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Osservatorio Oice: bilancio positivo per il nuovo Codice appalti

A undici mesi dalla riforma, dati in crescita sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura: +108% per bandi progettazione rispetto a marzo 2016

Bilancio positivo per i primi 11 mesi di vita del nuovo Codice degli appalti. I bandi di progettazione, stando ai dati diffusi dall’Osservatorio Oice/Informatel sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura, fanno registrare un +37,3% in numero e +64,0% in valore. In forte crescita anche i dati di marzo 2017, rispetto al 2016, con un + 108,1% per numero di gare di progettazione e +28,6% in valore.

Dall’entrata in vigore del Codice appalti, undici mesi fa, il mercato della progettazione, sulla scia dell’obbligo di affidare lavori sul progetto esecutivo, rimane comunque in netta crescita rispetto agli 11 mesi dello stesso periodo precedente. In termini assoluti, nei mesi post decreto 50/2016, da maggio 2016 a marzo 2017, si sono raggiunti i 365 milioni di euro contro i 223 milioni di euro degli stessi mesi 2015 — 2016.

Nel mese che si è chiuso permane la crescita del numero dei bandi di progettazione e del loro valore se raffrontato a quello dello stesso mese del 2016. In particolare sono state 335 le gare bandite a marzo per un importo di 34,1 milioni di euro, +108,1% in numero, +28,6% in valore, su marzo 2016. Nel primo trimestre 2017 i bandi di sola progettazione, rispetto al 2016, sono in crescita in numero, +39,2% e in valore con un +82,6%.

Il complesso di tutti i servizi di ingegneria e architettura ha lo stesso andamento: nel mese di marzo le gare sono state 549 per un importo 84 milioni di curo, +86,1% in numero, e +34,1% in valore su marzo 2016. Dall’entrata in vigore del nuovo codice, nel mese di aprile 2016, ci sono stati incrementi del 42,3% in numero e del 31,5% in valore. Il primo trimestre 2017 si chiude con un +38,7% in numero e -1,0% in valore sul 2016.

Sono sempre troppo elevati, secondo l’Osservatorio Oice, i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate: sulla scorta dei dati raccolti fino a marzo il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2014 è al 30,0%, per quelle indette nel 2015 al 39,9%; le notizie che riguardano le gare pubblicate nel 2016 registrano un ribasso che arriva al 40,6%.