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Lavori in tempi da record all’aeroporto di Bologna

Riqualificati in soli quattro giorni, con una completa ricostruzione, un tratto di pista di 1 km di lunghezza e un intero raccordo

sfondo aeroporto bo

Lo Staff tecnico

L’ufficio Direzione Lavori si è organizzato con:

  • un Direttore Lavori;
  • quattro Direttori Operativi;
  • 11 Ispettori di Cantiere (tre Ispettori di Cantiere e otto Ispettori di Cantiere di Area);
  • due Sperimentatori Organo Controllo Qualità.

A seguito della necessaria turnazione si è previsto di garantire comunque un presidio costante con non meno di due Direttori Operativi, sei Ispettori di Cantiere, oltre chiaramente al Direttore dei Lavori, il quale – negli intervalli di fisiologico riposo – è rimasto sempre reperibile nell’area di cantiere.

Il pensiero della Direzione Lavori

Presso l’aeroporto, la Redazione di “Strade & Autostrade” ha avuto modo di ascoltare le impressioni dell’Ing. Stefano Tattolo, Direttore Lavori del cantiere. “Il progetto è nato con grande ambizione: coniugare un’alta tecnologia dei materiali a un’elevata organizzazione peculiare del lavoro – minuziosa nella scansione dei tempi e ottimale nella durata dei lavori -, tutti elementi che si sono allineati con l’esigenza di un’infrastruttura aeroportuale dove il tempo di chiusura è fondamentale.

Per i materiali sono state scelte tecnologie consolidate e inusuali poiché di difficile applicazione, tecnologie articolate e complesse e sistemi di controllo altrettanto raffinati: il tutto in un processo molto coordinato e molto vasto da gestire e controllare. La complessità funziona infatti solo se adeguatamente verificata, controllata e diretta.

I tempi sono stati rispettati, addirittura in lieve anticipo rispetto al cronoprogramma di progetto, pressoché una decina di ore rispetto ai tempi attesi. Insomma: un paracadute che, in fase di progettazione, si era ipotizzato di doversi concedere al fine di evitare ritardi alla riapertura dello scalo.

Un progetto siffatto va definito in ogni minimo dettaglio al fine di prevedere qualsiasi imprevisto, diversamente non gestibile con cronoprogrammi così compressi. Ma tutto ha funzionato a regola d’arte: è stato un cantiere unico nel suo genere poiché, in poco più di 100 ore, si sono eseguiti lavori per quasi 5 milioni di Euro.

Una volta aggiudicata l’Impresa Appaltatrice, la Direzione Lavori ha lavorato per due mesi e mezzo alla preparazione del cantiere, mesi per preparare una macchina complessa che avrebbe dovuto funzionare per poche ore in maniera impeccabile: dalla logistica all’organizzazione del cantiere, alla pianificazione della centrale operativa e degli approvvigionamenti materie prime per le fasi costruttive della pavimentazione.

Si pensi che 28.000 t sono la produzione media annua di un impianto di conglomerato bituminoso. Bene: sono state gestite in cantiere in meno di 90 ore. Il numero dei mezzi a disposizione per le movimentazioni è stato impressionante, quindi la cosa è stata formidabile. Chi è del settore apprezza simili imprese e ne rimane affascinato.

La produzione, le attrezzature, i mezzi: ogni dettaglio è stato curato, così come la scelta degli impianti di fornitura, in modo che tutto fosse disponibile a breve raggio; è stato quindi calcolato il percorso, in considerazione del fatto che i lavori si sarebbero eseguiti a Settembre, e quali sarebbero state le strade più trafficate nel week end di tale mese.

Non è stato un lavoro banale: dalla scelta degli impianti a quella dei Fornitori, del numero di scorte da prevedere, dei trasporti (un centinaio di camion); dei veicoli, alle varie Prefetture sono state comunicate 480 targhe.

Per quel che riguarda la fornitura di materie prime, sin dal mese di Luglio abbiamo effettuato le visite ispettive presso gli impianti di conglomerato bituminoso. Mi sono personalmente recato presso gli stabilimenti dei singoli Fornitori che l’Impresa Appaltatrice aveva individuato.

Particolare è stata infine la posa in opera, la scelta dei materiali, della tecnologia dei conglomerati; molto difficile è stata la direzione dei lavori che ha reso necessario il coinvolgimento di un nutrito Staff di Tecnici”.