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Pavimentazioni per nuove aree di sosta nell’aeroporto di Orio al Serio

Nell’ambito del piano di sviluppo dell’aeroporto di Milano Bergamo, la cordata di Imprese formata da Artifoni SpA, Impresa Milesi geom. Sergio Srl, Imemont Srl e Enneci Srl si è aggiudicata l’appalto per “L’ampliamento del piazzale Nord in direzione Est” per un importo di circa 11.000.000 Euro. Le opere rientrano nello scenario di pianificazione a lungo termine di S.A.C.B.O. SpA finalizzato a soddisfare i crescenti fabbisogni infrastrutturali e ottimizzare la funzionalità dello scalo. Tra le varie opere previste nell’appalto, la fornitura, la stesa e i controlli in opera dei calcestruzzi e dei conglomerati bituminosi sono stati affidati alla Mandante Impresa Milesi geom. Sergio Srl

Il trasporto veniva eseguito su camion, scaricando il cassone in prossimità della Slipform, oppure con la betoniera quando si arrivava alle parti di partenza e di chiusura, ad esempio in prossimità dei plinti delle torri-faro, dove non si poteva utilizzare la macchina e si rendeva quindi necessaria la casseratura.

I viaggi giornalieri erano circa 50 da 10 m3 ciascuno, di cui 45 su cassone per la lavorazione con la Slipform e i restanti con la betoniera per le parti di chiusura, per un totale di circa 500 m3.

Considerando la velocità di crociera, comune alle altre Slipform, di 1 m al minuto, con gli stop per gli scarichi e il posizionamento dei giunti di dilatazione si è raggiunta una media effettiva giornaliera di 60 cm/min. La misura di 6×6 m del lastronato è stata ritenuta preferibile a quella di 7,5×7,5 per garantire una maggiore velocità e qualità realizzativa.

Un lastronato da 7,5×7,5 m per 40 cm di spessore richiede infatti la fornitura di almeno 108 m3 di calcestruzzo all’ora per evitare “start & stop” (causa di giunti freddi e perdite di planarità), mentre per quello da 6×6 sono sufficienti 87 m3, facilmente gestibili anche con un impianto esterno al sedime aeroportuale, considerando i tempi necessari per il trasporto e l’accesso ai varchi.

Per i bordi della pavimentazione rigida in calcestruzzo è stata rispettata una precisa tolleranza riguardo alla linearità dello spigolo. L’incastro a omega tra le lastre adiacenti, utilizzato abitualmente per questo tipo di lavorazione, è stato progettato in modo apposito per la macchina rispettando gli standard di dimensione richiesti da ICAO.

La realizzazione dei giunti è avvenuta in quattro diverse fasi, la prima delle quali a sole quattro ore dal getto, quando il pavimento è stato tagliato con una clipper per un terzo dello spessore: in questo caso 14 cm, con uno spessore del taglio di 4-6 mm.

Quando tutto il piazzale è stato pavimentato, si è passati all’allargamento del giunto a 1 cm con una profondità di circa 3 cm, alla realizzazione della bisellatura e infine al lavaggio con acqua ad alta pressione di tutti i giunti. Ad asciugatura dei giunti ultimata, sono stati posati il fondogiunto, il primer promotore di adesione e il sigillante, che in ambito aeroportuale deve rispondere a delle specifiche caratteristiche di allungamento e di resistenza agli idrocarburi avio. La fase immediatamente successiva ha riguardato la realizzazione della segnaletica orizzontale.