Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Pubblicato in:

Una storia di successo e imprenditorialità

50 anni di impegno della famiglia Molinari nella manutenzione ambientale su strade e autostrade italiane e oltre 20 anni di attività di Ecogest

Le manutenzioni in genere, soprattutto se applicate alla realtà riconducibile alle strade ed autostrade, in Italia e non solo, rappresentano, per definizione, l’insieme delle attività tecniche che garantiscono complessivamente il mantenimento del valore dell’opera nel tempo, contribuendo a garantire la massima efficienza della struttura stessa e la sicurezza dei fruitori. La quasi totalità dei parametri che consentono a un Gestore/Concessionario di una rete di trasporto di massimizzare i proventi della gestione infrastrutturale ricade nel segmento delle manutenzioni che, se correttamente pianificate ed eseguite, consentono, non solo di abbattere una considerevole quota dei costi di gestione di una infrastruttura, con evidente vantaggio economico, ma anche di rendere la stessa strumento di sviluppo e crescita per l’economia di un Paese. Indistintamente, su tutte le tratte autostradali italiane, i Concessionari hanno iniziato una intensa attività di studio e monitoraggio delle abitudini riferite all’utente/fruitore ed hanno compreso come, attraverso una più attenta valutazione delle dinamiche di approccio alla rete da parte di questi ultimi, sia possibile trarre benefici indotti alla gestione ordinaria della rete stessa.

La novità più interessante rispetto al recente passato, della quale Ecogest è stata protagonista attiva nella realizzazione, riguarda le aree di sosta temporanea non più realizzate con la logica del “piazzale d’asfalto” ma progressivamente attrezzate con idonea illuminazione, servizi igienici automatici, servizi dedicati alle categorie più deboli, utilities e connessioni wireless temporanee. Aree di servizio complete di ogni comfort dove l’idea della sosta legata solo al rifornimento di carburante viene abbandonata, lasciando spazio a un sistema tipico di fruibilità “urbana”; aree dedicate agli animali, spazi destinati ad un arredo urbano intelligente e idoneo ad accogliere l’utente ben aldilà dei tempi tecnici di una volta, punti di ristoro differenziato, dove in futuro ci sarà spazio per la gastronomia multietnica, connessione wireless e servizi igienici attrezzati per le esigenze di ogni tipologia di utente.

  • Sfalcio meccanico dell’erba sull’Autostrada A12 Livorno-Genova
    Sfalcio meccanico dell’erba sull’Autostrada A12 Livorno-Genova
  • I lavori di realizzazione delle vasche di prima pioggia presso il cantiere S5 Wroclaw in Polonia
    I lavori di realizzazione delle vasche di prima pioggia presso il cantiere S5 Wroclaw in Polonia
  • L’area di servizio Rho Sud sulla Autostrada A4 Torino-Milano
    L’area di servizio Rho Sud sulla Autostrada A4 Torino-Milano
  • L’area di servizio Rho Sud sulla Autostrada A4 Torino-Milano
    L’area di servizio Rho Sud sulla Autostrada A4 Torino-Milano
  • La sostituzione di una barriera New Jersey sul tratto Milano-Bologna dell’Autostrada A1
    La sostituzione di una barriera New Jersey sul tratto Milano-Bologna dell’Autostrada A1

E’ proprio in questo senso, grazie anche alla brillante intuizione dei principali Concessionari italiani, che Ecogest ha sviluppato una innovativa competenza che riguarda, con esclusione solo delle grandi opere strutturali, l’intero arco dei servizi erogabili all’interno delle aree di servizio e di sosta, rivoluzionando un mercato spesso ingessato e legato a logiche di sviluppo antiche e non più in linea con le rinnovate esigenze dei committenti, sempre più attenti alla qualità dei servizi offerti, ma anche alla qualità delle opere realizzate, sia in termini di efficienza che di gusto estetico. Non più solo distese di cemento dunque, ma aree attrezzate, anche per i bisogni dei più piccoli e delle persone con difficoltà di deambulazione, e per gli animali domestici, assecondando, tramite la creazione di aree riservate, una rinnovata sensibilità animalistica che oggi pervade in maniera significativa l’utenza. Ecogest ha così sviluppato, con molta attenzione, monitorando anche il fenomeno sociale “on the road” degli utenti che sostano nelle aree di servizio, un modello di gestione e manutenzione che tende a salvaguardare il Concessionario da una eccessiva onerosità gestionale, ma che al contempo possa garantire all’utente una percezione e fruizione degli spazi verdi ad esso dedicati molto simile a quelli esistente per le analoghe infrastrutture in ambito urbano.

Possiamo affermare che la rete autostradale italiana si sta “rifacendo il look”, strizzando l’occhio all’ambiente, anche nella speranza che un maggior comfort possa stimolare un senso civico costante, che eviti, o almeno limiti, fenomeni di vandalismo gratuito immotivato, riferito purtroppo, oggi, alle opere pubbliche in genere. Risultati che hanno però alle spalle un attento studio delle essenze arboree ed arbustive presenti nelle aiuole e nelle aree di pertinenza autostradale, la loro implementazione e/o sostituzione con essenze arbustive e floreali a bassa manutenzione ed a lenta crescita, ma con una forte resistenza climatica che, grazie anche ad alcune caratteristiche di forma, consentono la quasi totale copertura di spazi che diversamente vengono utilizzati non correttamente, oltre a un programma di manutenzione del patrimonio arboreo che salvaguarda le specie pregiate e tutelate ed elimina con le nuove piantagioni, la presenza di essenze infestanti. Questa attenzione particolare alla rete, alle opere d’arte presenti sui tracciati, alle esigenze dell’utente e del Committente, pone Ecogest, ma in generale gli operatori del settore, in una posizione di condivisione con le scelte tecniche delle stazioni appaltanti; non più un rapporto, dunque, tra meri esecutori e committenti, ma un’attività sinergica che ha come obbiettivo la razionalizzazione comune delle risorse per il soddisfacimento della rinnovata domanda, sia in termini di qualità che di efficienza, da parte del potenziale Cliente.

