Il verificarsi di gravissimi incidenti lungo le autostrade che - per definizione - dovrebbero garantire la minore esposizione al rischio di incidente suggerisce agli Specialisti del settore viario di riconsiderare in chiave critica il vasto insieme di Norme e di regolamenti inerenti alla progettazione e alla costruzione delle strade. Come pure occorrerebbe esaminare di nuovo le disposizioni che regolano la costruzione e la circolazione dei veicoli e il comportamento dei conducenti, specialmente valutando la loro movimentazione negli ambienti chiusi e confinati come sono quelli inseriti nelle gallerie stradali. Infatti, sebbene negli ultimi anni la progettazione delle gallerie e specialmente la predisposizione di dispositivi di sicurezza abbia raggiunto elevati livelli di attenzione, continuano a verificarsi incidenti che comprovano la non completa efficacia degli sforzi compiuti, soprattutto dal punto di vista normativo.
L’incidente, gravissimo, finitosi con 28 morti e 24 feriti gravi, avvenuto il 14 Marzo scorso in Svizzera sull’Autostrada A9, all’altezza di Sierre (Vallese), dentro una galleria e in corrispondenza di una piazzola di sosta di emergenza posizionata per l’accesso a una via di fuga in caso di incendio o di blocco del traffico, costituisce di per sé un fatto veramente molto doloroso ma fortemente espressivo, al verificarsi del quale hanno concorso - come spesso accade - tutte le parti possibili in gioco: l’infrastruttura, il veicolo autobus, il conducente del medesimo e le condizioni ambientali lì presenti.

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