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Pavimentazioni per nuove aree di sosta nell’aeroporto di Orio al Serio

Nell’ambito del piano di sviluppo dell’aeroporto di Milano Bergamo, la cordata di Imprese formata da Artifoni SpA, Impresa Milesi geom. Sergio Srl, Imemont Srl e Enneci Srl si è aggiudicata l’appalto per “L’ampliamento del piazzale Nord in direzione Est” per un importo di circa 11.000.000 Euro. Le opere rientrano nello scenario di pianificazione a lungo termine di S.A.C.B.O. SpA finalizzato a soddisfare i crescenti fabbisogni infrastrutturali e ottimizzare la funzionalità dello scalo. Tra le varie opere previste nell’appalto, la fornitura, la stesa e i controlli in opera dei calcestruzzi e dei conglomerati bituminosi sono stati affidati alla Mandante Impresa Milesi geom. Sergio Srl

La stesa dei conglomerati bituminosi

La terza fase, iniziata a metà Luglio, comprendeva la stesa dei conglomerati bituminosi delle due vie di rullaggio. La stratigrafia delle due Taxiway Y e W è così composta: uno strato di base ad alto modulo da 15 cm, 9 cm di binder e 6 cm di tappeto d’usura, entrambi in conglomerato ad alto modulo. 

La pavimentazione rigida

Per la quarta fase, che consisteva nella realizzazione del lastronato, è stata eseguita a fine Luglio una prima prova con la vibrofinitrice a casseri scorrevoli, ma la temperatura molto alta rendeva eccessivamente brevi i tempi di asciugatura del calcestruzzo, limitandone in modo drastico la lavorabilità.

Il secondo test, svolto nella notte tra il 27 e il 28 Agosto, ha dato invece esito positivo e ha coinciso con la partenza dei lavori riguardanti questa parte, che sono proseguiti per tutto il mese di Settembre.

Sempre a causa delle temperature, la Slipform di NordPavi Srl (una Gomaco Commander III a quattro cingoli, che pavimenta fino a 6 m per 45 cm di spessore) iniziava a lavorare verso le 5.00 del mattino, proseguendo fino alle 14.30 o al massimo alle 15.00 con la stesa. Si andava oltre soltanto per le lavorazioni di chiusura, realizzate a mano: già verso le 13.00, all’inizio di Settembre, si raggiungevano infatti temperature intorno ai 32-33 °C.

Anche per questo motivo è stata posta particolare attenzione alla posa dell’antievaporante, nebulizzato sulla superficie immediatamente dopo la realizzazione della texture superficiale. L’orario è stato scelto per consentire il raffreddamento del materiale nei silos durante la notte, e al contempo evitare il più possibile l’aumento della sua temperatura nel corso della giornata.

Il calcestruzzo RCK 55, utilizzato e studiato appositamente per la Slipform, è stato prodotto nell’impianto di proprietà Milesi di Brusaporto (certificato e soggetto a controlli di qualità di fabbrica, e situato a 5 km dal cantiere).

Confezionato con premiscelatore, il materiale arrivava già completo di additivi (come ad esempio il ritardante, eventualmente impiegato negli orari caldi). I dosaggi venivano gestiti a seconda delle temperature.