Le prime realizzazioni significative che hanno segnato il passo del cambiamento sono presenti lungo la A4 a ridosso delle aree di Pero, Rho, Novara e Torino, dove sono stati eseguiti importanti interventi in occasione dell’ammodernamento della rete ASTM; anche lungo la A4 e la A28 in Friuli si sta assistendo ad un forte impulso “green” promosso dalle Concessionarie di riferimento mentre, scendendo per la dorsale Tirrenica, i più recenti interventi di riqualificazione riguardano l’area geografica prospiciente il confine italo-francese di gestione della rete SIAS, ed attraversando la rete gestita da Atlantia, lungo la A1, tra le province di Bologna, Modena, Parma, Piacenza e Milano, stanno prendendo forma specifici interventi di notevole importanza sulle aree di servizio e sosta che insistono sulla relativa tratta. Il modello di riferimento diventa quello internazionale, rispetto a quei Paesi europei che hanno ridisegnato la mobilità e i servizi ad essa connessi, trasformando l’utente in “Cliente”, migliorando la qualità di vita di viaggiatori e pendolari, ma anche scoprendo nuovi modelli di business che potranno, nell’immediato futuro, portare nuovo sviluppo, nuovi investimenti, ma anche riattivare un indotto occupazionale che, salvo poche eccezioni, nell’ultimo quinquennio, ha un po’ segnato il passo, dopo lo sviluppo impetuoso all’alba del nuovo millennio.

La Società Ecogest SpA

La Società Ecogest SpA di Ravenna, leader nel settore in campo nazionale, vanta oltre 3.200 km di strade e autostrade manutenute ogni anno e un processo di internazionalizzazione in atto che ha consentito – nel corso del 2016 – di raddoppiare il fatturato, oggi superiore ai 10 milioni di Euro, e di garantire un portafoglio ordini pluriennale superiore ai 50. Sono passati 21 anni, infatti, da quando Valerio Molinari – allora giovane Capo Cantiere – decise di abbandonare la sicurezza di un posto di lavoro presso una delle maggiori Aziende del settore in quell’epoca per affrontare la sfida di diventare Imprenditore, trasformando nel breve volgere di un decennio quella che era un’attività pressoché artigianale in Italia – cioè il taglio dell’erba e la manutenzione delle aree verdi lungo le autostrade e le strade italiane – in un’attività industriale che oggi vede la sua creatura, nel frattempo diventata a inizio 2016 Società per Azioni, gestire ben 30 (dei quali cinque esteri) cantieri contemporaneamente sia in Italia che all’estero, con quasi 300 operatori impegnati nei momenti di massima stagionalità e con sedi periferiche e operative sparse in tutta Italia.

Dal 2014, Ecogest ha scelto la strada dell’internazionalizzazione al fine di ampliare i propri orizzonti, seguendo lo sviluppo impetuoso che i Paesi dell’Est Europa e dell’Asia Centrale stavano registrando. Ecco nascere per prima la Società di diritto turco, con sede ad Istanbul, e poi le Branch polacca e rumena con uffici a Varsavia e Bucarest, in via di trasformazione in Società di diritto locale, al fine di raccogliere al meglio la sfida che questi mercati emergenti hanno proposto all’offerta imprenditoriale di Ecogest. Ma da un quinquennio a questa parte, il mercato di quello che un tempo era il classico “taglio erba” ha subito una forte evoluzione, sia per la qualità delle attrezzature impiegate sia per l’impetuoso ingresso nel settore delle più moderne tecnologie, ma specialmente per la globalità dei servizi richiesti dai principali Committenti; da qui la scelta di Ecogest di diversificare l’attività, accoppiando a quella tradizionale anche un completo servizio di global service che consentisse alla Committenza, una volta individuato l’interlocutore, di poter affidare a un unico soggetto tutte le attività manutentive lungo un tratto autostradale: dalla piccola manutenzione edile alla sostituzione di guardrail, dalla movimentazione dei new jersey fino alla gestione del ripristino post incidenti, oltre naturalmente al taglio dell’erba e alla manutenzione ambientale in generale. In questa nuova veste, Ecogest gestisce alcune tratte autostradali del quadrante Nord-Ovest e Nord-Est di fondamentale importanza, oltre al tratto della A1 che collega Milano a Bologna, una sorta di “salotto buono” delle autostrade italiane.

Una scelta che ha permesso di allargare il parco delle Committenze che oggi annovera la quasi totalità delle principali Concessionarie italiane e che ha dato profilo e respiro internazionale alla Società. Con 150 mezzi targati e 70 macchine operatrici, tra cui le principali novità tecnologiche del settore, gli uomini di Ecogest garantiscono il servizio in ben 12 regioni italiane e tre Stati esteri: numeri e dimensioni ben lontane dall’ufficio singolo e dal trattore con il quale cominciò la storia imprenditoriale di Valerio Molinari. Altro grande passo è stato rappresentato dalla decisione da parte della famiglia Molinari, Azionista unica dell’Azienda, di giocare la carta dell’internazionalizzazione. La strategia futura di Ecogest passa, infine, attraverso un percorso di medio-lungo termine che mira alla quotazione della Società nel listino AIM.