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Fascicolo n° 129 Maggio/Giugno 2018

copertina 129

Investimenti pubblici e cura del territorio: una sfida del nuovo Governo per stimolare la crescita

Un altro anno si è perso per gli investimenti pubblici. L’ISTAT ha confermato che nel 2017 c’è stato addirittura un calo del 5,6% nato da un insieme di responsabilità: i Comuni hanno speso 800 milioni meno dell’anno precedente nonostante gli “spazi di patto” concessi loro; il Codice degli Appalti bloccato a metà dell’attuazione; le difficoltà del contratto di programma ANAS.

Il blocco degli investimenti pubblici è il “grande buco nero” dell’Italia, pur inserito in un contesto dove ormai tutti gli altri indicatori crescono: dal PIL all’occupazione, dall’export agli investimenti privati… Perfino il debito dà piccoli segni di inversione di rotta.

Nel percorso post-CIPE, tra l’approvazione in Comitato interministeriale delle Delibere e la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, a volte passano tre anni di tempi morti. Risultano difficoltà anche nell’applicazione del nuovo Codice degli Appalti e, in particolare, alle Norme sulle Commissioni di gara. Per la PA è sempre più difficile trovare Dirigenti disposti a entrare nelle Commissioni in quanto crescono i rischi legati alle responsabilità penali, civili, contabili.

Una bella sfida per il nuovo Governo che sarà comunque composto di forze politiche che hanno messo il rilancio di questo tipo di spesa al centro di una strategia di stimolo della crescita con la sfida di sburocratizzare, semplificare, alleggerire i vincoli normativi e burocratici. Salvo che, mentre andiamo in stampa, non giunga la notizia di nuove elezioni…

A Roma, la Giunta Comunale sta intervenendo sulle buche e sui manti stradali usurati. Non si può nascondere che tali interventi debbano essere legati alle riparazioni delle infrastrutture portanti sotto il manto stradale stesso.

Le continue improvvise voragini sulle strade e il degrado delle pavimentazioni sono temi da affrontare con grande attenzione, considerandoli interventi sostenibili e con la garanzia di durabilità nel tempo. Le ultime insistenti piogge penetrate sotto l’asfalto hanno svuotato di parti fini i sottofondi creando buche e avvallamenti.

Ho purtroppo letto articoli e visto immagini di interventi di rappezzi improvvisati eseguiti con asfalto a freddo posato nelle buche ancora allagate di pioggia e compattato con le scarpe: cose da brivido.

Forse gli interventi lungimiranti in Italia non sono possibili poiché il loro arco temporale supera il mandato delle Amministrazioni? Questo è solo l’alibi di chi ha interesse ad operare sempre nel breve periodo.

In altri Paesi europei i mandati sono a scadenza, ma le politiche lungimiranti si intraprendono comunque e i loro Organi tecnici sono realmente responsabilizzati e, per Legge, obbligati a fornire indicazioni trasparenti che poi, indirettamente, possono indirizzare la politica. In Italia è l’esatto opposto: Ordini, Università, Enti tecnici e scientifici sono deresponsabilizzati, quindi inevitabilmente governati dalla politica.

Dal 19 Aprile 2018, vi è il via libera alle Smart Road e alla sperimentazione su strada dei veicoli a guida automatica. La Legge scandisce interventi, tempi e tipi di strade interessate.

Individua innanzitutto gli standard funzionali per realizzare strade più connesse e sicure che, grazie alle nuove tecnologie introdotte nelle infrastrutture stradali, possano dialogare con gli utenti a bordo dei veicoli, per fornire in tempo reale informazioni su traffico, incidenti, condizioni meteo.

Allo stesso tempo, il Decreto disegna il percorso verso la sperimentazione degli innovativi sistemi di assistenza alla guida sulle nuove infrastrutture connesse. Si dovrà però dare prima priorità agli interventi di manutenzione straordinaria e di contenimento programmato del dissesto.

ANAS ha appena pubblicato il Bando di gara per l’affidamento di servizi di monitoraggio geotecnico-geomorfologico nell’ambito delle attività di progettazione e di esecuzione di lavori sulla rete stradale nazionale.

Domenica 22 Aprile si è celebrata la Giornata Mondiale della Terra. La salvaguardia dell’ambiente diverrà sempre più dominante nelle scelte che i Governi saranno chiamati ad assumere. La tutela del pianeta è divenuto un obiettivo che è presente in ogni dichiarazione di tutti i rappresentanti del mondo politico e delle istituzioni.

Serve un Governo operativo che affronti finalmente questi nodi e dia un segnale chiaro nel senso della sburocratizzazione di un settore che, altrimenti, deperisce. Un bilancio di quanto già realizzato e delle prospettive è stato fatto recentemente a Roma durante la presentazione del libro “Connettere l’Italia, Trasporti e logistica per un Paese che cambia”.

Gli investimenti complessivi sono ripresi, poiché sono arrivati a 300 miliardi del 2017, includendo ferrovie, porti, autostrade. Speriamo che si traducano al più presto in cantieri.

Claudio Capocelli

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