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Saint-Martin-La-Porte: viaggio nel cantiere francese della Torino-Lione

Tecnologie del sotterraneo alla prova in una delle zone più difficili del massiccio alpino

sfondo telt

A Saint-Martin-la-Porte 400 operai sono al lavoro – sette giorni su sette e 24 ore al giorno – per realizzare una galleria geognostica di 9 km, nell’asse e nel diametro del futuro tunnel di base del Moncenisio che, con i suoi 57,5 km, collegherà Susa a San-Jean-de-Maurienne sostituendosi all’attuale linea di montagna.

Il cantiere è stato avviato da LTF (Lyon Turin Ferroviaire) nel 2014 e viene portato avanti da TELT (Tunnel Euralpin Lyon-Turin), promotore italo-francese della sezione transfrontaliera.

  • TELT
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    Operai al lavoro sulla fresa, vero e proprio “cantiere mobile” impiegato nello scavo della galleria geognostica da 9 km a Saint-Martin-la-Porte
  • Torino-Lione
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    L’avanzamento dei lavori nel punto più delicato del futuro tunnel di base del Moncenisio, dove le rocce carbonifere tendono a richiudersi dopo lo scavo. Già negli scavi preliminari del 2010 il fenomeno delle convergenze era stato studiato e superato
  • TBM
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    Lo schema dei lavori evidenzia, in giallo, la parte scavata con TBM a Saint-Martin-la-Porte
  • Saint-Martin-la-Porte
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    Lo scavo con metodo tradizionale della discenderia complementare di 1,8 km, nel cantiere di Saint-Martin-la-Porte
  • Alta Velocità
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    Il montaggio della fresa Federica, di 11,26 m di diametro, impiegata nello scavo della galleria nell’asse e nel diametro del tunnel di base
  • Fresa
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    A Ottobre 2017 la fresa ha raggiunto il record di avanzamento pari a 406 m
  • La Praz
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    A fine Ottobre la fresa Federica ha superato i 2 km di scavo e dovrà percorrerne altri 7, fino a intersecare la discenderia di La Praz
  • Moncenisio
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    Il cantiere di Saint-Martin-la-Porte, in Francia: il sito è sottoposto a continuo monitoraggio ambientale ed è accompagnato da misure di tutela della fauna e flora locali

Operativo da inizio 2015, è il quarto in ordine di apertura in Francia, dopo la realizzazione di tre discenderie tra il 2002 e il 2009: Villarodin-Bourget/Modane, la stessa Saint-Martin-la-Porte e La Praz, rispettivamente di 4.000, 2.400 e 2.480 m.

I cunicoli esplorativi sono opere essenziali per affinare la conoscenza della montagna tra la valle della Maurienne (in Francia) e la Valle di Susa (in Italia). Servono inoltre per dare inizio allo scavo del tunnel di base in contemporanea su più fronti e, dopo la messa in servizio, per la manutenzione, la ventilazione e l’accesso dei mezzi di soccorso.