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Autostrade, accordo Mit-Ue sulle proroghe: sbloccate Asti-Cuneo, Gronda, A24/A25

Per sbloccare il completamento della Asti-Cuneo, realizzare la Gronda di Genova senza i previsti maxi aumenti tariffari, per mettere in sicurezza antisismica la A24/A25 Roma-L’Aquila-Teramo pare si sia fatto l’accordo tra Ministero delle Infrastrutture e la UE. Via libera anche agli affidamenti in house senza gara della A22 del Brennero e della A4 Mestre-Trieste La trattativa fra il Mit e le concessionarie autostradali da una parte, e la Commissione europea dall’altra con l’incontro del 15 giugno tra il MIT e i tecnici della UE alcune partite sembrano sbloccate, restano da definire solo alcuni dettagli tecnici. Con Bruxelles, i tempi sono ancora lunghi: dopo questo accordo sostanziale, e definiti i dettagli tecnici, il Mit effettuerà una formale notifica a Bruxelles, poi la Commissione ha sei mesi per rispondere, quindi il Mit dovrà concordare, firmare e approvare gli atti aggiuntivi con le società concessionarie. Possibile insomma che ad occuparsene non sarà l’attuale ministro delle Infrastrutture. «Ma la strada è tracciata, si sblocca la Asti-Cuneo, la Gronda e la messa in sicurezza della A24/A25».

Satap A4-Asti Cuneo

La Ue ha dato via libera alla proposta Mit, già concordata con il Gruppo Gavio, di prorogare di 4 anni la concessione Satap A4, dal 2026 al 2030, in cambio dell’investimento di 350 milioni per completare la Asti-Cuneo. Si tratta del lotto II.6 di Alba, che non era coperto dal Pef, e il cui costo è stato abbassato da 600 a 350 milioni e sostituendo la maxi-galleria con una tratta all’aperto con più curve. La concessione della Asti-Cuneo verrebbe ridotta dal 2043 allo stesso 2030.

Gronda di Genova

L’opera è già nella convenzione di Aspi, ma né il Mit nè Aspi sarebbe felici di far scattare i maxi-aumenti tariffari del 18% in 10 anni previsti per finanziarla. L’accordo con Bruxelles prevede 4 anni in più ad Aspi (dal 2038 al 2042) per realizzare l’opera con aumenti annui non superiori allo 0,5%.

Autostrade A24/A25

Per la Roma-L’Aquila c’è in ballo un progetto di ammodernamento anti-sismico 1,5 miliardi da spendere subito, entro il 2023, e gli altri 900 dal 2024 al 2030, in cambio di 10 anni di proroga sino al 2040. Anche in questo caso la Ue è disponibile, sollecitando a far sbloccare il progetto dal Consiglio superiore, che lo sta ancora esaminando.

Via libera della Ue anche ai due previsti affidamenti in house per Autobrennero e Autovie, l’operazione si sta rivelando comunque complessa. Sono bloccati dal 2014 i tre miliardi di investimento previsti per la A22, mentre Autovie ha potuto sbloccare quest’anno investimenti per 600 milioni grazie alla Bei, ma ha comunque la concessione scaduta dal marzo.

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