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L’aeroporto Antonio Canova di Treviso

Un ammodernamento a basso impatto ambientale per le infrastrutture di volo dello scalo veneto gestito dal Gruppo SAVE

Il 29 Novembre 2011 sono stati ultimati i lavori di riqualifica delle infrastrutture di volo dell’Aeroporto Antonio Canova, consegnati in data 9 Giugno 2011 ed ultimati in 162 giorni effettivi, consentendo la riapertura dello scalo già a partire dal 5 Dicembre (si veda anche http://www.stradeeautostrade.it/aeroporti-e-hub/aeroporto-di-treviso-pavimentazioni-con-tecnologie-di-ultima-generazione/).

Immagini

  • La fase lavorativa inclusiva delle sottolavorazioni di stoccaggio, stesa e livellatura dei materiali riciclati in situ e la successiva stabilizzazione a cemento
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    La fase lavorativa inclusiva delle sottolavorazioni di stoccaggio, stesa e livellatura dei materiali riciclati in situ e la successiva stabilizzazione a cemento
  • Un particolare del fuoco LED a semilivello
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    Un particolare del fuoco LED a semilivello
  • Il getto di calcestruzzo per il rinfianco armato dei sottoattraversamenti idraulici dei raccordi B e C
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    Il getto di calcestruzzo per il rinfianco armato dei sottoattraversamenti idraulici dei raccordi B e C
  • L’unità di trattamento n° 3, lato testata 07
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    L’unità di trattamento n° 3, lato testata 07
  • La posa delle scatolette per fuochi a LED di toccata soglia 07
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    La posa delle scatolette per fuochi a LED di toccata soglia 07

L’obiettivo è coinciso con la necessità di riqualificare le infrastrutture di volo esistenti, realizzando al contempo degli interventi sui raccordi, aventi lo scopo di migliorare l’operatività complessiva dell’aeroporto attraverso l’abilitazione all’esercizio in condizioni di bassa visibilità (Cat 2).

I lavori sono stati appaltati dalla Società AER TRE SpA all’ATI composta dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua SpA e dalla Società Gruppo Adige Bitumi SpA per un importo di 16.782.549,83 di Euro, comprensivo degli oneri per la sicurezza pari a 375.000 di Euro.

L’Alta Vigilanza ENAC è stata esercitata dall’ing. Davide Drago della Direzione Operazioni Venezia mentre la funzione di Responsabile del Procedimento è stata assolta dall’Ing. Corrado Fischer, COO SAVE, per conto di AER TRE SpA.

I lavori hanno compreso e riguardato i seguenti interventi:

  • riqualifica profonda della pavimentazione della pista di volo e delle shoulders;
  • riqualifica ed allargamento della Back Track in testata 07;
  • realizzazione Antiblast e sistemazione RESA in testata 25;
  • sistemazione delle aree di Strip, CGA e spostamento di un tratto di perimetrale;
  • riqualifica profonda del raccordo “R1”;
  • demolizione del raccordo R2 e realizzazione del Nuovo raccordo “B”;
  • riqualifica del raccordo militare;
  • riqualifica dell’overrun militare e sistemazione Bliss Back;
  • nuovo impianto AVL, opere civili di predisposizione, nuovi circuiti e segnali, nuova cabina, nuovi apparati meteo;
  • nuove opere idrauliche di raccolta, allontanamento e trattamento delle acque meteoriche.

Per la costruzione della nuova sovrastruttura sono stati integralmente reimpiegati in situ i 40.000 m3 di conglomerato bituminoso derivanti dalla demolizione della vecchia pavimentazione, i 25.000 m3 di calcestruzzo armato derivante dalla demolizione delle pre-esistenti testate rigide e di parte delle lastre del piazzale aeromobili e i 13.000 m3 di calcestruzzo derivante dalla demolizione (fresatura) della vecchia pista militare pre-esistente al di sotto della vecchia pavimentazione di pista demolita.

Un elemento di novità è rappresentato dal ricorso alla tecnologia a LED ad alta intensità per gli impianti AVL, maggiormente performanti rispetto a quelli tradizionali ad incandescenza sia in termini di luminosità che di consumi energetici.

Poiché gli interventi previsti comprendono il rifacimento degli impianti voli notturni per renderli idonei all’utilizzo per operazioni di Cat. 2, si è ritenuto necessario dotare gli stessi di un impianto di monitoraggio, come previsto dal RCEA dell’ENAC.

Per garantire l’idoneo funzionamento dell’intero sistema di impianti e del relativo monitoraggio sono stati realizzati circa 50 km di cavidotti in PVC rigido entro cui sono stati passati circa 200 km di cavi.

Le opere idrauliche di raccolta sono state concepite in maniera tale da captare la totalità delle portate provenienti dalle superfici pavimentate. Le dorsali di raccolta sono realizzate mediante la posa in opera di manufatti del tipo prefabbricato in c.a.v. con classe di portanza F900 dotate di griglie in ghisa sferoidale di pari classe di portanza.

Lo scalo di Treviso, essendo “Aeroporto Civile aperto al traffico militare”, ospita operazioni volo dell’Aeronautica Militare. Per questo motivo, sono presenti due Bliss Back bidirezionali in cui alloggia il cavo barriera utilizzabile o come primo ingaggio in atterraggio da RWY07 o come fine corsa per atterraggi da RWY25.