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Connettere l’Italia per un sistema infrastrutturale moderno ed efficiente

L’Italia e l’economia del Paese non crescono senza una logistica moderna, efficiente, resiliente e sostenibile, al servizio delle Imprese e dell’export, capace di dare competitività all’apparato produttivo sui mercati internazionali e supporto alla ripresa

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È da una vision di sistema comune e condivisa che, dal 2015, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato una nuova stagione di pianificazione, programmazione e progettazione anche per il trasporto merci e la logistica, all’interno di quel progetto complessivo e di lungo periodo che con il Ministro Graziano Delrio abbiamo chiamato “Connettere l’Italia”.

Connettere l’Italia significa dotare il Paese di un sistema infrastrutturale moderno ed efficiente, costruito con regole chiare, risorse adeguate e tempi certi, con l’obiettivo di assicurare ai cittadini e alle merci la piena mobilità sul territorio nazionale e di garantire l’accessibilità ai mercati internazionali.

  • Sistema infrastrutturale
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    L’Italia e l’economia del Paese non crescono senza una logistica moderna, efficiente, resiliente e sostenibile, al servizio delle Imprese e dell’export, capace di dare competitività all’apparato produttivo sui mercati internazionali e supporto alla ripresa
  • Passeggeri
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    L’andamento 2014-2017 sulla mobilità merci e passeggeri in Italia
  • Mobilità
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    L’andamento 2014-2017 sulla mobilità merci e passeggeri in Italia
  • Legge Obiettivo
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    Misure di sostegno, soprattutto per l’integrazione modale, l’intermodalità e le modalità sostenibili: Marebonus e Ferrobonus sono stati e sono strumenti necessari e insostituibili per invertire i trend post-crisi ed accompagnare la ripresa e il rilancio del trasporto merci e della logistica, sviluppando modalità meno impattanti sull’ambiente
  • Ferrobonus
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    Gli stanziamenti per il contratto di programma con RFI ammontano a 47,6 miliardi, mentre quelli per il contratto di programma con ANAS arrivano a 20,6 miliardi

Sullo SNIT di primo livello (rete primaria), tra il 2015 e il 2017, sono stati programmati interventi infrastrutturali, grandi e piccoli, per complessivi 126 miliardi di Euro, a cui si aggiungono altri 52 miliardi per lo SNIT di secondo livello (rete secondaria) per un totale di 178 miliardi, per il 75% già finanziati.

Gli stanziamenti per il contratto di programma con RFI ammontano a 47,6 miliardi (contro i 48,7 miliardi dei 15 anni precedenti di Legge Obiettivo) mentre quelli per il contratto di programma con ANAS arrivano a 20,6 miliardi (contro 19,7 dei 15 anni precedenti).

I tre pilastri della vision di sistema sono infrastrutture, semplificazioni e incentivi per quelle che abbiamo chiamato “Cura dell’acqua”, ovvero sviluppo del trasporto via mare, e “Cura del ferro”, sviluppo del trasporto via ferrovia: sono alla base della strategia promossa con le riforme varate in questi anni – a partire dalla Riforma dei porti – e con i piani approvati, primo su tutti il Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, che hanno toccato tutti i comparti.