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Una tassazione più equa e moderna

La Commissione Europea ha proposto di modificare la direttiva relativa alla tassazione degli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto merci per l’uso di alcune infrastrutture

La Direttiva attuale risale al 1999: era dunque tempo, sostiene la Commissione, di modernizzarla. Obiettivo della Commissione è di migliorare l’applicazione dei principi “chi inquina paga” e “chi utilizza paga”, promuovendo in tal modo un trasporto su strada che sia sostenibile dal punto di vista finanziario e ambientale ed equo dal punto di vista sociale.

Finalizzata all’eliminazione delle distorsioni della concorrenza tra le Imprese di trasporto mediante l’armonizzazione graduale delle tasse sui veicoli e l’istituzione di meccanismi equi di imposizione di oneri per l’infrastruttura, la Direttiva del 1999 stabilisce livelli minimi di tassazione per i veicoli pesanti e ne precisa le modalità.

  • Emissioni
    1 camna
    La base della proposta della Commissione è il principio “chi inquina paga”
  • Inquinamento
    2 camna
    La proposta di modifica non riguarda solo i veicoli pesanti
  • Tariffazione
    3 camna
    La Commissione non è favorevole alle vignette a tempo

Ad oggi, tuttavia, non contiene elementi specifici che contribuiscano alla riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dai trasporti. Le emissioni di CO2 prodotte dal trasporto su strada risultavano nel 2014 ancora superiori del 17% a quelle del 1990.

Considerando le tendenze attuali, la riduzione delle emissioni non sarà di entità tale da consentire il conseguimento degli obiettivi fissati per il 2030 e per il 2050. In molti Stati membri le infrastrutture stradali si stanno deteriorando a causa della manutenzione inadeguata.

Nell’UE, la spesa pubblica per la manutenzione stradale è diminuita di circa 30 punti percentuali tra il 2006 e il 2013, attestandosi allo 0,5% del PIL. Ciò comporta diverse conseguenze negative sul piano economico, sociale e ambientale: maggiori costi per il funzionamento dei veicoli, livelli più elevati di inquinamento atmosferico ed acustico, aumento dei tempi di viaggio e degli incidenti, incremento degli effetti negativi sull’economia.