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Il trasporto di merci pericolose in galleria bidirezionale

L’analisi quantitativa del rischio inerente i veicoli che trasportano merci pericolose attraverso gallerie bidirezionali e il confronto con itinerari alternativi rientra nell’ambito di una più ampia ricerca, svolta presso l’Università degli Studi di Salerno, sulle analisi di rischio delle gallerie stradali

Il trasporto di merci pericolose ha un forte impatto sulla sicurezza delle strade, in particolare per i tronchi in galleria. Gli incidenti che coinvolgono i veicoli che trasportano tali merci, sebbene poco frequenti, possono infatti essere caratterizzati da conseguenze catastrofiche per utenti, soccorritori, attrezzature e per la struttura della galleria stessa. Nonostante il rischio connesso al trasporto delle merci pericolose su strada sia dunque caratterizzato da un’elevata magnitudo, è anche vero che tale mobilitazione di beni appare imprescindibile per lo sviluppo economico di un Paese.

Secondo recenti statistiche riportate dall’EUROSTAT, la maggior parte degli Stati dell’Europa a 28 membri, caratterizzati da grandi economie, sono interessati da percentuali di trasporto merci pericolose comprese tra il 4 e l’8% rispetto al totale delle merci trasportate. Sebbene il movimento delle merci pericolose interessi per metà gli specifici territori nazionali, la capacità di muovere queste merci in sicurezza, velocemente e in maniera economicamente efficiente anche tra i mercati europei, resta ancora un aspetto cruciale per il commercio internazionale.

  • Una galleria tipo in costruzione sui Pirenei
    Una galleria tipo in costruzione sui Pirenei
    Una galleria tipo in costruzione sui Pirenei
  • Una galleria tipo bidirezionale in esercizio sulle Ande
    Una galleria tipo bidirezionale in esercizio sulle Ande
    Una galleria tipo bidirezionale in esercizio sulle Ande
  • Il traffico considerato nelle elaborazioni
    Il traffico considerato nelle elaborazioni
    Il traffico considerato nelle elaborazioni
  • Le merci trasportate raggruppate per macrocategorie
    Le merci trasportate raggruppate per macrocategorie
    Le merci trasportate raggruppate per macrocategorie
  • Le curve F/N per tipologie di merce pericolosa trasportata al variare del volume orario di punta
    Le curve F/N per tipologie di merce pericolosa trasportata al variare del volume orario di punta
    Le curve F/N per tipologie di merce pericolosa trasportata al variare del volume orario di punta
  • Le curve F/N per tipologie di merce pericolosa trasportata e per incrementi di traffico pesante in tre diversi volumi orari
    Le curve F/N per tipologie di merce pericolosa trasportata e per incrementi di traffico pesante in tre diversi volumi orari
    Le curve F/N per tipologie di merce pericolosa trasportata e per incrementi di traffico pesante in tre diversi volumi orari
  • La schematizzazione dei due percorsi investigati
    La schematizzazione dei due percorsi investigati
    La schematizzazione dei due percorsi investigati
  • Le curve F/N per incendi causati da benzina e GPL per il percorso 1 (con galleria) e il percorso 2 (totalmente in sezione aperta)
    Le curve F/N per incendi causati da benzina e GPL per il percorso 1 (con galleria) e il percorso 2 (totalmente in sezione aperta)
    Le curve F/N per incendi causati da benzina e GPL per il percorso 1 (con galleria) e il percorso 2 (totalmente in sezione aperta)
  • Le curve F/N per eventi critici causati da esplosioni GPL, rilasci di ammoniaca e di acroleina per il percorso 1 (con galleria) e il percorso 2 (totalmente in sezione aperta)
    Le curve F/N per eventi critici causati da esplosioni GPL, rilasci di ammoniaca e di acroleina per il percorso 1 (con galleria) e il percorso 2 (totalmente in sezione aperta)
    Le curve F/N per eventi critici causati da esplosioni GPL, rilasci di ammoniaca e di acroleina per il percorso 1 (con galleria) e il percorso 2 (totalmente in sezione aperta)

Il trasporto di tali merci attraverso gli Stati interni dell’Unione Europea è stato regolamentato a partire dal 1957 con la prima stesura degli accordi internazionali ADR (European Agreement Concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Roads), ad oggi periodicamente aggiornata, e dalla Direttiva 2008/68/CE relativa alla circolazione delle merci pericolose nelle regioni interne. Tali regolamentazioni miravano, in linea di principio, a realizzare una libera circolazione di merci pericolose con accettabili livelli di sicurezza pressoché ovunque in Europa.

In realtà, già esse stesse producevano di fatto una discrepanza tra i livelli di protezione dal rischio, poiché veniva data la possibilità a ogni Stato membro di applicare proprie misure aggiuntive e/o sistemi di sicurezza alle infrastrutture contenute nel territorio nazionale oppure vere e proprie restrizioni al passaggio di merci pericolose. Per quel che riguarda poi nel particolare le gallerie stradali, ogni Gestore, essendo tenuto a classificare le gallerie di sua pertinenza, determina i criteri di accesso dei veicoli con merci pericolose.