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Risanamento di una strada di montagna con geocomposito

L'allargamento e il risanamento della pavimentazione è stato realizzato interponendo fra gli strati legati il geocomposito Autotene Asfaltico Antipumping HE/TVP prodotto da Index SpA con il duplice scopo di rinforzo e di contenimento dello spessore della nuova stratigrafia

La strada di montagna oggetto dell’articolo necessitava di un risanamento e di un contemporaneo allargamento della sede stradale.

Immagini

  • La costituzione del geocomposito
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    La costituzione del geocomposito
  • Le fessure profonde della pavimentazione
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    Le fessure profonde della pavimentazione
  • L’inizio dei lavori di sbancamento
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    L’inizio dei lavori di sbancamento
  • Lo sterro della parte a monte
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    Lo sterro della parte a monte
  • La ricostituzione della fondazione stradale
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    La ricostituzione della fondazione stradale
  • La prova Anti-Reflective Cracking Test
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    La prova Anti-Reflective Cracking Test
  • La posa sul binder in curva
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    La posa sul binder in curva
  • Lo sfalsamento dei teli
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    Lo sfalsamento dei teli
  • Si asporta il film siliconato da sotto i fogli
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    Si asporta il film siliconato da sotto i fogli
  • La rullatura del geocomposito evita la formazione di pieghe
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    La rullatura del geocomposito evita la formazione di pieghe
  • La fase di stesura del conglomerato caldo
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    La fase di stesura del conglomerato caldo
  • La fase di stesura del conglomerato caldo
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    La fase di stesura del conglomerato caldo

La strada, come spesso accade per queste tipologie di percorso montano, era particolarmente tortuosa ed in pendenza e caratterizzata da un sottofondo eterogeneo dove il materiale riportato era misto ad affioramenti rocciosi.

Il geocomposito

Autotene Asfaltico Antipumping HE/TVP è una membrana impermeabile autoadesiva spessa 2,5 mm che viene interposta negli strati di conglomerato bituminoso per ridurre i principali meccanismi di degrado della pavimentazione stradale: fessurazioni da fatica, ormaiamento e fessurazioni di riflessione, con la funzione accessoria di impermeabilizzare gli strati sottostanti e di proteggere lo strato sovrastante dalla risalita dell’acqua e delle parti fini bloccando il fenomeno del pumping.

Il materiale è armato con uno speciale rinforzo composito, costituito da un tessuto di vetro e un tessuto non tessuto di poliestere impregnati e ricoperti da una mescola elastomerica di bitume distillato e polimeri SBS con la faccia inferiore autoadesiva protetta da un film siliconato, che va asportato al momento della posa, e la faccia superiore protetta da un fine strato minerale che in fase di posa consente un ottimale traffico di cantiere ma che poi, durante la stesura dell’asfalto caldo sovrastante, si incorpora nella membrana garantendo una completa adesione tra gli strati. Sulla faccia superiore, per una larghezza di 60 mm circa vicino al bordo della stessa, è prevista una fascia di sormonto protetta da un film plastico pelabile.

La situazione pregressa

La carreggiata esistente era caratterizzata da profonde fessure diffuse, da un ormaiamento profondo unito a cedimenti diffusi del ciglio stradale, specie di quelli a valle.

La scelta progettuale

L’esigenza di un allargamento della sede stradale e la situazione della strada prima dell’intervento ha portato la Committenza a decidere per una risagomatura generale costituita dalla stesura di uno strato di binder a spessore variabile con un limite minimo di 4 cm, che avrebbe interessato anche la fondazione delle parti allargate, sufficiente a ricostituire la planarità della sede stradale e sul quale poi sarebbe stato steso il geocomposito. 

L’elevatissima resistenza alla fatica degli strati di conglomerato armati con Autotene Asfaltico Antipumping HE/TVP, evidenziata dall’Anti-Reflective Cracking Test condotto presso i laboratori dell’Università Politecnica delle Marche (Ancona, Italia), dove è stato sviluppato l’innovativo geocomposito, aveva convinto i progettisti ad impiegarlo come strato di rinforzo fra lo strato di binder, steso nelle opere di risagomatura, ed il successivo strato di usura per ridurre la risalita delle fessure di riflessione e le ormaie che si erano manifestate in precedenza.

Il test ha dimostrato la resistenza alla propagazione delle fessure di riflessione sotto cicli di carico ripetuti di un sistema bistrato armato con Autotene Asfaltico Antipumping HE/TVP in confronto con lo stesso sistema non armato: il sistema bistrato con il geocomposito rimaneva ancora integro dopo 12.600 cicli di carico mentre il sistema bistrato privo di rinforzo non superava i 1.000 cicli.

Le fasi di posa in opera

La posa del geocomposito era caratterizzata da una relativa complessità dovuta al tracciato stradale tortuoso con una pendenza media dell’8%, impeccabilmente risolta dalla Ditta esecutrice dei lavori che ha proceduto alla stesura dei teli provvedendo ad un corretto sfalsamento dei giunti di testa, che ha consentito di rivestire omogeneamente la carreggiata sia in curva sia in corrispondenza dei tornanti. Le fasi dell’intervento si sono svolte nel modo seguente:

  • sullo strato di binder steso dopo aver risagomato la strada è stato posato a secco, senza l’utilizzo di primer, il geocomposito Autotene Asfaltico Antipumping HE/TVP sormontando i teli per 7 cm nel senso longitudinale e 10 cm nel senso trasversale, tagliando i fogli e sfalsando i giunti di testa per quanto necessario a rivestire omogeneamente la carreggiata anche nelle semicurve e sui tornanti;
  • si è poi proceduto ad asportare il film siliconato che riveste la faccia inferiore del geocomposito; 
  • prima della stesura della pavimentazione il geocomposito è stato rullato con mezzo meccanico per confermare l’adesione del materiale ed evitare pieghe durante la fase di asfaltatura finale;
  • infine si è proceduto alla stesura della pavimentazione in conglomerato bituminoso caldo per uno spessore dopo compattazione di 4 cm.