell’attuale quadro giuridico e ciò ha trovato riscontro nella relazione della Commissione sull’applicazione della direttiva sui diritti aeroportuali.

Gli aeroporti europei dovrebbero infine migliorare anche i loro collegamenti multimodali per realizzare una rete di trasporti più efficiente e una maggiore mobilità dei passeggeri. 

Il panorama economico e normativo

Negli ultimi 20 anni il panorama economico e normativo del trasporto aereo in Europa è cambiato notevolmente e la Normativa tecnica si è adeguata con successo a questi cambiamenti.

Il sistema di sicurezza aerea dell’UE contribuisce a mantenere non solo standard elevati in materia di sicurezza, ma anche condizioni di parità per l’industria. Tuttavia, in considerazione delle nuove sfide, le prestazioni e l’efficienza del mercato unico europeo dell’aviazione devono essere rafforzate per garantire la competitività futura.

L’adeguamento del quadro normativo è al centro di tali sforzi. Inoltre, è possibile ottenere un aumento dell’efficienza e della sicurezza attraverso un uso migliore delle risorse disponibili a livello dell’UE e degli Stati membri.

A tal fine, dovrebbe essere istituito un quadro per la messa in comune e la condivisione delle risorse tecniche tra le Autorità nazionali e l’Agenzia Europea per la Sicurezza aerea, che consentirebbe agli Stati membri di trasferire, su base volontaria, le responsabilità per l’attuazione della Legislazione dell’Unione Europea all’AESA o a un altro Stato membro.