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Anche per le buche esiste un rimedio

L’utilizzo di un legante di origine vegetale, prodotto e commercializzato da Iterchimica: è l’additivo Iterlene ACF 1000 HP Green e rende possibile l’utilizzo del 100% di materiale fresato per qualunque intervento di manutenzione

sfondo iterchimica

La formazione delle buche e il loro ripristino

Più precisi di noi nella valutazione dei dissesti, gli Inglesi hanno conteggiato il numero di buche risanate nello scorso anno: circa 1.500.000, di cui 72.544 nella sola Londra.

In Inghilterra, il riempimento di una buca costa mediamente 57 Euro, se si interviene in maniera programmata, e 83 Euro per gli interventi eseguiti in emergenza. In Italia non disponiamo di questi dati: esiste solo la percezione del degrado di gran parte del patrimonio stradale, evidenziato dalle buche. In modo semplicistico, si tende ad attribuire l’incombenza delle buche alla concomitanza dell’azione dell’acqua e del traffico.

  • ASPHALTICA
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    Il campo prove ad ASPHALTICA 2014
  • Iterlene
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    L’aggiunta di Iterlene ACF 1000 HP Green durante il campo prove ad ASPHALTICA 2017
  • Campo prove
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    Una fase del campo prove ad ASPHALTICA 2014
  • Stesa
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    Il programma sperimentale di prequalifica
  • Stabilità Marshall
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    La curva granulometrica post-estrazione del materiale fresato
  • Riparazione
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    La variazione dei valori di Stabilità Marshall
  • Compattazione
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    La variazione dei valori di ITS
  • Piastra vibrante
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    Alcuni valori ottenuti da prove di Mix Design
  • Applicazione
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    La stesa con vibrofinitrice
  • Mix Design
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    Un esempio di stesa manuale del materiale
  • Iterchimica
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    La compattazione con piastra vibrante
  • Riparazione
    12 iterchimica
    Lo stato finale della riparazione
  • Ripristino
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    Lo stato della riparazione dopo quattro mesi dall’applicazione
  • Buche
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    La prova di stesa dopo il passaggio di un camion durante ASPHALTICA 2014
  • Tracciato
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    La compattazione con piastra vibrante durante una prova di stesa ad ASPHALTICA 2017
  • Sollecitazioni
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    La pista ciclabile rossa sul Lungotevere a Roma

In realtà, il danno può scaturire da diverse cause: problemi geotecnici del sottofondo, per effetto di infiltrazioni superficiali attraverso gli strati legati, per sollecitazioni straordinarie in corrispondenza di tratti particolari del tracciato stradale o, più semplicemente, per il raggiungimento della “fine vita utile” della pavimentazione. Esistono anche problematiche puntuali specifiche dovute, ad esempio, ad un’imperfezione costruttiva oppure a un dissesto localizzato che si può verificare nel corso della vita utile della sovrastruttura.

In tali punti, il traffico veicolare dà origine a tensioni elevate, superiori allo stato limite del materiale, che portano la pavimentazione alla rottura e successivamente al collasso.