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Lavori in tempi da record all’aeroporto di Bologna

Riqualificati in soli quattro giorni, con una completa ricostruzione, un tratto di pista di 1 km di lunghezza e un intero raccordo

sfondo aeroporto bo

I lavori idraulici

Il progetto prevedeva anche l’adeguamento di parte delle opere idrauliche, con la demolizione dei canali esistenti ormai degradati, e la sostituzione con canali prefabbricati rispondenti alla Normativa vigente per 469 m, la demolizione e la sostituzione della tubazione esistente in attraversamento del raccordo Golf per 60 m e la nuova realizzazione della tubazione, oltre lo shoulder, per 70 m in prossimità della pk 1+131 km, entrambi previsti con tubi di calcestruzzo armato turbo-centrifugato a base piana del diametro interno di 400 mm.

Queste attività hanno comportato un impegno notevole per l’Impresa in termini di impiego di Personale e mezzi: in fase di preparazione rientravano tra le attività critiche, ma in fase operativa hanno avuto uno svolgimento ininterrotto e perfettamente in linea con la tempistica stimata nel cronoprogramma.

La logistica

L’Impresa Appaltatrice ha ritenuto necessario l’allestimento di un campo base nell’area adiacente all’aeroporto messa a disposizione dell’Amministrazione Appaltante, che ricalcasse le caratteristiche di un campo base operativo per lungo periodo, pur interessando un periodo particolarmente breve: ciò al fine di rendere confortevole la presenza di tecnici e Maestranze dell’Impresa, Direzione Lavori e rappresentanti dell’Ente Aeroporto di Bologna, consentendo loro di concentrare la massima attenzione sull’organizzazione di tutte le varie fasi della commessa, data l’elevata importanza e complessità dei lavori da eseguire e dell’impatto sul territorio.

Pertanto è stato allestito il campo base con:

  • uffici per il Personale tecnico delle Imprese e della Direzione Lavori, compresa una sala riunioni;
  • locali adibiti a sala mensa;
  • locali spogliatoi, bagni e docce per le Maestranze;
  • locali guardiania.

Il resto dell’area è stato suddiviso per il parcheggio di mezzi e attrezzature, lo stoccaggio dei materiali (sabbia basaltica, misto stabilizzato, canali prefabbricati, pozzetti, ecc.) e lo stoccaggio dei materiali di risulta (provenienti da scavi e demolizioni e dalle fresature). Vitto e alloggio delle Maestranze sono state gestite appoggiandosi ad alberghi e ristoranti nelle zone limitrofe, mentre la mensa è stata gestita mediante un servizio catering su due turni (pranzo e cena). Il servizio di trasferimento (albergo-cantiere e viceversa) delle Maestranze è stato invece gestito mediante pulmini.