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Un impianto polivalente che mescola tutto

Il riciclaggio messo a punto dalla tecnologia Blend per un cantiere eco-sostenibile attento al riuso dei materiali

Ogni materiale, come ogni nuovo cantiere, presenta nuove problematiche: questo è particolarmente vero per i materiali considerati di scarto. La lavorazione di tali materiali ha bisogno di macchinari polivalenti che possano gestirli in modo adeguato. L’impianto Blend, già ampliamente testato in cantiere, si è dimostrato in grado di risolvere ogni situazione in ogni specifico contesto: la tecnologia e la versatilità di questo impianto mobile hanno permesso di aprire anche la strada all’importante realtà del riciclaggio e dell’eco-sostenibilità.

  • Un esempio di produzione di asfalto a freddo
    Un esempio di produzione di asfalto a freddo
    Un esempio di produzione di asfalto a freddo
  • Un sistema che garantisce l’utilizzo del 100% di materiale da demolizione
    Un sistema che garantisce l’utilizzo del 100% di materiale da demolizione
    Un sistema che garantisce l’utilizzo del 100% di materiale da demolizione
  • L’impianto Blend in cantiere
    L’impianto Blend in cantiere
    L’impianto Blend in cantiere
  • Le caratteristiche generali dell’impianto Blend
    Le caratteristiche generali dell’impianto Blend
    Le caratteristiche generali dell’impianto Blend
  • Un esempio di produzione di calcestruzzo riciclato
    Un esempio di produzione di calcestruzzo riciclato
    Un esempio di produzione di calcestruzzo riciclato

Nello specifico, grazie all’impianto – che è completamente indipendente da centri di carico ed efficace anche per le minime quantità – si può mescolare e trasformare il materiale per affrontare svariate realtà:

  • macerie: mescolare i materiali derivanti da scarti da demolizione per ottenere calcestruzzo riciclato da trasformare in nuove possibilità di costruzionein abbinamento a un sistema di casseri: ne consegue la produzione di blocchi prefabbricati autoportanti, impilabili e che si incastrano gli uni sugli altri, senza utilizzo di leganti ma grazie ai tasselli maschio/femmina. Con questo sistema si possono quindi costruire svariate strutture di cinta, barriere di separazione e di contenimento e opere di completamento del settore stradale;
  • fresato: con gli opportuni accorgimenti, il conglomerato bituminoso è riciclabile infinite volte: con l’emulsione appropriata, la mescolazione mediante l’impianto Blend permette di ottenere prestazioni perfettamente analoghe ai conglomerati ottenuti con aggregati vergini, pur impiegando il 100% di fresato. Si riducono così gli scarti, la quantità di materie prime impiegate e le lavorazioni ad alta temperatura, abbattendo sia i costi di produzione che l’impatto ambientale dei cantieri stradali che necessitano di riqualificazione o di allargamento;
  • terre: per mantenere lo stesso impatto visivo e ambientale di strade, sentieri e piste ciclabili, l’utilizzo di terre scavate direttamente in cantiere permette al miscelatore Blend la stabilizzazione delle terre argillose o aride, trattate con cemento e calce, aumentandone le prestazioni meccaniche. In questa produzione innovativa, quindi, la miscela ottenuta da terreno naturale, acqua e due composti – uno costituito da sali minerali con azione stabilizzante e uno costituito da ossidi inorganici con azione legante-consolidante – porta alla realizzazione di percorsi pedonali, piste ciclabili, strade carrabili, parcheggi.

Si ottiene così, senza alterare né contrastare l’ambiente circostante, un risultato immediatamente praticabile, una maggiore vita utile, l’abbattimento delle polveri e la riduzione della manutenzione per cedimenti. Il valore aggiunto del mescolatore Blend è proprio questo: la sua struttura compatta, che gli permette di essere posizionato in ogni contesto, si unisce alla potenza mescolatrice e al controllo istantaneo del flusso degli elementi, anche di quelli più difficili, come i materiali ricchi di argilla o di limo.