Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Pubblicato in:

Luigi Carrarini: l’uomo che… ha inventato lo Smart Team

Intervista a Luigi Carrarini, Responsabile Unità Infrastrutturazione tecnologica della Direzione Operation e Coordinamento territoriale di ANAS SpA

“S&A”: “Quali sono le principali dotazioni impiantistiche e di sicurezza dei tunnel sulla Salerno-Reggio Calabria?”.

“LC”: “Il Decreto Legislativo 5 Ottobre 2006, n° 264, di attuazione della Direttiva 2004/54/CE in materia di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea, individua i requisiti minimi di sicurezza che devono essere soddisfatti dalle gallerie di lunghezza superiore ai 500 m appartenenti alla rete TEN-T. La A3 Salerno-Reggio Calabria annovera 52 gallerie ricadenti nei parametri del decreto, e in quanto tali presentano tutte requisiti stringenti di sicurezza quali i sistemi di:

  • ventilazione;
  • illuminazione;
  • antincendio (rilevazione, spegnimento, drenaggio liquidi infiammabili);
  • colonnine SOS;
  • ollegamenti radio;
  • interni ai by-pass (pressurizzazione, SOS, fonia);
  • segnaletica luminosa;
  • pannelli a messaggio variabile;
  • impianti d’emergenza (generatori, UPS);
  • collegamento alle sale operative.

Tali impianti costituiscono veri e propri strumenti operativi volti ad abbassare il livello di rischio, alcuni in maniera attiva e altri in maniera passiva, per permettere all’utente di evitare le situazioni di pericolo, di mettersi in salvo, di chiamare i soccorsi e in generale di avere garantita la propria sicurezza, con particolare riferimento al rischio incendio”.

“S&A”: “Da ciò che ci ha detto, si può affermare che la A3 sia quindi entrata nel novero delle arterie all’avanguardia per tecnologia e sicurezza; avete voluto fare di più, eleggendo la A3 come progetto pilota anche per le Smart Road: quali sono stati nel dettaglio gli interventi in tal senso?”.

“LC”: “L’obiettivo è quello di elevare la A3 Salerno-Reggio Calabria a protagonista d’avanguardia in ambito europeo, per tecnologia e sicurezza, e lo sarà anche per gli innovativi sistemi di gestione e controllo, che avverrà in tempo reale attraverso l’insieme dei sensori IoT. Infatti saranno installate diverse tipologie di sensori in comunicazione fra loro e con il mondo dei Big Data ANAS che permetteranno di gestire, manutenere e controllare in maniera efficiente le infrastrutture stradali della viabilità e delle condizioni di guida. Oltre alle infrastrutture elencate in precedenza, riusciremo a monitorare il traffico “pesante” attraverso sistemi di pesatura dinamica WIM (Weigh In-Motion) e introdurremo i varchi intelligenti per una migliore gestione del traffico, soprattutto nelle fasi di emergenza quali quelle in seguito a perturbazioni meteorologiche gravose che possono minare la sicurezza degli utenti”.

“S&A”: “Quali benefici si prevede porteranno le Smart Road?”.

“LC”: “Informazioni, intermodalità, sicurezza. Uno dei sistemi che installeremo fin da subito, come già detto, ma è bene ribadirlo, sarà quello di connettività, sia a lunga distanza, per la condivisione e la raccolta dei dati generati su tutta l’arteria autostradale, sia quello wireless a corto raggio. Per esempio, non servirà più scendere dal veicolo per poter comunicare con la Sala Operativa ANAS tramite le colonnine SOS, ma sarà disponibile una riproduzione delle stesse, funzionalmente parlando, per il tramite di una specifica app direttamente sullo smartphone dell’utente. Svilupperemo servizi, anche di tipo commerciale, avremo informazioni in condivisione con il territorio e con altri sistemi di trasporto e ci sarà la possibilità di segnalare in tempo reale percorsi alternativi. Avremo poi un’enorme rete, coincidente con la strada stessa, in cui si potranno dare e raccogliere informazioni e metterle in condivisione fino a concorrere allo sviluppo anche del territorio attraversato. I sistemi concorreranno alla sicurezza sia in termini di Security (pericolo esterno) che di Safety (pericolo interno), e inoltre con l’introduzione di telecamere speciali capaci di leggere i codici kemler, i codici arancioni che si trovano dietro i veicoli che trasportano merci pericolose, avremo un tracciamento degli stessi in tempo reale. Faccio un esempio di Safety: se sulla strada c’è un mezzo che trasporta benzina e si blocca in galleria potremo dare preventivamente queste informazioni ai vigili del fuoco che devono intervenire nella galleria suddetta. Insomma, la Smart Road servirà a poter verificare che l’utente della strada abbia un comportamento corretto e a dargli una mano per le eventuali criticità che vengono a crearsi sulla strada stessa”.

“S&A”: “Avete già un’idea di quali potrebbero essere le future Smart Road della vostra rete? Sono state fissate delle priorità?”.

“LC”: “Lo scorso 14 Novembre, ANAS ha pubblicato altri quattro Bandi di gara Smart Road del valore complessivo di 140 milioni di Euro relativi alla fornitura e all’installazione di sistemi tecnologici avanzati per l’infomobilità e la sicurezza lungo circa 2.500 km di rete ANAS distribuiti su tutto il territorio nazionale. Nel dettaglio, i quattro Bandi di gara prevedono un investimento di 60 milioni di Euro per l’implementazione tecnologica di circa 1.500 km distribuiti su tutta la rete ANAS, a cui si aggiungono 30 milioni di Euro per gli interventi sul Grande Raccordo Anulare di Roma e sull’Autostrada A91 Roma-Fiumicino, 30 milioni di Euro per la dotazione tecnologica lungo l’itinerario Orte-Mestre della E45 ed E55 e 20 milioni di Euro per l’Autostrada A19 Palermo-Catania”.

Condividi, , Google Plus, LinkedIn,